Come concimare il bonsai

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Come concimare bonsai: periodo, cadenza, dosi, fattori da considerare e fertilizzante migliore. Tanti consigli per prendersi cura del proprio bonsai.

I bonsai, termine giapponese che significa “albero in vassoio”, sono piante che necessitano di attenzioni particolari. Secondo la tradizione orientale sono piante che hanno lo scopo di rappresentare la natura in miniatura. Come tutte le piante, anche i bonsai vanno periodicamente concimati.

Anzi, dato che vivono in un piccolo contenitore, ciò comporta l’impoverimento del terriccio in minor tempo. A tal proposito è fondamentale praticare una costante concimazione per assicurare al substrato il giusto equilibrio di sostanze nutritive, necessarie a una adeguata alimentazione.

Il periodo migliore per concimare il bonsai è durante la fase vegetativa, che corrisponde ai mesi da marzo a giugno e da settembre a ottobre. Ma vediamo nel dettaglio come concimare il bonsai nella maniera corretta.

Come concimare bonsai:
indicazioni utili

Spesso siamo portati a somministrare un eccesso di concime alla pianta, dimenticando che il nostro dovere dovrebbe essere quello di ricreare le condizioni naturali che la pianta riscontrerebbe nel suo habitat. Questo vale per tutte le piante, compresi i bonsai. Con questa premessa, vediamo quali sono i principi di base per concimare qualsiasi tipo di bonsai, a prescindere dal suo fabbisogno.

Prima di concimare, tenete d’occhio le temperature

Non concimare quando la temperatura è troppo bassa oppure troppo alta. Sono da preferire i mesi il cui clima si presenta piuttosto mite. Per questo motivo si consiglia di sospendere le concimazioni nei due mesi più caldi e più freddi dell’anno.

Ogni quanto dare concime al bonsai

In base poi al tipo di concime, stabilire la frequenza nella concimazione. I concimi liquidi vanno somministrati ogni 7-15 giorni, mentre i concimi solidi a lenta cessione ogni 40-50 giorni.

Dosi consigliate

Non superare le dosi consigliate. Un eccesso di concime potrebbe essere letale per la pianta. Ciò significa che se sulla confezione d’acquisto leggete “diluire un tappo del prodotto in 5 litri d’acqua” fate le dovute proporzioni. Diluite mezzo tappo in 2,5 litri o ancora 1/4 di tappo in 1,2 litri. In genere i concimi per bonsai hanno tappi dosatori più piccoli.

Modalità d’impiego

Concimare il bonsai sul terriccio bagnato. Questo è utile per evitare un effetto caustico a carico delle radici. Le concimazioni devono avvenire sul terriccio precedentemente inumidito.

Concimi specifici

In linea di massima, se siete alle prime armi, meglio usare concimi specifici per bonsai. I concimi per l’agricoltura o per il giardinaggio sono ugualmente indicati ma solo con l’esperienza riuscirete a dosarli in modo opportuno.

I concimi classici tendono a cedere gli elementi molto velocemente e questo potrebbe causare seri danni alle radici, in più, la gran parte dei concimi generici sono molto ricchi di azoto e questo può comportare una crescita abnorme delle foglie e un allungamento smisurato dei rami. I concimi eccessivamente ricchi di azoto potrebbero anche far ritardare, rallentare o impedire completamente la fioritura del vostro bonsai (qualora fosse un bonsai da fiore).

E’ importante utilizzare un concime specifico in quanto consente uno sviluppo contenuto della pianta.

Come concimare il bonsai:
tipi di fertilizzanti

Per concimare i bonsai ci sono tre diversi tipi di concimi: organici, minerali e organo-minerali. I concimi organici possiedono elementi nutritivi di origine animale o vegetale e la loro composizione organica, fornisce un’alimentazione equilibrata e costante, mantenendo vitale il substrato, cosa che non avviene con i concimi di sintesi, essendo privi di sostanza organica anche se si rivelano più potenti.

Se il bonsai sta soffrendo, per un rapido intervento, potrebbe essere utile concimare con un fertilizzante più rapido da usare una tantum. Appena il bonsai sarà fuori pericolo, sarà poi opportuno concimare con un fertilizzante a lenta cessione.

Sono da preferire concimi fluidi o solidi?
I concimi fluidi hanno il vantaggio di essere assimilati immediatamente dalle radici, consentendo di verificare il loro effetto in pochi giorni. Tuttavia devono essere somministrati più frequentemente, ogni 1 o 2 settimane. I concimi solidi, invece, rilasciano gradualmente i loro elementi nutritivi e ciò comporta pochi interventi nell’arco dell’anno.

Concimi per bonsai

In commercio sono molti i concimi per bonsai disponibili. Da quelli più economici a quelli più costosi. In genere il costo più elevato è rilevato per i concimi a lenta cessione. Per farvi una panoramica sui vari prodotti presenti sul mercato vi invito a visitare la pagina Amazon dedicata al mondo dei fertilizzanti per bonsai. Tutte le info: a questa pagina.

Pubblicato da Anna De Simone il 4 agosto 2017