La Notte Verde del Nordest

Le aziende del nord est sono già pronte a vivere il futuro sfruttando i principi della sostenibilità. A dimostrarlo saranno una serie di manifestazioni atte a raccogliere quelle che sono le idee green più innovative e applicabili per disegnare una nuova metropoli.

Reti, innovazione, sostenibilità, dal “premio città impresa” fino all’artigianato e musica. Sono tanti gli eventi  che caratterizzano la quinta edizione del “Festival città Impresa”. Il progresso e la green economy non sono stati tagliati fuori, anzi, sono due concetti perfettamente integrati nella manifestazione dell’area geografica italiana più a nordest dello Stivale.

La green economy viene fuori in diverse circostanze e in particolar modo, il 5 maggio, con “La notte Verde del Nordest” che coinvolgerà 200.000 cittadini, attraversando contemporaneamente grandi città e piccoli centri dell’area Nordest. Sarà Venezia, in prima linea, con un programma ricchissimo ma non sarà la sola.

La notte Verde del Nordest, è un evento coordinato dal professor Enzo Rullani, responsabile del comitato scientifico del Festival delle Città Impresa. “La notte Verde del Nordest” regala a tutti i partecipanti, istituzioni pubbliche o imprese private, la possibilità di valorizzare i propri progetti e di mettere ben in mostra i traguardi già raggiunti. Lo scopo della manifestazione? Proporre nuove idee green da avviare insieme ai protegonisti del territorio.

Le idee green trovate, dovranno convogliare nel progetto di una nuova metropoli con l’ambizione di ottenere il titolo di “Capitale Europea della Cultura 2019” è per questo che c’è la necessità di creare un modello di sviluppo che sia innovativo e sostenibile. La Notte Verde rappresenta una grande occasione per avviare un’adesione di massa a quelli che sono i valori di sostenibilità che aprono le porte alla cosiddetta green economy.

La manifestazione incoraggerà la svolta verso la green economy a partire dal lavoro già svolto da molti, grandi e piccoli protagonisti del territorio che sono già pronti a guardare e soprattutto vivere il futuro.

Pubblicato da Anna De Simone il 16 aprile 2012