Piatti di primavera con le urtis

La frittata con le urtis

I piatti a base di urtis sono una tipica prelibatezza primaverile. Le urtis, come le chiamano in provincia di Lodi, non sono altro che le cime del luppolo selvatico che cresce lungo i corsi d’acqua tranquilli e le siepi di rubinia di cui è ricca la bassa padana, la campagna lodigiana in modo particolare. Assomigliano a sottilissimi asparagi, sono delicate e saporite, un tempo abbondanti nella stagione avanzata dalla fine di aprile alla metà di giugno.

Chi ancora non ha dimestichezza con questo frutto della natura può cominciare da una ricetta semplice come quella della frittata con le urtis, da servire fredda come antipasto.

Gli ingredienti per quattro persone sono: 500 gr. di urtis, 4 uova intere, parmigiano, sale e pepe q.b., 50 gr. di burro, 1 cucchiaio di lio extra vergine d’oliva, ½ cipolleta.

Lavate le urtis in abbondante acqua corrente, tagliatele e prendetene in uso le sole cime. Tuffatele in acqua bollente e cuocete per 4/5 minuti, scolatele e lasciatele raffreddare. Intanto sbattete le quattro uova con una manciata abbondante di formaggio parmigiano, il sale e il pepe. Prendete a questo punto una padella di ferro piuttosto larga e fate soffriggere il burro con l’olio e la cipolla tagliata fine. Quando la cipolla prende colore versate le urtis e fatele cuocere a fuoco lento, unite le uova e continuate la cottura per una decina di minuti facendo attenzione che la frittata non bruci. A cottura ultimata lasciate che la frittata perda l’olio in eccesso adagiandola su un foglio di carta pane. Fredda e tagliata a fettine è un antipasto davvero ottimo. Si abbina bene ai vini bianchi mossi.

A cura di Michele Ciceri

Pubblicato da Michele Ciceri il 7 giugno 2012