Odore di aglio sulle dita: cosa fare

Odore di aglio

Avere odore di aglio e cipolla sulle dite e sulle mani è normale dopo aver cucinato. Però non è piacevole. Il guaio è che il tipico olezzo agliato, che certamente non è dei più raffinati, può durare anche parecchi giorni e resistere ai lavaggi. Che fare allora? Qui trovate qualche pratico consiglio.

Odore di aglio e cipolla: gli antagonisti naturali

Avete odore di aglio sulle dita? Combattetelo con del prezzemolo. A infastidirvi è l’odore di cipolla? Allora il rimedio sono le foglie di sedano. Sia nel primo sia nel secondo caso, dopo aver strofinato ben bene le dita con il contrastante naturale (prezzemolo oppure sedano) sciacquate bene le mani sotto l’acqua corrente.

Non è uno scherzo e non è la ricetta dei funghi trifolati: il nemico naturale dell’odore di aglio è veramente il prezzemolo, che usato in abbondanza può sostituire il sapone dopo una seduta impegnativa tra i fornelli. Idem dicasi per il sedano quando c’è da far sparire l’odore della cipolla.

Odore di aglio e cipolla: i detergenti fai da te

Supponiamo però che non abbiate a portata di mano i contrastanti naturali, oppure che abbiate bisogno di qualcosa di più pratico e immediato. Bene. Lasciate perdere in ogni caso i saponi e i detergenti aggressivi che trovate in commercio e puntate sui rimedi naturali che potete prepararvi da soli.

Bicarbonato di sodio, succo di limone e aceto bianco sono ancora una volta i migliori alleati delle pulizie naturali, anche quando a dover essere pulite sono le mani. Usate questi tre ingredienti per lavare bene le mani che poi risciacquerete sotto l’acqua corrente. Odore di aglio e di cipolla spariranno di sicuro. Ma anche l’odore di pesce e di uovo.

Un altro rimedio naturale contro i cattivi odori sulle dita è la polvere di caffè, o in alternativa i fondi della caffettiera. Potete anche creare una pratica pasta lavamani usando fondi di caffè e succo di limone. E per avere le mani sempre pulite e morbide sfregatele con polpa di patata cruda e succo di limone.

Pubblicato da Michele Ciceri il 13 febbraio 2015