L’impatto ambientale dell’Eolico offshore

Sugli impianti eolici è stato detto di tutto. Danneggiano l’avifauna, producono inquinamento acustico e nell’uomo causano l’insorgere di una “patologia” nota come “sindrome da turbina eolica“. L’eolico offshore non se l’è cavata meglio, i pescatori affermano che sottrae territorio al settore ittico, in più si vocifera che potrebbero limitare l’efficienza dei radar, strumenti indispensabile per la sicurezza della navigazione.

Come per le accuse sull’eolico terrestre, anche quelle mosse contro l’offshore non sono accompagnate da prove concrete, anzi, sembra che l’eolico offshore potrebbe avere un impatto positivo sulla vita marina. Ad affermarlo è lo studio condotto dal Marine Institute della Plymouth University.

Secondo la ricerca della Plymouth University, l’eolico offshore potrebbe avere un impatto positivo sulla fauna marina, le strutture delle turbine potrebbero ricreare un habitat simile a quello delle barriere naturali. Inoltre, nei parchi eolici offshore è vietata la pesca a strascico pertanto i pesci si “rifugiano” nei pressi del parco. L’energia eolica può ridurre significativamente le emissioni di CO2 senza minacciare la sicurezza energetica o la fauna marina.

La diffusione dell’eolico offshore è necessaria per ridurre drasticamente la dipendenza dai combustibili fossili e per tagliare le emissioni nocive che provocano l’acidificazione degli oceani, il riscaldamento globale e tutte le conseguenze legate ai cambiamenti climatici. In più, la diffusione dell’eolico offshore potrebbe essere utile alla fauna marina.” E’ questo che si legge nel rapporto (vedi pdf in allegato) di Martin Attrill della “Plymouth University – Marine Institute

Un altro aspetto positivo da non sottovalutare è che le turbine offshore ricreano un ambiente che ha tutte le caratteristiche per diventare l’habitat ideale di alcune specie marine, ne sono un esempio i mitili e i granchi. Altre obiezioni all’eolico offhore puntano sul fatto che l’imponenza delle turbine deturbi il paesaggio costiero.

C’è da dire che la gran parte degli impianto offshore non si scorgono dalle coste, inoltre è chiaramente più importante contrastare i cambiamenti climatici piuttosto che preservare qualcosa di così soggettivo come una “piacevole vista“, per esempio, io adoro le turbine eoliche! La fauna marina soffre a causa dell’acidificazione delle acque. E’ per questo che bisogna puntare su fonti pulite come l’eolico. In più l’acidificazione delle acque, come gli stessi cambiamenti climatici, hanno un effatto nefasto sulla salute umana.

Link Utili | Plymouth University – Marine Institute

Pubblicato da Anna De Simone il 11 dicembre 2012