Olio di cocco alimentare, le proprietà

olio di cocco alimentare

Olio di cocco alimentare: proprietà, effetti dimagranti, energizzanti e altre cose da sapere prima di consumare l’olio di cocco.

L’olio di cocco alimentare esplica diverse proprietà sull’organismo. In questa pagina vedremo gli usi alimentari dell’olio di cocco. Molte altre nozioni sull’uso dell’olio di cocco in cucina sono indicate nella pagina: “Olio di cocco“.

Le proprietà dell’olio di cocco alimentare riportate in questo articolo sono “buone” se paragonate a altri grassi da cucina. Certo che, se qualcuno necessita di un integrato energetico non dovrà buttar giù un paio di cucchiaini di olio di cocco, magari a questo scopo una banana andrebbe meglio!

L’olio di cocco per uso alimentare fa dimagrire?

Si è molto discusso della perdita di peso legata all’uso dell’olio alimentare di cocco, sembrerebbe, infatti, che l’olio di cocco potrebbe aiutare nel dimagrimento e nel controllo del peso ma non come farebbe un integratore! L’olio di cocco, se impiegato per sostituire altri grassi potrebbe essere più salubre perché la sua composizione è data principalmente da acidi grassi a catena media (ma si tratta pur sempre di acidi grassi saturi). Questa differenza nella struttura molecolare fa si che i grassi ingeriti con l’olio di cocco possano essere smaltiti più facilmente (metabolizzati dal fegato) senza appesantire il metabolismo.

Altra proprietà interessante in ambito del controllo del peso corporeo sta nel fatto che l’olio di cocco alimentare svolge funzioni di soppressore dell’appetito.

Proprietà energizzanti 

Pur trattandosi di un olio, grazie alla sua composizione molecolare, può essere considerato un alimento che fornisce una buona dose di energia.

Raccomandazioni dall’Organizzazione mondiale della Sanità

Il web è ricco di articoli atti a esaltare le proprietà dell’olio di cocco a uso alimentare ma è doveroso specificare che molte organizzazioni sanitarie sconsigliano l’uso dell’Olio di cocco in cucina. L’olio di cocco fa male? La Food and Drug Administration, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’International College of Nutrition, l’American Heart Association, il Servizio Sanitario Nazionale Britannico e l’associazione Dietisti del Canada, sconsigliano l’uso dell’olio di cocco alimentare. Il motivo sarebbe da ricondurre alla composizione di acidi grassi che, seppur a catena media, si tratta pur sempre di grassi saturi.

In alcuni casi l’olio di cocco potrebbe essere la scelta giusta ma solo quando in alternativa c’è l’olio di palma o altri oli vegetali parzialmente idrogenati. Insomma, potrebbe essere buono per preparare dolci una tantum in alternativa alla margarina vegetale ma sconsigliato per l’uso quotidiano.  Il punto di fumo dell’olio di cocco è 177 °C, quindi è adatto alle fritture a temperatura controllata.

Le proprietà dell’olio di cocco sembrerebbero tornare molto più utili in cosmesi e nella cura naturale di pelle e capelli. Se applicato sulla pelle, l’olio di cocco la nutre e la idrata a fondo. L’olio di cocco è l’ingrediente perfetto per fare il sapone in casa ma meno adatto agli impieghi alimentari.

Per usare l’olio di cocco per la cura di pelle e capelli vi rimando alle guide e agli articoli già presenti in archivio:

Dove comprare l’olio di cocco?

Attenzione!!!
L’olio di cocco è liquido in estate e solido in inverno. Ha un punto di fusione molto basso quindi in estate risulta liquido mentre in inverno si presenta come un solido bianco così come mostrato nella foto in alto. Quindi non generate confusione, non esiste un burro di cocco ma si tratta sempre del medesimo prodotto, l’olio.

Se vi è piaciuto questo articolo dedicato all’olio di cocco alimentare potete seguirmi su Twitter, aggiungermi su Facebook, tra le cerchie di G+ o vedere i miei scatti su Instagram, le vie dei social sono infinite! :)

Pubblicato da Anna De Simone il 10 ottobre 2015