Insetti utili per l’orto

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Insetti utili per l’orto, quali sono e come attirarli per migliorare la fertilità del suolo e proteggere l’orto dagli insetti dannosi, meglio definiti come parassiti dell’orto.

Coltivare un orto non è un compito da poco, vi è un equilibrio da mantenere, delle piante da curare e un suolo da preservare. Sono molte le cose che possono andare storte e quasi tutte arrecano gravi danni al raccolto: consociazioni sbagliate, suolo poco fertile o carenze nutrizionali, siccità, attacchi parassitari, muffa, ristagni idrici…. Insomma, curare un orto è difficile e per questo meglio farsi aiutare dagli alleati più fedeli della natura: gli insetti utili per l’orto.

I fiori nell’orto
Non sottovalutate l’idea di coltivare fiori ai margini dell’orto. I fiori attirano gli insetti utili per l’orto e oltre a essere belli, ci aiutano a tenere lontani i parassiti.

Le erbe infestanti nell’orto 
Anche le erbe infestanti possono darci una mano nell’orto. Attenzione! Non stiamo dicendo che sono utili ma solo che possono aiutarci a capire qualcosa in più sul tipo di terreno che stiamo coltivando.

Insetti utili per l’orto 
Sono molti gli insetti servitori dell’ortoTroppo spesso additiamo gli insetti come “brutti” o addirittura “dannosi”, tuttavia dobbiamo riconoscere che gli insetti svolgono un importante ruolo nel mantenere l’equilibrio di particolari ecosistemi. Molti insetti, inoltre, possono servire anche alla nostra causa e aiutarci a coltivare l’orto. Non ci riferiamo solo agli insetti impollinatori come le api, le farfalle e i bombi, ma anche ad altri insetti che sono voraci predatori di afidi e altri insetti che altrimenti danneggerebbero il nostro raccolto.

Gli insetti utili per l’orto

Partiamo con i già citati insetti impollinatori come l’ape millifera, le osmie, i bombi o i più meno noti ditteri sirfidi. Quando, in botanico o biologia sentite il termine “dittero” sappiate che fa riferimento a un insetto con due ali… sì, quindi anche la mosca è un dittero! I ditteri Sirfidi sono delle piccole mosche che hanno gli stessi colori delle vespe (ma sono molto più piccole e non pizzicano) e provvedono all’impollinazione di pomodori, peperoni, mirtilli e quanto altro coltiviamo nell’orto. I ditteri sirfidi, allo stadio larvale, si nutrono degli afidi proteggendo doppiamente le nostre coltivazioni.

Ai ditteri sirfidi appartengono diversi insetti anche molto popolari, è il caso delle coccinelle. In natura esistono più di 6.000 specie di coccinelle e quella rossa, con i puntini sul dorso (proprio la più conosciuta e amata) è una perfetta predatrice di afidi. Le coccinelle si nutrono di afidi sia nello stadio lavale, sia da adulte.

Per quanto riguarda le farfalle, il dibattito è sempre acceso in quanto, la farfalla adulta è un perfetto impollinatore, è bella e non esitiamo a fotografarla se ne vediamo una in giardino! Al contrario, i bruchi possono causare diversi danni al raccolto e non tutti li apprezzano.

Una famiglia di insetti molto utili nell’orto è rappresentata dai Crisopidi. Nella foto in alto è mostrata la Chrysopa oculata, insetto molto comune negli orti d’Italia. I Crisopidi sono una famiglia di insetti che annovera un gran numero di specie predatrici di forte interessante nel campo della lotta biologica. Hanno abitudini notturne e se in giardino abbiamo un lampione, di sicuro ne abbiamo visto qualche esemplare (sono molto attratti dalla luce). Questi insetti predatori sia da adulti che nello stato larvale, si nutrono di acari, uova di parassiti, afidi, larve e uova di rhynchota (come la cimice verde)… in realtà si nutrono di qualsiasi larva quindi possono attaccare anche le larve di lepidotteri (tra questi anche bruchi/farfalle).

Appartengono alla famiglia dei Crisopidi anche le comunissime forbicine. Certo, le forbicine non sono apprezzatissime (hanno un aspetto inquietante!) ma sono molto utili a spazzare via acari, afidi e altri insetti parassiti dell’orto. Le forbicine non sono dannose nell’orto, spesso le troviamo nel nocciolo di un frutto o all’interno dei carciofi appena raccolti (a me capita sempre) ma stanno li per rifugiarsi e difendersi da ricci, uccelli insettivori e lucertole, non di certo per nutrirsi del nostro raccolto!

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Pubblicato da Anna De Simone il 16 Maggio 2016