Perché i gatti hanno paura dei cetrioli

Perché i gatti hanno paura dei cetrioli

Perché i gatti hanno paura dei cetrioli, se lo chiedono in molti, per lo meno è ciò che emerge osservando le domande che le persone digitano on line. Sinceramente non me lo sono mai chiesta ma mi chiedo perché c’è chi se lo chiede e, a catena, divento curiosa di sapere se e perché i gatti hanno paura dei cetrioli.



I miei due gatti non si mostrano particolarmente terrorizzati dal cetriolo, ma ci sono diversi video, on line, che mostrano parecchi gatti, anche di grandi dimensioni, che fuggono a gambe levate, davanti a cetrioli di modeste dimensioni. Al di là del perché i gatti hanno paura dei cetrioli, trovo personalmente crudele il continuare a provocare questi felini che, anche se non ne dichiarano i motivi, hanno tutti i diritti di non amare i cetrioli.

Perché i gatti hanno paura dei cetrioli

Perché i gatti hanno paura dei cetrioli

E’ vero che i video mostrano gatti spaventati dai cetrioli ma in verità, se poi si va ad indagare, non c’è un particolare motivo per cui questo animale ce la dovrebbe avere con il cetriolo più che con la zucchina che ha una simile forma.

Non esiste nessuna ragione scientifica che spiega questo comportamento, i cetrioli non hanno nessun potere particolare né particolarmente malefico. Siamo malefici noi se continuiamo a sottoporlo ad un inutile stress, mettendo cetrioli o altri oggetti per lui strambi, nella sua ciotola o nei luoghi dove ama riposare.

Perché i gatti hanno paura dei cocomeri

Per i cocomeri, come per i cetrioli, non ci sono ragioni e neanche prove per dire che i gatti hanno una antipatia o un timore legati a questo particolare genere di frutta o verdura. Con i cocomeri, viene da sospettare che un po’ di paura sia anche legata alle dimensioni del cocomero. In media, ha dimensioni paragonabili o addirittura maggiori di un gatto anche di media taglia.

Perché i gatti hanno paura dei cetrioli

Perché i gatti hanno paura dei cani

Ho ogni giorno davanti agli occhi la prova che i gatti non hanno paura dei cani visto che convivono tranquillamente. Ci sono alcuni casi in cui questo si rivela vero, ma non è una regola. Vediamo di approfondire la relazione tra questi due animali.

Il cane può avere un forte istinto territoriale, allora il gatto potrebbe infastidirlo se si impossessa della cuccia, ad esempio. Se il cane si mette a difendere le sue zone, abbaiando e ringhiando, è ovvio che il gatto ha paura del cane.

Altro caso di conflitto è quello per gelosia: se il gatto già inserito in famiglia, si vede arrivare un cane “intruso”, non ne ha letteralmente paura, ma non lo accoglie di solito con molta gentilezza. Inizialmente, poi si abitua, prende atto, e resta il padrone della casa. Spesso accade che il cane abbia paura del gatto, invece, perché il felino si difende con unghiate che lasciano il segno.

Perché i gatti hanno paura dell’acqua

Non è paura, quella che mostra il gatto quando è a contatto o vicino all’acqua, bensì disagio. Come animale, infatti, nasce in ambienti asciutti, quindi non è “pensato” per ai movimenti previsti dal nuoto. Non lo vedremo sguazzare in mare come un Cane Terranova o un Labrador, ma magari interagire con una goccia, una pozza di acqua, prendendo man mano confidenza con questo fluido magico ma non cattivo o pericoloso.

Perché i gatti hanno paura delle zucchine

Le zucchine assomigliano ai cetrioli, ma come non sappiamo perché i gatti hanno paura dei cetrioli, allo stesso modo non sappiamo nemmeno cosa li spinge a fuggire davanti alle zucchine. Non sono velenose, per questi animali, anche se non penso amino molto mangiarle.

Perché i gatti hanno paura dei cetrioli

Perché i gatti hanno paura dell’aspirapolvere

Immaginatevi di essere nati un millennio fa e di trovarvi di fronte ad un aspirapolvere acceso. Non avreste paura? Ecco perché i gatti hanno paura dell’aspirapolvere. Se però ci interessa approfondire queste ed altre paure dei gatti, ecco un libro che fa per noiLe spiega in modo scherzoso e immaginifico, ai bambini dai 5 anni in su.

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Pubblicato da Marta Abbà il 2 giugno 2017