Perché le foglie delle piante ingialliscono

perche le foglie ingialliscono

Perché le foglie delle piante ingialliscono: tutto sulle foglie come indicatori di carenze nutrizionali; perché diventano gialle, perché hanno le punte secche o i margini scuri.

In questa guida parleremo della variazione dei colori delle foglie legate a carenze nutrizionali. Perché le foglie delle piante ingialliscono? In genere per carenza di ferro, di azoto o per un cattivo assorbimento del manganese. Vediamo tutti i casi e come capire quali sono le cause delle foglie gialle proprio sulla nostra pianta.

Perché le foglie diventano gialle

Con l’inizio dell’autunno, è normale assistere a un ingiallimento fogliare. Il motivo, in questo contesto, prescinde dalla carenza nutrizionale ma tutto dipende dall’intensità luminosa.

Le foglie regolano il loro ciclo biologico in base a due fattori: temperatura e intensità luminosa. Le foglie sono verdi a causa dell’elevata presenza di clorofilla, un pigmento che cattura la luce del sole e avvia quella cascata di processi elettro-chimici nota come fotosintesi clorofilliana. La clorofilla è fondamentale, tuttavia, nella foglia, esistono altri pigmenti noti come carotenoidi, xantofille, antociani… il colore giallo, arancione, rosso o bronzo delle foglie è legato alle percentuali di questi pigmenti che si fanno più numerosi rispetto alla clorofilla.

Quando arriva l’autunno e la pianta riceve meno ore di luce, è normale che la quantità di clorofilla inizia a diminuire. Quando la pianta ha molta luce (e non avete cambiato l’esposizione), le foglie diventano gialle perché diminuisce la quantità di clorofilla e la pianta fatica a fare la fotosintesi. A questo punto bisogna chiedersi: perché la pianta non produce clorofilla? Perché le foglie diventano gialle? Ecco quali sono le carenze nutrizionali che possono indurre un ingiallimento delle foglie.

Perché le foglie delle piante ingialliscono

Questo fenomeno è comune a tutte le piante: tutte le piante producono la clorofilla nel medesimo modo. In ogni caso, in base alla pianta, vi consiglio di tamponare alla carenza con concimi specifici. Alcuni concimi, infatti, sono acidificanti, indispensabili quando le foglie ingialliscono a causa di “troppa acqua calcarea”, l’acqua del rubinetto, se molto dura, infatti, è nociva per le piante che necessitano di una reazione di pH neutra o acida… tranquilli, ci arriveremo per gradi!

Carenza di azoto e foglie gialle

L’azoto è fondamentale per la costituzione di nuovi tessuti verdi. Quando è presente una carenze di azoto, le foglie diventano gialle e poi appassiscono. Altri sintomi della carenza di azoto: crescita stentata, radici lunghe e sottili, fioritura scarsa o assente. Questa carenza è molto comune in tutte le piante, può causare, per esempio, foglie gialle rose, limoni e pomodori.

In caso di foglie gialle del pomodoro, vi consiglio di leggere l’articolo: “come concimare il pomodoro

In caso di foglie gialle nelle rose, vi consiglio la lettura della guida “come concimare le rose

In caso di limone con foglie gialle, è disponibile la guida specifica “agrumi con foglie gialle” dove vi illustro anche altre cause come, per esempio, il marciume radicale.

Carenza di ferro e clorosi ferrica

Il ferro è fondamentale per la produzione della clorofilla. In questo caso, le prime foglie a diventare gialle sono le più piccole e giovani. Inoltre ingiallisce dapprima la lamina fogliare mentre le nervature delle foglie rimangono verdi.

Quando si tratta di carenza di ferro le foglie ingialliscono e diventano gradualmente bianche.

In questo caso potete somministrare del sangue di bue arricchito con ferro o qualsiasi altro concime a base di ferro chelato. Il sangue di bue è un concime a base di azoto, arricchito con altri microelementi utili come il ferro. Per capire quali sono i concimi a base di ferro, vi invito a visitare la pagina Amazon dedicata: concime a base di ferro chelato.

Non solo concime! Prestate attenzione alle irrigazioni, soprattutto se si tratta di piante acidofile o piante che necessitano di un terreno a pH più o meno neutro. L’acqua del rubinetto, se ricca di calcare, aumenta il pH del terreno e impedisce l’assorbimento del ferro e di altri micronutrienti. Irrigate le piante con acqua distillata (magari presa dal condizionatore), acqua piovana o “acqua riposata”, lasciata in un secchio per almeno 48 ore con due cucchiaini di aceto bianco. L’acqua depositate sul fondo non dovrà essere usata per irrigare.

Foglie gialle e troppa acqua

Se la pianta non tollera i ristagni idrici e per un lungo periodo avete irrigato la pianta… potreste aver innescato marciume radicale. In questo caso non si torna indietro. Il marciume radicale è spesso causato anche da funghi.

Foglie con le punte secche

Si tratta di stress idrico, al contrario… state dando poca acqua alla pianta oppure, la pianta si trova in caso o fuori, dove l’aria è tersa e priva di umidità. Nebulizzate e bagnate il terreno con maggiore frequenza…. se avete appena fatto e notate delle punte nere sulle foglie, la pianta si sta ancora assestando e non riesce ad assorbire acqua, dovete solo pazientare. Se la pianta inizia a perde foglie, dopo che avete notato le punte nere… non solo dovete irrigare ma dovete somministrare un concime a base di azoto per consentire alla pianta di sviluppare nuovi tessuti e tenere testa a un eventuale carenza.

Carenza di manganese

Si verifica spesso nelle rose. Notate i bordi delle foglie scuri o foglie decolorate con macchie nere (tacche necrotiche). Il problema si nota prima sulle foglie più giovani e poi su quelle più vecchie.

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Pubblicato da Anna De Simone il 8 ottobre 2017