Manutenzione della caldaia a condensazione

caldaia-fuoco

La caldaia a condensazione ha basse emissioni inquinanti e consumi inferiori rispetto a una caldaia tradizionale, ma affinché queste caratteristiche si conservino nel tempo la manutenzione deve essere regolare.  La manutenzione della caldaia a condensazione va fatta almeno una volta l’anno. Ogni due anni invece la verifica del rendimento di combustione con l’analisi dei fumi.

Tutte le operazioni devono rispettare le indicazioni contenute nel libretto di istruzioni dell’impianto, che deve essere fornito dal venditore e scritto nella lingua del Paese in cui la caldaia viene venduta (non solo in quella del paese costruttore).

Il libretto di istruzioni della caldaia a condensazione, oltre ai dati dell’impianto, deve riportare anche quelli dell’installatore, le operazioni necessarie per il regolare funzionamento della caldaia, l’indicazione delle verifiche e dei controlli necessari e la cronistoria delle analisi di combustione effettuate. I moduli dove si elencano gli interventi effettuati (il libretto li deve contenere in una apposita sezione) devono essere compilati dopo ogni controllo da chi fa la manutenzione e conservati assieme alla ricevuta dell’intervento.

Premesso che esistono vantaggi e svantaggi della caldaie a condensazione e che prima di fare questa scelta è bene chiedersi ‘la caldaia a condensazione conviene sempre?’, l’adozione di un impianto di questo tipo dipende dalle dimensioni e dalla struttura dell’edificio, dall’ubicazione e dalla composizione del nucleo famigliare. Per una valutazione corretta di tutti questi fattori anche Assotermica, che è l’associazione dei produttori di apparecchi e componenti per impianti termici, consiglia di rivolgersi a un termotecnico di fiducia.

Passando alla manutenzione, è bene verificare che l’impresa o il tecnico incaricati siano abilitati agli interventi sulle caldaie a condensazione e a questo scopo è utile chiedere sempre in visione il certificato di abilitazione. La cosa più semplice è stipulare un contratto di manutenzione preventiva e programmata che metta al riparo da possibili dimenticanze (sarà l’impresa ad avvisarvi quando è il momento).

Un buon contratto di manutenzione programmata di una caldaia a condensazione dovrebbe prevedere: l’esecuzione di tutte le operazioni di manutenzione per garantire sicurezza e corretto funzionamento; la prova biennale di combustione per caldaie fino a 35 kW (con appositi strumenti); la tenuta e l’aggiornamento del libretto da parte dell’impresa; la compilazione del modello H, da trasmettere al Comune per l’autodichiarazione; l’impegno da parte dell’impresa a intervenire con urgenza in caso di guasti; il rilascio dopo ogni intervento di una bolla di lavoro, valida anche per il fisco, contenente tutte le operazioni effettuate e la dichiarazione che esse sono state eseguite a norma di legge.

Pubblicato da Michele Ciceri il 16 aprile 2014