Perché sudare fa bene anche in inverno

Perché sudare fa bene

In un periodo non sospetto, quando la prima preoccupazione delle persone probabilmente non è quella di sudare, cerchiamo di fare chiarezza tra le informazioni contrastanti che ci arrivano in merito al sudore capendo una volta per tutte se e perché sudare fa bene. Da piccoli ci dicono di non sudare che fa male, nelle peggiori occasioni limitandoci anche nei giochi e negli sport, poi da adulti leggiamo che è necessario sudare per eliminare tossine e a volte anche per dimagrire ma con delle spiegazioni non sempre convincenti. Ci sono poi anche dei problemi di sudorazione, vere e proprie patologie psicofisiche che creano anche dei blocchi sociali a volte. Senza contare che il sudore può essere anche il sintomo di alcune malattie. Cerchiamo di comprendere meglio perché sudare fa bene e quando.



Quando si suda e perché

È importante fare delle distinzioni. Ci sono occasioni in cui si suda per il caldo, a volte si suda freddo, e altre ancora siamo noi stessi che ci mettiamo nelle condizioni di sudare ad esempio facendo una sauna o una corsa, oppure concedendoci un bagno bollente. Se nei primi casi il sudore è inevitabile e va gestito, negli altri è cercato. Proprio perché sudare fa bene. Come vedremo la prima a beneficiarne è la pelle.

Ciascuno di noi ha 3 milioni di ghiandole sudoripare sulla pelle, preziose per la nostra depurazione. Noi lo diamo per scontato ma se non sudassimo, resteremmo intossicati dalle sostanze che in qualche modo ci ritroviamo nel corpo e non siamo in grado di eliminare in altro modo. Si tratta di sostanza tossiche per il nostro organismo, come l’urea, l’acido lattico e quello urico, o l’ammoniaca prodotti al nostro interno e che fegato e reni non sono in grado di estromettere. Tra le sostanza di cui ci liberiamo sudando ci sono anche alcuni metalli che troviamo nell’aria che respiriamo o nel cibo che mangiamo. Tra i più noti il piombo e il mercurio.

Perché sudare fa bene alla salute

Non limitiamoci a guardare cosa accade a livello cutaneo perché quando sudiamo nel nostro corpo si innescano diversi processi che coinvolgono molti organi e parti. Se stiamo facendo dello sport mentre sudiamo possiamo registrare altri cambiamenti interessanti.

Il ritmo del respiro aumenta e anche quello del cuore, la circolazione viene stimolata dal movimento e migliora, anche il metabolismo diventa più veloce. Il nostro corpo nel suo complesso diventa più caldo, lo percepiamo anche noi stessi, e questo ha una conseguenza perfino sul sistema immunitario perché produciamo un maggior numero di globuli bianchi che sono le sue sentinelle.

Sudare fa bene anche alla nostra psiche e migliora il nostro stato d’animo. Sembra un’assurdità ma esiste una spiegazione scientifica. Quando il nostro corpo si scalda, si verifica un aumento del diametro dei vasi sanguigni, questa vasodilatazione è all’origine di uno stato di rilassamento psicofisico. La tensione si allenta e lo stress cala.

Perché sudare fa bene

Quando sudare fa bene

Ora che conosciamo tutti i benefici della sudorazione, cerchiamo di capire come approfittarne. È chiaro che indurre la sudorazione in modi casuali, solo per eliminare tossine, rischiando di ammalarsi o di disidratarsi, non ha per nulla senso. Possiamo invece programmare durante la settimana delle attività fisiche come ad esempio delle corsette o dei giri in bicicletta, lunghe camminate ad alto ritmo o un po’ di palestra.

Se abbiamo scelto il jogging va bene farlo ad esempio tre volte alla settimana, per 40 minuti. Non dobbiamo scegliere qualcosa che non amiamo fare perché se l’unica motivazione è il sudare, in poco tempo smetteremo di farlo.

Una buona notizia è che anche lo yoga fa sudare ed esistono anche delle discipline come il bikram yoga che prevedono esercizi di questa disciplina ma fatti in un ambiente con una temperatura tra i 35 e i 40 gradi per favorire la sudorazione e anche agevolare il movimento dei muscoli e delle articolazioni che a caldo sono più elastici.

Qualsiasi attività fisica scegliamo, è essenziale tanto e soprattutto dopo più che durante l’attività fisica. Se infatti continuiamo a sorseggiare, mandiamo in tilt il nostro corpo che possiede un meccanismo naturale di recupero dei liquidi. Quando servono li trattiene, in caso contrario li espelle ma se continuiamo a introdurne cambiandone la quantità presente in esso, la sua auto regolamentazione fatica a funzionare.

Fare sport non è l’unico modo per sudare, ci sono alternative più tranquille come ad esempio la sauna o il bagno turco. Senza esagerare è possibile farli una volta alla settimana, per almeno 10 minuti, sempre facendo molta attenzione alla reidratazione, per recuperare.

Particolare è poi la sauna dolce, detta anche panthermal, da effettuare in una cabina riscaldata al massimo a 40 gradi da cui resta fuori solo la testa. La seduta si divide in due fasi, prima viene erogato ozono, che disintossica, poi vapore ricco di ossigeno. Il risultato è che ci si libera dalle tossine ma senza sudare come nella sauna vera e propria. È chiaro che non la si può fare in casa propria. Se vogliamo provare a fare delle sedute fai da te di sudorazione possiamo usare la vasca da bagno e per due volte alla settimana riempirla di acqua a 40 gradi immergendoci per un quarto d’ora dopo aver aggiunto delle erbe diaforetiche che fanno sudare, come il tiglio.

Pubblicato da Marta Abbà il 18 Dicembre 2019