Nasce WikiSpesa, il portale degli sprechi

Ogni spreco economico ha un forte impatto sull’ambiente. Quanti sono, in Italia, i progetti avviati da enti pubblici e privati e mai portati a termine? WikiSpesa vuole diventare l’aggregatore di notizie della cattiva burocrazia italiana. Quanto suolo è stato consumato per l’allestimento di ospedali mai costruiti? Magari i lavori sono fermi alle fondamenta oppure interi reparti sono già stati completati ma il risultato è un edificio fantasma. Quanti cantieri sono stati chiusi a causa della cattiva burocrazia?


Come si legge dal portale WikiSpesa, solo tra il 2001 e il 2006, secondo una stima della Corte dei Conti, per le analisi preliminari dell’allestimento del Ponte sullo Stretto di Messina, sono stati spesi 200 milioni di euro. Gli sprechi hanno un effetto nefasto sull’economia italiana e sull’ambiente. Si parla tanto di sprechi nei comuni italiani, a questo dovrebbero pensarci le commissioni consiliari ma anche la popolazione del web può fare qualcosa.

WikiSpesa nasce sullo stesso principio di Wikipedia, uno strumento libero e aperto a tutti, pertanto qualsiasi cittadino può aggiungere nuovi contenuti, sempre nel rispetto delle regole e della filosofia del portale. L’idea è stata lanciata dall’Istituto Bruno Leoni. Il portale è attivo da poco tempo ed è desideroso di nuovi contenuti.

Un’esempio eclatante di spreco è l’aeroporto di Comiso, un comune italiano della provincia di Ragusa, in Sicilia. Come si legge da Wikispesa, dopo 5 anni dall’inaugurazione, l’aeroporto di Comiso è ancora chiuso. La costruzione di un aeroporto prevede un grosso impatto sull’ambiente, in primis per la sottrazione del territorio, la cementificazione, la creazione di nuove infrastrutture che non hanno nulla a che vedere con la bioedilizia. Gli sprechi di cui parla WikiSpesa sono principalmente economici, ma dietro ogni spreco economico c’è un grosso danno ambientale da non poter ignorare.

Nella Foto, l’aeroporto di Comiso, Ragusa, Sicilia. Foto da ilclandestino.info

Pubblicato da Anna De Simone il 2 novembre 2012