Pacciamatura naturale dell’orto

Pacciamatura naturale

Una pacciamatura naturale è alla base della coltivazione biologica. Nell’orto biologico infatti il suolo non dovrebbe mai essere lasciato spoglio e privo di protezione: sole e vento rischiano di seccarlo, mentre gli scrosci d’acqua dilavano il morbido strato superiore. Senza contare le erbe infestanti che, come negli orti di ogni tipo, competono con le verdure.

La pacciamatura è come posare un mantello a protezione del suolo dalle intemperie e, nel contempo, contenere la crescita delle erbe infestanti. Per questa funzione di copertura e contenimento si possono usare svariati materiali (per esempio dei teli di plastica), ma se si vuole effettuare la pacciamatura naturale la scelta si restringe a quelli naturali biodegradabili.

Per la pacciamatura naturale dell’orto sono adatti, tra gli altri, l’erba di sfalcio, il fogliame rastrellato sotto gli alberi, le erbe infestanti sminuzzate e le piante da sovescio falciate. Di fatto la pacciamatura è anche un metodo semplice di compostaggio sul posto e si può fare anche con il compost grezzo. Quest’ultimo però deve essere di buona qualità, va usato con cautela e solo quando è ben maturo, preferibilmente su terreni molto poveri o molto sfruttati.

La paglia e la segatura di legno sono altri due materiali che si prestano benissimo alla pacciamatura naturale. La prima non ha praticamente contrindicazioni, mentre della segatura di legno va verificato che non provenga da legni trattati o da cascami di lavorazioni che prevedono l’impiego di colle o vernici.

La pacciamatura naturale con la segatura è l’ideale per tenere lontane lumache rosse e limacce, che destano strisciare su questo materiale, ma la presenza di tannino nel legno può costituire un problema rendendo il terreno eccessivamente acido. Particolarmente ricche di tannino sono le cortecce di castagno, quercia, abete e acacia, meglio non esagerare.

Il vantaggio della pacciamatura naturale rispetto a quella fatta con la plastica è che il terreno si mantiene morbido, umido, caldo e nel contempo ben aerato. Inoltre i componenti visibili e invisibili della fauna ipogea divorano lentamente lo strato di pacciamatura vegetale e pian piano la decompongono, trasformandola in terriccio fertile.

Se non avete a disposizione materiale organico adatto potete fare una pacciamatura naturale biologica con questo telo di carta per pacciamatura

Pubblicato da Michele Ciceri il 12 ottobre 2015