Occhio di tigre in cristalloterapia

Occhio di tigre in cristalloterapia

Occhio di tigre: pietra, chakra, significato e proprietà in cristalloterapia. Monili e amuleti con questa gemma.

Proprio come l’agata, anche l’occhio di tigre è una varietà del quarzo. Ha un colore dorato con sfumature di toni caldi che vanno dal color miele più chiaro fino al marrone più bruno. Anche i toni più scuri, però, sono sempre lustri: la particolarità dell’occhio di tigre è la sua lucentezza! La pietra è brillante e luminosa soprattutto quando si esaltano i motivi paralleli che la caratterizzano.

Questa varietà del quarzo contiene inclusioni di crocidolite. E’ la presenza di queste fibre isoorientate che impartisce alla massa quel particolare effetto noto come gatteggiamento. Il gatteggiamento è quel fenomeno ottico presente in un buon numero di pietre preziose. E’ dovuto alla presenza di intrusioni cristalline aghiformi e parallele che, all’interno della gemma, danno vita a sfumature luminose.

Per rendere più evidente il fenomeno del gatteggiamento, l’occhio di tigre viene spesso tagliato a cabochon e quindi privato di sfaccettature.

Occhio di Tigre, chakra

La cristalloterapia collega all’occhio di tigre il terzo chakra, il cakra Manipura. Il chakra dell’ombelico e del Plesso solare. L’occhio di tigre è considerata una pietra protettrice e portatrice di buona sorta.

Se è vero che l’occhio di tigre è connessa al terzo chakra, è anche vero che riesce a esercitare il suo effetto sui primi tre chakra armonizzandoli. Dal chakra della radice fino al plesso solare. E’ collegata all’energia maschile e all’elemento fuoco.

Occhio di Tigre in cristalloterapia:
proprietà della pietra

La cristalloterapia associa all’occhio di tigre proprietà antidolorifiche specialmente contro i mal di testa. Vanta di riuscire a ripristinare il flusso energetico del corpo contrastando irrequietezza, iperattività ed eccitazione nervosa. E’ considerata una pietra utile per la salute del fegato, della milza, del pancreas e dell’apparato gastrointestinale. Si può regalare a un amico in convalescenza in quando favorisce il ricambio di energia migliorando una pronta guarigione.

Sempre stando alla cristalloterapia, l’occhio di tigre riuscirebbe a regolarizzare la termogenesi: la sua azione porterebbe a un aumento graduale della temperatura corporea, utile per contrastare raffreddore e per predisporsi all’attività fisica.

Gli effetti dell’occhio di tigre non si limitano alla sfera fisica. Come tutte le altre pietre usate in cristalloterapia anche l’occhio di tigre svolge un effetto benefico sulla psiche. In particolare, questa pietra svolgerebbe un’azione calmante, lenitiva contro lo stress e l’agitazione. E’ tra le pietre usate per rilassarsi: è considerata una portatrice di armonia ed equilibrio.

Occhio di tigre, prezzo

E’ una pietra che aiuta a non rimanere mai senza denaro. Il motivo? E’ considerata la pietra del giudizio e coadiuva scelte sagge in ogni ambito, anche quello economico.

Il prezzo di questa pietra è piuttosto contenuto. Una pietra levigata dal diametro di circa 5 cm si compra con circa 4 euro. Il costo aumenta se si scelgono monili (bracciali, anelli, collane…) o intagli particolari.

Trattandosi di una pietra di estrema bellezza e dalle molteplici virtù, è facile trovare bracciali e anelli con occhi di tigre. Per una panoramica sui prezzi e le varie offerte di mercato vi invito a visitare “questa pagina“. Si tratta della pagina Amazon dedicata alla pietra naturale.

Indossando costantemente questa pietra si vanno ad alleviare gli stati d’ansia e panico. E’ consigliata a chi tende a cadere vittima della rabbia, del nervosismo e delle preoccupazioni. Permette di vedere le cose nella giusta prospettiva.

Per ottenere i suoi effetti, bisogna tenere l’occhio di tigre a stretto contatto con la pelle. Di notte, vi basta porre la pietra all’interno del vostro campo aureo.

Per il suo colore e il chakra che rappresenta, evitate l’acquisto di collane o ciondoli. La pietra andrebbe indossata in forma di bracciale o anello, così da cadere in corrispondenza dei chakra bassi del corpo.

Pubblicato da Anna De Simone il 4 agosto 2017