Pesto ligure fatto in casa

pesto ligure fatto in casa

Come preparare il pesto alla genovese: pesto ligure fatto in casa con la ricetta originale della tradizione ligure.

Un buon pesto alla genovese si può preparare solo con la ricetta tradizionale ligure. In questa pagina vedremo quali ingredienti usare e come sceglierli oltre che fornirvi tutte le istruzioni, passo dopo passo, per preparare il pesto ligure fatto in casa secondo la ricetta originale della regione Liguria.

Pesto ligure fatto in casa

Se siete abituati ai pesti preconfezionati, quello fatto in casa vi sorprenderà. Un pesto fatto in casa è fresco e conserva il vero sapore degli ingredienti usati. Non è solo una teoria da buongustaio ma pura realtà: il pesto preconfezionato è pastorizzato o comunque concepito per garantire una certa conservazione sullo scaffale del supermercato. Qualsiasi prodotto pastorizzato perde la sua freschezza. Consentitemi il paragone: chi ha avuto la fortuna di assaggiare il latte fresco appena munto sa bene che il sapore non ha nulla a che vedere con quello del latte che si trova al supermercato!

Pecorino, aglio, pinoli, basilico, parmigiano e olio extravergine d’oliva. Sono pochi e semplici gli ingredienti richiesti per la preparazione del pesto. Gli ingredienti, in base al gusto personale, possono oscillare in termini di proporzione ma non possono tollerare scarti di qualità, quindi scegliete solo prodotti dal tracciamento certo (tracciabili e sicuri).

Come preparare il pesto alla genovese

Il pesto alla genovese è molto versatile, una volta pronto potete utilizzarlo per condire un piatto di linguine ben al dente oppure usarlo per portate fresche e più estive come un’insalata di cous cous con verdure arricchita dal pesto genovese.

La ricetta originale del pesto genovese prevede solo ingredienti di qualità, quindi attenti a comprare quelli giusti. Ecco gli ingredienti previsti dalla ricetta tradizionale ligure del pesto fatto in casa.

Ingredienti per condire 600 grammi di pasta:

  • 50 grammi di foglie di basilico Biologico
    in alternativa scegliete quello del vostro orto, ma solo se avete messo a dimora piantine molto piccole e siete sicuri che abbia prosperato nel migliore dei modi (privo di pesticidi e fertilizzanti chimici che restano sulle foglie)
  • 2 spicchi d’aglio di Vessalico
    l’aglio di Vessalico è una varietà meno forte e che si digerisce più facilmente.
  • 15 grammi di pinoli
    meglio scegliere pinoli di coltivazione nostrana, molto buoni sono i pinoli toscani, i più popolari sono appunto i pinoli di Pisa.
  • 70 gr di Parmigiano Reggiano
  • 30 gr di Pecorino Fiore Sardo
    Il fiore salrdo DOP ha la particolarità di essere realizzato dai pastori che in locali tipici usano ancora il fuoco a legna. Si distingue dagli altri pecorini per un’accentuata dolcezza della pasta che si sposa perfettamente con il sapore del basilico.
  • 100 ml di olio extravergine di oliva ligure
  • un pizzico di sale marino grosso.

Pesto ligure fatto in casa, come procedere

Stando alla ricetta originale, bisognerebbe preparare il pesto nel mortaio e non nel mixer. Ecco come procedere per fare il pesto genovese in casa secondo la ricetta tradizionale ligure:

  • 1) Pulite le foglie di basilico e usatele solo quando si saranno asciugate perfettamente.
  • 2) Se possibile, usate un mortaio di marmo e un pestello di legno con il quale inizierete a schiacciare le foglie di basilico e l’aglio.
  • 3) Aggiungete il sale marino e, con movimenti circolari del pestello, continuate a “pestare”. Si formerà un fluido molto denso dal colore verde vivo.
  • 4) Aggiungete i pinoli.
  • 5) Aggiungete i formaggi grattugiati poco per volta.
  • 6) Aggiungete l’olio extravergine d’oliva.
  • 7) Pestate velocemente fino a ottenere un liquido dalla tipica consistenza del pesto.

Consiglio per la preparazione del pesto alla genovese
Il composto deve essere pestato nel meno tempo possibile, quindi pestate energicamente e pulite tutti gli ingredienti in prima battuta così da averli subito pronta al momento dell’aggiunta nel mortaio.

Se usate un frullatore o mixer, sappiate che le lame tendono a surriscaldare il basilico e la temperatura alta può intaccare le proprietà organolettiche del basilico, le foglie potrebbero addirittura assumere un sapore amarognolo.

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Pubblicato da Anna De Simone il 27 agosto 2016