Kigelia africana: proprietà e controindicazioni

Kigelia africana

Kigelia africana, detto albero delle salsicce, è una pianta che viene come si può intuire, dall’Africa, e che appartiene al genere, come si può anche in questo caso intuire, della Kigelia. Le sue proprietà e i suoi modi d’uso sono meno prevedibili ma possono interessarci se abbiamo a cuore la nostra salute e la nostra immagine.



Kigelia africana

Questo albero, comunemente detto “delle salsicce”, può crescere anche fino a 20 metri di altezza, il suo tronco è ricoperto da una corteccia grigia e liscia che con gli anni si spella. Un effetto coreografico molto caratteristico, date le dimensioni. Nella maggior parte delle zone in cui cresce, è deciduo, anche se in verità ha una “indole” da sempre verde e lo rimane se cresce in quelle stagioni in cui piove sempre.

La kigelia africana non produce realmente salsicce, ma dei frutti che sono bacche grandi e legnose. Ogni frutto di kigelia africana può anche misurare un metro di lunghezza e 18 cm di larghezza, pesando 10 kg. Pende dai rami che ovviamente sono robusti, resta legato da filamenti simili a corde.

Kigelia africana

Kigelia africana: coltivazione

Dalle nostre parti non è banale coltivare la Kigelia africana che si trova soprattutto nell’Africa tropicale, in Eritrea e in Ciad, oppure in Sudafrica e in Senegal, in Namibia. Il suo nome tradisce una sua origine dal Mozambico, Kigelia infatti deriva dal termine in bantu usato in quella zona “kigeli-kaia”. In afrikaans la pianta ha il nome di Worsboom, che richiama quello che le abbiamo dato anche in occidente, richiamando la forma a salsiccia del suo frutto.

Una volta aperto, ha una polpa fibrosa con numerosi semi e costituisce un alimento per varie specie di mammiferi tra cui babbuini, facoceri, elefanti, giraffe, ippopotami, e porcospini. Tramite le loro feci, questi animali spargono i semi di Kigelia africana sul territorio promuovendone la riproduzione in modo del tutto spontaneo e naturale.

Kigelia africana

Kigelia africana: crema

Difficile trovare la pianta, ma meno difficile la crema a base di estratto di Kigelia africana. E’ molto ricco di flavonoidi e fitosteroli quindi si ha un effetto antiradicale, idratante, rassodante e di stimolazione del microcircolo.

La crema e in generale i prodotti di cosmesi che hanno come ingrediente la Kigelia africana, sono in grado di nutrire gli strati epidermici e dermici, riducendo così i danni causati dall’esposizione al sole. La sostanza ricavata dalla pianta delle salsicce è apprezzata anche perché combatte lo stress ossidativo da radicali liberi e i fenomeni infiammatori e perché rende la pelle più elastica e tonica.

Kigelia africana: olio

Una alternativa alla crema, sempre a base di kigelia, è l’olio. C’è chi preferisce questa formula, chi invece la evita. Essendo a base degli stessi estratti, anche l’olio ha proprietà calmanti, ultra-idratanti, rassodanti, anti-microbiche, anti-fungine, viene quindi usato per riparare i danni creati da dermatiti, acne e ferite.

Kigelia africana: controindicazioni

Se si considera invece il frutto fresco, va detto che è velenoso per l’essere umano e solo se essiccato, arrostito o fermentato è utilizzabile nella cucina locale e nella medicina popolare. Nel caso che l’idea del “velenoso” ci impaurisca, possiamo sempre optare per la Kigelia come albero ornamentale: produce dei fiori colorati molto appariscenti.

Kigelia africana

Kigelia africana: seno

In Africa e sulle isole del Capo Verde, la polpa del frutto della kigelia africana viene usata dalle donne per aumentare le dimensioni del seno, in particolare le mamme preparavano delle miscele con queste bacche, per le proprie figlie.

Sempre nella medicina tradizionale africana, troviamo il frutto della Kigelia usato per curare reumatismi, morsi di serpente, sifilide e persino l’influenza di spiriti maligni. Se ne ricava anche una bevanda alcolica simile a birra se lo si lascia invece fermentare.

Kigelia africana: dove si compra

Se non in negozi specializzati, oggi è difficile acquistare una pianta di Kigelia africana e soprattutto coltivarla. Se la si cerca, la si può chiamare in vari modi, tra cui Bignonia africana, Kigelia pinnata, o abyssinica o aethiopica. Più facile è invece procurarsi prodotti alla kigelia per la bellezza, disponibili anche su Amazon come questa crema rassodante per il seno da 29 euro/100 ml, con acqua termale di Ischia.

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Pubblicato da Marta Abbà il 5 agosto 2017