Pasta dentifricia fai da te

Pasta dentifricia

Una pasta dentifricia deve superare il test di scricchiolamento per poter essere considerate innocua per i denti. Mettetene un po’ tra due incisivi e muovetela: se avvertite scricchiolare significa che la composizione della pasta è troppo grossolana e quindi non va bene.

Se al test dello scricchiolamento vengono sottoposti praticamente tutti i dentifrici che troviamo in commercio, più o meno nelle modalità che abbiamo detto, a maggior ragione dobbiamo testare la pasta dentifricia fatta in casa.

Il rischio di un dentifricio troppo abrasivo è che oltre a rimuovere il tartaro, cosa che probabilmente farà bene, esso danneggi lo smalto dei denti facilitando la formazione di batteri e della carie. Dunque state attenti se il dentifricio avete l’abitudine di prepararvelo da soli (cosa fattibilissima).

Per la preparazione di una buona pasta dentifricia fai da te a prova di scricchiolamento potete seguire la ricetta che vi consigliamo qui.

Pasta dentifricia fai da te

Ingredienti: bicarbonato di sodio (diciamo 6 cucchiaini per una quantità di dentifricio pari a un tubetto); sale fino integrale (meno di metà cucchiaino); glicerina (3 cucchiaini); olio essenziale (15 gocce circa) scegliendo preferibilmente tra le essenze che in grado di profumare l’alito e sostenere l’azione antibatterica che normalmente si chiede a una pasta dentifricia.

Per la preparazione è sufficiente mescolare tutti gli ingredienti avendo cura di amalgamarli bene. Per la conservazione utilizzate un vasetto di quelli richiudibili e avrete a disposizione una buona scrota di dentifricio sempre fresco.

Restando in tema di rimedi naturali per la pulizia dei denti e l’igiene del cavo orale, non si può dimenticare l’efficacia collaudata di alcuni frutti come la fragola, la mela e la papaya.

La fragola è efficace in particolare contro il tartaro: prendetene una fresca (di stagione è meglio) tagliatela a metà e sfregatela sui denti dal lato aperto, aspettate qualche minute e sciacquate.

Mela e papaya agiscono in modo simile con un’azione di pulizia che ha anche l’effetto di rafforzare le gengive e di eliminare il cattivo alito. Le potete usare come si fa con la fragola, tagliate a fette da passare sui denti.

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Pubblicato da Michele Ciceri il 7 gennaio 2015