Nozze verdi? C’è eco-wedding

Nozze verdi

Sposarsi ‘in verde’ (oltre che ‘al verde’ visti i tempi), a impatto zero, zero emission. È possibile con eco-wedding, l’idea green dedicata a chi vuole stipulare un patto duraturo oltre che con il proprio partner, anche con il pianeta. Lo sapevate che il matrimonio tradizionale è causa di sprechi e di ingenti emissioni di gas a effetto serra? Ecco allora le nozze in chiave ecologica con cui si possono risparmiare fino a 7 tonnellate di CO₂.

Eco-wedding è un grande contenitore con mille suggerimenti per sposarsi ‘in verde’ senza rinunciare allo charme delle atmosfere romantiche, alle location incantate, agli allestimenti e alle decorazioni chic. Perché l’eco wedding è glamour e al passo coi tempi. Si comincia con le fedi riciclate, realizzate fondendo vecchio oro. Poi abiti in tessuto naturale, ottenuti con lavorazioni non inquinanti e confezionati su misura.

Di rigore per le nozze green l’utilizzo di carta riciclata, in fibra di cocco o comunque in materiale biodegradabile, per le partecipazioni. E naturalmente bomboniere ispirate ai principi eco-bio: marmellate prodotte in fattoria nella campagna umbra, formaggi e vini a km zero, olio proveniente da piantagioni organiche selezionate,  scatolette decorate con elementi naturali di stagione oppure candele alla soia.

Anche il viaggio di nozze andrebbe fatto ispirandosi ai principi del viaggiare etico, ma qui purtroppo quasi tutti trasgrediscono, non volendo rinunciare all’aereo. Si suggeriscono allora proposte di turismo alternativo, da trascorrere in eco-lodge ispirati alla bioarchitettura e totalmente immersi in un paesaggio incontaminato. Infine l’invito a impiegare una percentuale dei regali in un progetto ecologico scelto dagli sposi.

Per saperne di più su eco-wedding si può fare un salto a Green Christmas, il mercatino green che sbarcherà a Milano nei giorni 14-15-16 dicembre, presso il suggestivo sito di archeologia industriale della Fonderia Napoleonica Eugenia, nel cuore del vecchio quartiere Isola.

Pubblicato da Michele Ciceri il 11 dicembre 2012