Noce americano per la biblioteca dell’Università di Abu Dhabi

L'interno dell'Università Zayed di Abu Dhabi

Gli scaffali della biblioteca dell'Università Zayed di Abu Dhabi

Il legno è arte e bellezza. Il legno è il più ecosostenibile dei materiali da costruzione. Ecco perché Hadi Teherani, un architetto tedesco di fama internazionale, ha fatto uso esclusivamente di legno di noce americano per realizzare la nuova biblioteca nel cuore del campus dell’università Zayed di Abu Dhabi, che prende il nome dal principe emiro Zyed.

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Dai pavimenti agli scaffali, fino ai rivestimenti delle pareti. Il noce è stato scelto per il colore scuro e terroso e per la sua forte personalità estetica. Alla squadra di progettazione della AHK Interiors, un’importante società di design di interni, project design e management, è stato chiesto di applicare l’impiallacciatura che riveste la biblioteca senza che appaiano giunture, esaltando il flusso continuo della venatura naturale del noce americano.

“Abbiamo deciso di usare il noce americano in tutta la biblioteca per le sue forti caratteristiche, come la venatura dritta e la durevolezza, essendo questa specie molto resistente al decadimento del durame. Il noce crea un look moderno pur evocando una certa nostalgia propria delle biblioteche storiche. Questo legno riscalda l’ambiente e allo stesso tempo conferisce una sensazione di modernità, classicità e accoglienza,” ha affermato Carrie Das, Design Manager di AHK Interiors.

La nuova biblioteca dell’università Zayed, una delle più grandi biblioteche universitarie del Medio Oriente, misura circa 40.000 metri quadri e fa parte dei 28 nuovi edifici completati per il nuovo campus di Khalifa City, sobborgo della capitale Abu Dhabi.

La nuova biblioteca rappresenta la principale risorsa di studio sia per gli studenti sia per i docenti, è valutata in più di 3 miliardi di dirham, ha una forma circolare ad arena e ospita circa 150.000 volumi dalla collezione della biblioteca Zayed.

La costruzione è durata sette mesi, con oltre 200 lavoratori impegnati dentro e fuori il cantiere. Nei primi due mesi i lavori si sono svolti nei 15.000 metri quadri della fabbrica di AHK ad Antalya, in Turchia, per assicurare una produzione di massima qualità.

Il lavoro dislocato nella fabbrica includeva la produzione degli scaffali per i libri. Sono state prodotte 17 tonnellate di MDF verniciato di 30 mm, tagliato poi con macchine CNC a seconda della curvatura necessaria e che è andato a ricoprire gli elementi della struttura in acciaio, che restano nascosti dietro agli scaffali verniciati e ai frontoni verticali.

Durante l’implementazione del progetto, la squadra ha affrontato anche sfide importanti nell’installazione delle grandi librerie, alte ben quattro metri. I pannelli dovevano essere accostati in modo da mantenere la continuità della venatura. La parte superiore delle librerie è visibile dai piani superiori, per cui la venatura dell’impiallacciatura in noce americano doveva essere ben allineata.

Perché è stato scelto il legno? Perché è bello, fa assomigliare la modernissima biblioteca dell’Università Zayed di Abu Dhabi a quella dei campus più antichi ed è il più antico ed ecosostenibile dei materiali da costruzione. Boschi e foreste, se trattati con cura, sono fonti inesauribili di materia prima e la lavorazione del legname ha un impatto ambientale contenuto. Il problema non è il taglio degli alberi, ma il saccheggio della foresta primaria che andrebbe, questa sì, preservata con ogni mezzo.

Oggi le nazioni sono quasi tutte attente al proprio patrimonio boschivo e forestale anche perché le certificazioni internazionali, come la FSC, indirizzano il consumatore verso legnami estratti nel rispetto del delicato equilibrio naturale, penalizzando le nazioni che violano gli ecosistemi.

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La lotta contro i tagli selvaggi, quasi sempre abusivi, si combatte anche con i regolamenti internazionali, come il nuovo Regolamento UE sul legno (EUTR) entrato in vigore il 3 marzo 2013, che obbliga le società che introducono prodotti forestali in Europa a mettere in atto sistemi per ridurre il rischio di importare legno di provenienza illecita.

Il regolamento EUTR è stato sostenuto anche dall’American Hardwood Export Council (AHEC), rappresentante di una delle maggiori industrie globali di esportazione del legno di latifoglie, che si batte da sempre contro il commercio abusivo di legname e per la diffusione della cultura del legno.

Pubblicato da Michele Ciceri il 21 marzo 2013