Impianto di riscaldamento: i termosifoni

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I termosifoni o caloriferi o radiatori sono la parte terminale ma non certo meno importante di un impianto di riscaldamento domestico tradizionale. Fino a qualche anno fa esistevano in tutte le case, poi in parte sono stati sostituiti dai tubi radianti degli impianti di riscaldamento a pavimento o a parete.

Oggi i caloriferi sono tutt’altro che estinti e, a parte le abitazioni più datate, il loro impiego in un impianto di riscaldamento continua a essere una soluzione conveniente in molte situazioni.

Così come si fa con la caldaia, è però necessario che anche i radiatori siano gestiti e manutenuti in modo corretto. Solo in questo modo infatti potremo avere il meglio dal nostro impianto di riscaldamento.

Come migliorare il funzionamento dei caloriferi

  • Non coprire mai i termosifoni, neanche con le tende, perché questo ostacola il riscaldamento dell’ambiente per irraggiamento.
  • Se il termosifone è posto sulla parete perimetrale, per esempio sotto la finestra, è molto utile il posizionamento di pannelli termoriflettenti tra il muro e il dispositivo. Esistono in commercio e hanno una faccia riflettente da rivolgere verso l’interno.
  • Curate l’isolamento termico dell’edificio. Un impianto di riscaldamento rende di più se la temperatura dei caloriferi non è troppo alta: il rendimento dell’impianto è tanto più alto quanto è minore la differenza tra la temperatura di comfort desiderata e quella del fluido riscaldante.

Come migliorare il sistema di controllo dei caloriferi

Il modo più semplice per migliorare la gestione dei caloriferi  consiste nel rendere automatico il funzionamento delle valvole di apertura e chiusura dell’acqua calda. Questo si può fare usando:

  • valvole termostatiche, che costano poco e sono montabili su tutti i caloriferi preesistenti, per l’apertura e la chiusura dell’acqua calda a valori determinati;
  • termostati per regolare la temperatura dei singoli ambienti (riscaldamento stanza per stanza) avendo cura di installarli in un punto che abbia una temperatura rappresentativa di quel locale;
  • timer, anche questi poco costosi, per l’accensione e lo spegnimento dell’impianto di riscaldamento a orari stabiliti e differenziati a seconda dei giorni.

Pubblicato da Michele Ciceri il 8 settembre 2014