Ponte sullo stretto di Messina, un’opera impossibile

Il ponte sullo stretto di Messina si costruirà mai? C’è chi dice che solo in Italia si poteva ipotizzare un progetto del genere. Il fantomatico ponte dovrebbe estendersi per una lunghezza di 3,3 km e dovrebbe essere un ponte ad un’unica campata, a doppio impalcato stradale e ferroviario. Almeno secondo l’attuale progetto, piano che, secondo le associazioni ambientaliste, andrebbe rimandato al mittente.

Il costo attuale è stimato a 8,5 miliardi di euro e se si vuole ignorare che il ponte sullo stretto di Messina dovrebbe essere costruito nell’area di maggiore valore ambientale del Mediterraneo, non si può ignorare che si tratta di una delle zone a più elevato rischio sismico. Insomma, il progetto per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina sempre essere del tutto irrealizzabile per motivi economico-finanziari, per ragioni sociali, ambientali ma soprattutto, per motivi tecnici!

Le associazioni ambientaliste si dimostrano soddisfatte per la presa di posizione del ministro dell’Ambiente Corrado Clini che si è schierato contro la costruzione del ponte sullo stretto di Messina, l’opera irrealizzabile è stata de-finanziata dal Governo lo scorso gennaio con Delibera CIPE. Le Associazioni Ambientaliste non si limitano ad appoggiare Clini ma hanno redatto un trattato contenente 140 pagine di Osservazioni per bloccare il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. VIA è l’acronimo della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale; ecco i due punti che le Associazioni Ambientaliste tengono a precisare:

  • dal 24 settembre abbiamo segnalato le numerose lacune ed omissioni della documentazione integrativa al progetto definitivo presentata in procedura di VIA dalla concessionaria pubblica Stretto di Messina SpA (SDM SpA) sulla base delle ben 223 richieste di integrazioni della Commissione VIA e abbiamo chiesto che l’iter autorizzativo venga interrotto e il progetto restituito al mittente, come prevede il Codice degli appalti;
  • il soggetto aggiudicatore, non è un privato qualsiasi, ma la società concessionaria pubblica, interamente finanziata con soldi pubblici, SDM SpA ed è quindi singolare che nella “fase di istruttoria” che precede sempre la partenza ufficiale della procedura di VIA non si sia ritenuto di rilevare alla stessa società o sollevare nell’ambito del Governo la questione.”

Il progetto attuale è un’opera impossibile ma ciò non toglie che con tecnologie migliori si potrebbe valutare l’allestimento di un ponte ad hoc per le esigenze territoriali dello Stretto di Messina. Quasi certamente, pero, si tratterebbe ugualmente di un’opera irrealizzabile per motivi economico-finanziari.

Pubblicato da Anna De Simone il 5 ottobre 2012