Monopattino elettrico Muve

La mobilità urbana si fa sempre più complicata: non si trova parcheggio, le ZTL sono sempre più numerose e uscire con l’auto privata è un vero stress. Il numero di persone che preferisce spostarsi con mezzi alternativi sta crescendo, così come crescono le proposte sul mercato, tra queste troviamo i monopattini elettrici. Il monopattino elettrico rappresenta un mezzo di trasporto dinamico e flessibile, al momento dell’acquisto è necessario controllare che sia omologato al trasporto, cioè che abbia tutte le caratteristiche richiesta dall’Unione Europea.

In questo articolo abbiamo visto vari modelli di monopattini elettrici omologati, oggi vedremo una nuova proposta del mercato, si tratta del Muve, un veicolo che ha l’aspetto di un monopattino elettrico e le performance di uno scooter. Il monopattino in questione dovrebbe raggiungere la produzione su scala entro la fine di questo anno. Non ci sono dati ufficiali riguardanti il prezzo di lancio ma indiscrezioni affermano che dovrebbe aggirarsi tra i 1.500 e i 3.000 euro, in base al modello prescelto.

Muve è stato disegnato da Amir Zaid, se il nome non vi dice nulla vi basterà sapere che questo progettista ha lavorato fianco a fianco con gli esperti di Pininfarina, Ferrari e Fiat per la messa a punto di innovazioni automobilistiche.

Muve sfoggia un motore elettrico brushless che offre una potenza di 500W (il doppio della potenza offerta dalla classiche bici elettriche). In base al modello prescelto, muve può equipaggiare differenti batterie agli ioni di litio. Con quella da 36 V e 14 Ah, il monopattino elettrico è in grado di percorrere 25 km a una velocità massima di 40 km/h. Tale caratteristiche rendono questo monopattino non omologato per il mercato europeo. Se il veicolo dovesse debuttare in Europa, probabilmente l’autonomia sarà incrementata a discapito della velocità. In ogni caso, le caratteristiche appena esposte sono quelle di un prototipo che con la produzione su larga scala prevista entro la fine di quest’anno, potrebbero cambiare.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 22 aprile 2013