Come montare un tritarifiuti

come montare un tritarifiuti

Come montare un tritarifiuti: le istruzioni, passo dopo passo, per operare il montaggio del tritarifiuti con il fai da te

Il tritarifiuti, anche noto come dissipatore di rifiutiè un elettrodomestico ormai incorporato nell’ambiente domestico di qualsiasi casa americana. Da qualche anno si sta diffondendo anche nel vecchio continente e nel nostro paese. I tritarifiuti consentono di eliminare, in modo più o meno efficiente, gli scarti alimentari.

Nel dissipatore di rifiuti è alloggiato un propulsore elettrico che aziona delle lame di acciaio che si occupano della macinazione e triturazione degli scarti di cibo. Gli scarti alimentari, una volta ridotti in poltiglia, vengono scaricati nel pozzetto sifonato o nella colonna di scarico. E’ chiaro che, se le vostre tubazioni si otturano spesso, non è il caso di installare un tritarifiuti! Prima di montare il tritarifiuti assicuratevi di avere un sistema di tubazioni adeguatamente dimensionato, evitate l’installazione se i vostri scarichi grigi si otturano spesso!

Cosa buttare nel tritarifiuti

Nel dissipatore di rifiuti possiamo inserire la gran parte di rifiuti organici di derivazione alimentare. Cosa si può buttare nel tritarifiuti?

  • scarti e avanzi alimentari
    -scarti e avanzi di frutta e verdura, crudi o cotti
    -scarti e avanzi di carni, crudi o cotti
    -scarti e avanzi di pesce, comprese lische e teste
    -piccole ossa di origine animale
    -bucce di frutta e verdure
    -scarti della centrifuga

Il tritarifiuti è ecologico?

Non è facile rispondere a questo interrogativo. Gli scarti alimentari sono rifiuti organici e possono essere facilmente gestiti e convertiti in compost. Il tritarifiuti, per dissipare gli scarti alimentari, necessita di acqua e di energia elettrica per azionare le lame. Altro fattore da considerare sono le fognature: in alcune località d’Italia, le fogne urbane non sarebbero in grado di provvedere allo smaltimento dei rifiuti organici degli abitanti, anche se triturati! Mettendo da parte il dibattito ambientale, vediamo subito come installare un tritarifiuti.

Come montare un tritarifiuti sotto il lavello

Nell’articolo dedicato ai Tritarifiuti da lavandino abbiamo visto che questi dispositivi possono essere montati senza l’ausilio di un idraulico. Al momento dell’acquisto del dissipatore di rifiuti, basterà assicurarsi che nella confezione di vendita del prodotto sono compresi i raccordi e il kit d’installazione con piletta del lavello e altri accessori. Qualora non fossero compresi nella confezione d’acquisto, sarà possibile comprarli da parte sia negli store online, sia nei negozi specializzati in fai da te e idraulica (tipo Leroy Merlin).

Prima di seguire le istruzioni, chiudete la chiave dell’acqua così da interrompere l’apporto idrico alla vostra utenza. Il tritarifiuti dovrà essere montato sotto il lavandino e farà da raccordo tra il lavandino e lo scarico. Detto ciò, prima di iniziare con il montaggio del tritarifiuti è necessario smontare il tubo di scarico che sta sotto il lavandino.

Le istruzioni per installare il dissipatore di rifiuti sotto il lavandino:

  1. Sostituite la piletta, nel lavello
    Smontate la piletta del lavello (il buco dove va a finire l’acqua!) che è troppo piccola per accogliere gli scarti alimentari e sostituitela con quella compatibile con il tritarifiuti. Questa piletta è molto più spaziosa e in alcuni casi potrebbe essere necessario acquistare a parte un accessorio salva-posate da poggiare sul foro d’ingresso della stessa piletta.
  2. Montate la ghiera, sotto il lavello
    Trasferitevi sotto il lavello e proseguite con il montaggio della piletta montando l’apposita ghiera e bloccatela con le viti di sicurezza. Dopo aver montato la ghiera, posizionate il tritarifiuti.
  3. Montate il tritarifiuti
    Lavorate ancora sotto il lavandino, dopo ave posizionato il tritarifiuti, vi basterà esercitare una pressione verso l’alto per inserire ilt ritarifiuti nella piletta e alloggiarlo con un sistema a incastro. In genere i tritarifiuti dispognono di una flangia di fissaggio attorno al collettore che va chiusa con un gancio rapido.
  4. Montate il manicotto
    Continuate a lavorare sotto il lavello. Collegate il tritarifiuti alla tubatura principale della rete idrica, in questa fase dovrete sfruttare il manicotto in dotazione. Per una maggiore facilità, potete usare un tubo flessibile.
  5. Collegamento elettrico
    Inserite la spina elettrica del tritarifiuti in una presa comandata da un interruttore così da poter governare il tritarifiuti con un interruttore tipo on/off.

Pubblicato da Anna De Simone il 14 dicembre 2015