Sangue di bue, composizione e usi

sangue di bue

Sangue di bue, caratteristiche e composizione del concime. Su quale piante usarlo, modalità d’impiego e consigli alla scelta.

Sangue di bue, cos’è

Il sangue di bue è un concime a base di Azoto (simbolo chimico N) molto utile per le piante. Generalmente è liquido è va usato diluito in acqua e aggiunto mediante fertirrigazione delle piante.

Di cosa è fatto il concime sangue di bue? Un tempo per la produzione di sangue di bue veniva impiegato solo sangue animale.

Oggi, la produzione di sangue di bue può variare da produttore a produttore, in genere le case utilizzano melassa ricavata come scarto vegetale della lavorazione della barbabietola (ecco perché il colore rosso!). Alcune aziende, però, continuano ad aggiungere del sangue secco alla composizione del sangue di bue commerciale.

Quando l’azienda impiega vero sangue animale, in genere specifica sulla confezione d’acquisto gli ingredienti. Sotto la voce “Componenti organiche” si legge infatti “sangue secco”. Quando viene usato vero sangue animale per concimare le piante, nell’immediato, le stesse piante poi non possono essere usate per alimentare animali di allevamento. L’attesa prescritta è generalmente di 21 giorni. In genere, gli agricoltori preferiscono usare concime con vero sangue di bue ma si tratta di scelte molto soggettive.

Sangue di bue, per quali piante

Il sangue di bue è un concime a base di azoto, l’azoto è un elemento essenziale per la sopravvivenza di tutte le piante! Il sangue di bue, infatti, può essere somministrato a piante da frutto, piante orticole, piante ornamentali, piante verdi e piante da fiore.

Sangue di bue per pomodori

Il sangue di bue per pomodori può essere particolarmente utile quando le piante di pomodoro presentano foglie ingiallite. In questo contesto meglio somministrare un concime specifico o del sangue di bue arricchito con ferro. Per quanto riguarda la concimazione dei pomodori per migliorarne la polpa e la produzione, vi ho spiegato molto nell’articolo concime per pomodori.

Sangue di bue per agrumi

Il sangue di bue può essere il concime perfetto anche per gli agrumi. Limoni, aranaci e mandarini presentano un elevato fabbisogno di azoto. Per un rapido intervento è possibile concimare agrumi con sangue di bue mentre per una concimazione di mantenimento è possibile aggiungere ai primi strati di terriccio, ai piedi della pianta, del lupino macinato.

Sangue di bue, composizione

La composizione generale prevede un elevata presenza di azoto in forma organica, minerale o ureica. Molti produttori arricchiscono la composizione del sangue di bue con l’aggiunta di chelati di ferro, prezioso per la pianta.

Sangue di bue in polvere o liquido

In genere, in commercio troviamo sangue di bue liquido, in soluzione concentrata da diluire. Non mancano, però, soluzioni in polvere o granulari. Il concime liquido è più facile da dosare rispetto alla controparte in polvere.

Sangue di bue, prezzo e dove trovarlo

Il sangue di Bue è facile da trovare nei negozi di giardinaggio o agraria, si trova anche su Amazon dove si compra al prezzo di 8,90 euro con spese di spedizione gratuite (riferito al prodotto Sangue di Bue Compo arricchito con ferro). Il prezzo può cambiare in base al rivenditore e al produttore.

In ogni modo, a prescindere dal produttore, tra le varie proposte presenti sul mercato consiglio di scegliere del sangue di bue arricchito con ferro come quello da me segnalato in precedenza.

Per tutte le informazioni sul prodotto citato, vi rimando a questa pagina Amazon.

Come usarlo?
Nel caso del prodotto citato vi basterà diluire un tappo dosatore in 8 litri d’acqua e irrigare le piante ogni 10 giorni a partire dalla primavera fino all’autunno inoltrato. Il produttore consiglia di continuare a concimare le piante, una volta al mese, nel periodo invernale tuttavia, a mio parere, le concimazioni in inverno andrebbero completamente interrotte per non interferire con il fisiologico riposo vegetativo delle piante.

Le diluizioni possono cambiare da produttore a produttore, meglio leggere sempre le etichette prima dell’uso.

Pubblicato da Anna De Simone il 13 settembre 2017