Ricoh ha festeggiato il World Environment Day con la notte green

L'ecoboard Ricoh a Londra

La notte del 5 giugno Ricoh ha spento le luci di tutte le sue filiali nel mondo lasciando accese solo le luci green alimentate da fonti rinnovabili. Si è così celebrato il “Ricoh Global Eco Action”, introdotto nel 2006 dalla multinazionale giapponese con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sulla sostenibilità ambientale. A cominciare dai propri dipendenti di tutto il mondo.



Come parte di questo programma, la notte del 5 giugno (World Environment Day delle Nazioni Unite) le insegne con il logo Ricoh e le luci di tutte le filiali del Gruppo sono state. Sono restati invece accesi i pannelli ecocompatibili di New York (Times Square), Londra e Sydney, essendo alimentati al 100% da energia eolica e solare. Con questi messaggi pubblicitari green Ricoh vuole aumentare la consapevolezza ambientale delle persone e incoraggiarle ad adottare comportamenti sostenibili. Lo sviluppo di questi pannelli è iniziato nell’aprile del 2009. Il primo pannello è stato installato a Times Square, New York, nel 2010 e altri due sono stati installati lo scorso anno a Londra e a Sydney. I consumi energetici dei tre pannelli si attestano attorno a 150,000 wh al giorno.

“Anche in Ricoh Italia – commenta Roberto Ghibaudo, Direttore Service, Quality and Environment –  i dipendenti sono coinvolti in una serie di attività e iniziative che si protrarranno per tutto il mese di giugno. Per avvicinare i dipendenti alla natura, li invitiamo per esempio a partecipare a gare podistiche, ciclistiche e camminate, formando squadre ‘virtuali’ di dipendenti e alla fine del mese verrà eletta la ‘squadra virtuosa Ricoh Italia 2012’. Distribuiremo poi a tutti i dipendenti una brochure che illustra modalità di guida ‘green’ che aiutino a ridurre il consumo di carburante. Per il 5 giugno abbiamo organizzato la ‘Giornata a km 0’ nella cucina aziendale per cui, ad esempio, sono stati acquistati prodotti  a ‘km zero’ e utilizzati piatti di materiale biodegradabile per ridurre il consumo di detersivi chimici e di energia per il lavaggio”.

A cura di Michele Ciceri

Pubblicato da Michele Ciceri il 6 giugno 2012