Olio evo biologico

Olio evo

L’olio evo è banalmente l’olio extravergine di oliva che, con questo nome, da un lato diventa più comunicabile ma dall’altra ha anche dei problemi di comunicazione perché può sembrare una marca nuova di olio a chi legge distrattamente e non è del settore. Vediamo che caratteristiche ha l’olio evo e che tipologie ne esistono.



Olio evo: cosa è

Questo acronimo è stato coniato per il prezioso olio extravergine di oliva da Massimo Epifani, dottore agronomo che collabora con molte Università e Istituzioni, esperto riconosciuto nel mondo dell’olio. L’intento era quello di valorizzare il prodotto extravergine di oliva differenziandolo in modo sempre più chiaro dall’olio di oliva.

In Italia la situazione è buona perché la cultura dell’olio è diffusa e la differenza in qualità e performance dei due tipi di olio è nota a molti, anche a chi vuole mangiare bene e in modo sano. Non è necessario studiare agronomia per sapere che l’olio evo è di gran lunga preferibile all’olio di oliva. All’estero è già più complesso far comprendere che un olio non vale l’altro e che l’olio evo ha un valore molto maggiore.

Olio evo: cosa è

Olio evo: significato

Nell’acronimo evo, si vuole raccontare perché l’olio extravergine è particolare. Questo prodotto deriva dalla sola spremitura delle olive sane che deve avvenire unicamente tramite procedimenti meccanici, lo indica una specifica normativa, altrimenti l’olio evo non è evo e non può essere così denominato.

Per procedimenti meccanici si intende che la semplice pressione delle olive a cui non devono essere aggiunti additivi di tipo chimico, cosa che capita invece quando si sta producendo l’olio di semi, ad esempio.  Quando si sta lavorando l’olio evo non si utilizzano coadiuvanti minerali come Talco e neppure enzimi chimici, sostanze che in altri casi possono essere integrate per migliorare le rese. Quando si va a valutare la qualità di questo tipo di olio si parte dal suo grado della sua acidità.

Per l’olio di oliva ma non extravergine, il processo di ottenimento è differente ed include, cosa più impattante, il taglio di oli raffinati con olio d’oliva vergine. Vengono quindi inclusi degli ingredienti chimici di cui non c’è traccia nell’olio evo.

Olio evo: significato

Olio evo: calorie

Un etto di olio extravergine fornisce circa 880 calorie, dipende poi di volta in volta dalla qualità e dalla provenienza. Questo condimento ha molti benefici rispetto ad altri come il burro e la margarina ma anche rispetto al suo cugino olio d’oliva.

Contiene acidi grassi monoinsaturi che riducono alcune malattie croniche, e poi fa aumentare il colesterolo HDL, quello buono, in grado di pulire le arterie. Oltre a questi grassi, l’olio evo contiene antiossidanti, flavonoidi, polifenoli e squalene che lo rendono un ottimo ingrediente per una dieta anticancerogena. Alcune sostanze sono anche antinfiammatorie e combattono i radicali liberi andando a prevenire l’invecchiamento.

Dato a i bambini, l’olio extravergine da un prezioso contributo nella crescita e in particolare alla formazione delle ossa ma questo non vuol dire che una volta cresciuti si possa passare ad un olio diverso. Questo, l’evo, protegge l’apparato cardiovascolare e riduce il rischio di contrarre l’Alzheimer, in generale è ottimo che contenga le vitamine E e K e sali minerali come potassio, sodio, calcio, ferro e zinco.

Olio evo: marche

Le migliori marche di olio evo sono reperibili anche in un sereno supermercato o negozio di alimentari e a prezzo accessibile. Eccone alcune delle più note e di recente selezionate per la qualità del prodotto: Costa d’oro extra, Conad, Despar, Farchioni, Monini. In generale, girando per gli scaffali e facendo la spesa, è bene tenere presente alcune considerazioni per non spendere male i propri soldi.

Da evitare sono sia le bottiglie d’olio di plastica, sia quelle in vetro trasparente perché il contatto con l’aria e i raggi del sole può far irrancidire l’olio, mai da valutare dal colore. Facciamo sempre attenzione a non conservarlo in posti vicini a fonti di calore e a non conservarlo oltre due anni perché potrebbe irrancidire.

Olio evo: marche

Olio evo biologico

Se l’olio evo non ci basta e vogliamo un prodotto ancora più garantito e sano, possiamo optare per l’evo biologico. In questo caso l’olio viene prodotto senza l’uso di sostanze che non siano naturali e anche le olive da cui si ricava lo devono essere al 100%. Vietato quindi l’impiego di concimi, diserbanti, insetticidi e anche di tutti i prodotti derivati dal petrolio ma solo fertilizzanti a base organica.

C’è un preciso regolamento (CE 1019-2002) che definisce le caratteristiche dell’olio extravergine di oliva biologico: “ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici senza alcuna aggiunta di additivi chimici”.

Olio evo prezzo

Pur essendo un alimento prezioso, immancabile sulla tavola di una persona che tiene alla propria salute, l’olio evo non ha dei prezzi che scoraggiano l’acquisto. Una bottiglia da 1 litro marca Carapelli ad esempio costa meno di 6 euro.

Se lo acquistiamo da produzioni artigianali possiamo tenere conto del prezzo in funzione del periodo sapendo che le tempistiche della raccolta delle olive variano in base alla varietà dell’olivo e alla stagione. Di solito avviene nel tardo autunno, tra fine ottobre e metà di dicembre, poi si deve estrarre l’olio entro 8 ore in modo da minimizzare la presenza di perossidi.

Ci sono altri tipi di olio particolari, ma non si usano in cucina, hanno però una loco utilità, come ad esempio l’olio di Neem in agricoltura. Se siamo invece interessati ad un olio con cui insaporire i nostri piatti, ecco l’olio di canapa . Ben altri usi, da scoprire, ha invece il noto olio di balena

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Pubblicato da Marta Abbà il 16 luglio 2018