Malattie fungine nell’orto

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Malattie fungine nell’orto: i rimedi più efficaci e ammessi in agricoltura biologica per il trattamento delle più comuni malattie crittogamiche che attaccano l’orto.

Le malattie fungine, meglio definite malattie crittogamiche, arrecano molti danni all’orto, fino a decimare il raccolto. In questo articolo vedremo come trattare in modo naturale le malattie fungine nell’orto sfruttando rimedi ammessi in agricoltura biologica.

Le malattie crittogamiche più comuni che attaccano orto e giardino, sono la peronospora e l’oidio, tuttavia, i rimedi descritti in questa pagina potranno contrastare lo sviluppo di tutte le malattie fungine, anche quelle meno note.

Per contrastare le malattie fungine nell’orto in modo naturale, è possibile irrorare sulla coltivazione un macerato di equiseto. L’equiseto è una pianta che presenta naturali proprietà anticrittogamiche. Altri prodotti molto impiegati per il trattamento delle malattie fungine nell’orto sono quelli a base di zolfo e di rame, si tratta di rimedi non sistemici, quindi una volta spruzzati sulla pianta restano in superficie e non penetrano ne’ nel frutto ne’ negli altri tessuti vegetali e i residui di questi trattamenti possono essere facilmente eliminati con il lavaggio. E’ per questo che è possibile applicare questi prodotti anche in agricoltura biologica, perché non danneggiano in alcun modo il raccolto.

Verderame o poltiglia bordolese

Noto come verderame poltiglia bordolese, si tratta di un prodotto a base di rame e calce. La calce è aggiunta per smorzare le proprietà caustiche del rame e per consentire al metallo di aderire meglio sulla superficie delle piante. I trattametni a base di poltiglia bordolese sono a scopo preventivo: la poltiglia bordolese impedisce alle spore di peronospora e di altri funghi di atticchire sulla pianta che risulta così protetta.

E’ inutile usare questo prodotto in caso di malattia fungina già in corso: non essendo sistemico non riuscirebbe a eliminare le spore già penetrate nei tessuti vegetali. Dove comprare la poltiglia bordolese? Questo prodotto si trova in commercio in diversi nomi come, per esempio, “pasta blu” in riferimento al colore del rame. Su Amazon, un ottimo
Anticrittogamico a base rameico è proposto al prezzo di circa 16 euro compreso di spese di spedizione.

Consigliamo di applicarlo tra l’autunno e l’inverno.

Lo zolfo

Per prevenire la comparsa di malattie fungine nell’orto, un altro prodotto molto utile e ammesso nell’agricoltura biologica è lo zolfo. Si usa soprattutto per prevenire l’oidio. Si trova in commercio in forma di polvere da distribuire sulle piante con un soffietto o in forma bagnabile, cioè da diluire in acqua e irrorare sulle piante. Lo zolfo è molto usato contro le malattie fungine della vite.

Il Macerato di Equiseto

Si tratta di un rimedio naturale contro le malattie fungine nell’orto molto antico. L’Equisetum arvense è la pianta meglio conosciuta come “Crine di cavallo”. Cresce spontaneamente ai bordi di stagni e corsi d’acqua. Si tratta di un anticrittogamico naturale e può essere usato fresco o secco. Il macerato, più o meno diluito, va applicato sia per prevenire una malattia fungina nell’orto, sia per contrastare una malattia in corsa.

E’ molto usato come insetticida naturale e anche per risanare un terreno contaminato da virus, batteri e altri parassiti.

-Per prevenire le malattie fungine nell’orto

Contro i funghi nell’orto, potete preparare un infuso di equiseto fai da te raccogliendo 500 grammi di foglie fresche oppure usando 80 grammi di foglie già essiccate. Lasciate le foglie in infusione, in 5 litri d’acqua, per 48 ore. Diluite il brodo di macerazione al 70% con acqua: per ogni 700 ml di infuso di equiseto aggiungete 300 ml di acqua. Nebulizzate sulle piante da trattare e ripetete ogni 7 – 10 giorni.

-Per combattere fungine già in corso

Preparare il macerato di equiseto così come visto in precedenza, poi mescolate al 50% con un macerato di tanaceto (che si prepara nello stesso medo). Spruzzate ogni 7 – 10 giorni sulle piante interessate dalla malattia fungina o dall’attacco di altri parassiti.

Pubblicato da Anna De Simone il 14 dicembre 2015