LED blu: caratteristiche

LED blu

LED blu, va di moda nelle auto, a meno che non sia già moda passata. Piace a certi pesci che bazzicano in certi acquari e ha una sua funzione e delle caratteristiche che lo rendono particolare e prezioso. E’ il LED blu stesso ad aver fatto il “prezioso” e lo dico perché per svilupparlo ci si è impiegato molto più tempo e molta più fatica rispetto a quelli richiesti per i led rossi e i led verdi.



La ricerca del materiale giusto è durata 30 anni e oltre, una grande pazienza che è stata premiata con il premio Nobel. Prima di approfondire le loro caratteristiche, mi sta a cuore precisare una caratteristica non solo dei LED blu ma di tutte le lampadine a LED: quando non funzionano più non devono essere inserite nella normale raccolta differenziata dei rifiuti. Non hanno del mercurio all’interno ma un meccanismo elettronico che li rende un materiale da riconsegnare al negoziante o nelle isole ecologiche come RAEE.

LED blu: caratteristiche

Tra le caratteristiche più apprezzate dei LED c’è senza dubbio la loro efficienza luminosa. Quella delle lampadine a incandescenza è di circa 70, i LED arrivano a 300 e questo comporta un notevole risparmio energetico, se vogliamo essere illuminati.

I LED blu sono arrivati dopo, i primi ad essere sviluppati sono stati quelli rossi, attorno agli anni settanta. Oggi noi lo trattiamo come lampadine ma, guardando meglio, o studiandoli, addirittura, possiamo cominciare a definirli con parole più adatte. Sono dei dispositivi optoelettronici che fanno luce sfruttando le proprietà dei semiconduttori.

Se li “smontassimo”, idealmente, troveremmo tre strati, uno con gli elettroni, detto n, uni con portatori di carica positiva, lo strato p, e il terzo stato, intermedio, quello del semiconduttore, che è poi lo strato attivo. La luce viene emessa quando si applica una tensione allo strato n e allo strato p che fa in modo che gli elettroni si combinano con le cariche positivi emettendo fotoni che sono poi ciò che per noi è luce.

I LED blu sono blu perché i fotoni vengono emessi con una certa frequenza che dipende anche dal semiconduttore usato. In generale il colore della luce dipende da questa frequenza, quindi ciò vale anche per i LED rossi e verdi, ad esempio.

LED blu

LED blu: alta luminosità

Con i LED blu, uniti a quelli rossi e a quelli verdi, si ha una luce soddisfacente, quella che si associa alle lampade a LED che molti di noi hanno o desiderano avere in casa. Questa alta luminosità non era così alta e apprezzata prima dell’arrivo del LED blu.

Dobbiamo la sua comparsa ai tre scienziati premio Nobel Akasaki, Amano e Nakamura che hanno iniziato a lavorarci anni fa, a inizio anni novanta, trovando il materiale che emettesse la frequenza corrispondente al blu. Si tratta di un composto a base di cristalli di nitruro di gallio ad alta qualità.

Data proprio l’alta luminosità ottenuta grazie al LED blu unito agli altri, possiamo essere certi di risparmiare parecchio in bolletta, un beneficio per tutti ma soprattutto per chi finora ha potuto illuminarsi meno a causa del costo di questo servizio.

LED blu

LED blu per auto

Ci sono forum di discussione farciti di opinioni e risposte in merito all’utilizzo di LED blu nelle auto. E sulle auto. Va infatti precisato come e dove si vorrebbe inserirle prima di capire se è lecito o no. All’interno dell’abitacolo, infatti, è possibile ad oggi installare anche i LED blu come quelli di qualsiasi altro colore, ciò non vale per l’uso “esterno”.

Le luci di posizione, come anche le frecce, o altre luci che servono per guidare sicuri devono ubbidire alle richieste dettate dal Codice della Strada e i LED blu non sono permessi. Detto ciò, accontentiamoci di averle nell’abitacolo, se amiamo il blu, procedendo invece ad inserire LED di altri colori all’esterno della nostra vettura. Per le luci di stop sono consigliati quelli rossi mentre per le frecce, quelli gialli.

LED blu

LED blu per moto

Non varia molto la normativa per le moto, ovviamente tenendo conto che non c’è l’abitacolo su cui ragionare e si resta quindi senza luci LED blu. Quelli di altro colore sono molto apprezzati, però, perché hanno una serie di vantaggi.

Sono più robusti e ben sopportano le vibrazioni e gli urti, infatti spesso si rovina prima il resto del mezzo che le luci. Inoltre fanno luce pura e non bisogna aspettare che si “scaldino” per emetterla in tutta la sua bellezza. E non è questione di bellezza perché, se parliamo delle luci dei freni, prima si accendono più facile è per chi ci vede, notare la nostra frenata.

Come abbiamo già visto per i LED in casa, anche sulla moto, queste speciali luci consumano molto meno quindi sono spesso e volentieri usate come luci della targa e di posizione.

LED blu

LED blu acquario

LED blu non piacciono solo agli automobilisti e ai centauri ma anche ai pesci. Eccome, tanto che ci sono dispositivi apposta studiati per installare questa particolare colorazione negli acquari. La troviamo ad esempio come accessorio per acquari marini, con un colore Royal blu attinico che può essere adatto anche per quelli d’acqua dolce se abbinato a luci bianche e rosa.

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 dicembre 2016