Il riuso come arredo domestico

Gli scarti industriali ma anche quelli personali, possono essere utilizzati come arredo domestico, ma non solo rifiuti: ogni oggetto dopo il suo primo ciclo di vita può affrontarle un secondo, un terzo e così via. E’ questo il principio su cui si fonda l’arredo da recupero dove mobilia e altri pezzi d’arredo vengono fatti, disfatti e poi riassemblati per assumere altre forme e funzioni.

Ciò che prende vita con l’arredo da recupero sono prodotti originali, spesso unici. L’arredo da recupero si adatta a uno stile domestico moderno ma soprattutto a uno stile di vita sostenibile. Talvolta si tratta di improvvisazione, come è capitato con le mensole create con degli skateboard. Altre volte invece si tratta di puro stile ed eleganza. Per esempio, vi piacciono queste poltrone qui in alto?

Sono molto eleganti, la sedia in primo piano è fatta con gli scarti della lavorazione del deltro e ha un costo di 250 euro. Fa parte della linea Ecochair. Altri oggetti sono stati utilizzati per la creazione di divani e poltrone, ne è un esempio la linea Essent’ial che è arrivata a utilizzare le vecchie vele delle barche.

Quando si parla di arredo da recupero, uno dei maestri è il designer Kellam Clark che attraverso il riciclo di materiali è riuscito a costruire di tutto arrivando ad arredare l’intera abitazione in cui vive. Il riutilizzo è un fenomeno che ha due matrici da un lato combatte gli sprechi e potrebbe prestare soccorso durante questa crisi economica, dall’altro è divenuto una vera e propria moda dove dei modelli arrivano a toccare prezzi esorbitanti! Ne è un esempio la poltrona a sinistra nella foto, sostenibilità, eleganza e lusso dal valore economico di 2.500 euro.

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Il designer Kellam Clark punta al fattore ecologico, è interessato alla precisione e alla bellezza che caratterizza le sue opere garantendo così una seconda vita ai materiali destinati alle discariche. Riutilizza vecchi mobili, la sua abitazione ha porte e finestre di diverse dimensioni proprio perché le preleva da casa pronte per essere demolite. La sua bottega è costituita da vecchi cimeli che nessuno utilizza più. E’ così che crea scrivanie, librerie, cassettiere e molto altro.

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Pubblicato da Anna De Simone il 16 marzo 2012