Girasole: il fiore solare con semi curativi

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Girasole, gira rispetto al sole, tutto l’anno perché è una pianta annuale nota nel mondo scientifico come Helianthus annuus. La conosciamo tutti per i fiori gialli, per i quadri che li ritraggono, per questa loro “fissa” di seguire i sole con il loro capolino, la grande infiorescenza che hanno loro come tutte le piante della famiglia delle Asteraceae. Forse ha saputo che il sole bacia i belli, e si è ammalato di eliotropismo? Vediamo se è andata così e scopriamo anche le tante proprietà benefiche dei suoi semi, i rinomati semi di girasole.



Girasole: significato

Il nome “Helianthus” con cui ci si riferisce al girasole, se esperti, deriva da due parole greche. La prima è ”helios” (= sole) e poi c’è ”anthos” (= fiore). E’ un chiaro riferimento alla sua passione per il sole, non è affatto l’unico ad averla nel mondo delle piante, conosco certi “animali da spiaggia” che nei mesi estivi sono molto più fedeli al sole di un girasole, ma solo lui si è meritato il nome così.

Il secondo nome “annuus” è un semplice cenno al fatto che è una pianta annuale. Forse sta qui il segreto: il girasole non si accontenta di seguire il sole in estate ma tutto l’anno. Come un innamorato fedele. In italiano il nome comune è ancora un esplicito richiamo al suo comportamento ossessivo, in francese ad esempio è detto tournesol e in inglese sunflower, in greco moderno iliotropio. Il concetto resta lo stesso.

Girasole: pianta

La pianta del girasole è sostanzialmente un grande fusto con qualche foglia: una struttura piuttosto anonima che sembra funzionale a reggere il grande capolino- fiore tanto noto e amato. Il fusto arriva anche a 2 metri – addirittura nei paesi di origine, anche 4 – ha una forma eretta e ascendente, accarezzandolo si nota che è scanalato e piuttosto ruvido. Il diametro può variare, è molto legato all’altezza, ovviamente, e si va da un centimetro a 10.

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Le foglie del girasole sono grandi, larghe circa 5-8 cm e lunghe anche 12, e hanno un picciolo piuttosto importante. Non sono numerose e hanno forme diverse, sia allungate, sia a cuore, sia a triangolo. In biologia la pianta di girasole si inserisce nella specie detta “terofita scaposa”: si tratta di piante erbacee annuali che superano la stagione avversa sotto forma di seme e che quando fioriscono lo fanno secondo un asse eretto, spesso con poche foglie d’accompagnamento.

Girasole: il fiore

Il fiore è in realtà il capolino che il girasole ha come tutte le sue compagne della famiglia delle Asteraceae. Questo ha un diametro di 10 – 15 cm (nelle coltivate anche 20 cm) , è composto da un insieme di numerosi fiori ma lui, per ogni pianta, è generalmente unico. Al suo interno si hanno due tipi di fiori, esterni ed interni. I primi sono chiamati “fiori dei petali“, se ne trovano dai 17 a 30, di media, e danno un tocco giallo, eventualmente marrone, oppure anche arancione. I fiorellini all’interno del capolino sono i “fiori del disco“, arancioni o bruni, e molto numerosi: fino a 150.

Curiosa è l’osservazione della sistemazione di questi ultimi fiori all’interno del disco. La natura è andata a rifarsi alla sezione aurea proponendo ai nostri occhi uno schema a spirali in cui il numero di spirali orarie e di quelle antiorarie sono successivi numeri di Fibonacci.

Di solito ci sono 34 spirali in un senso e 55 nell’altro; in girasoli molto grandi si possono trovare 89 spirali in un senso e 144 nell’altro. Torniamo con i piedi per terra, perché da luglio, il girasole fiorisce, e resta fino a ottobre, poi fa i frutti che sono quelli da noi chiamati semi. Ovali e oblunghi, compressi longitudinalmente, vellutati in superficie e di colore nero o grigio chiaro: proprio loro.

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Semi di girasole: proprietà e benefici

I semi di girasole contengono vitamina B e vitamina E che grazie alla loro funzione antiossidante e antinfiammatoria proteggono il nostro corpo dall’invecchiamento, mantenendo le nostre ossa in buona salute, anche in virtù della presenza di rame e magnesio.

I semi di girasole contengono anche un’elevata percentuale di acido linoleico che favorisce la creazione di grassi omega 3, fondamentali per mantenere il nostro apparato cardio-vascolare in ottima salute, prevenendo la formazione del colesterolo LDL.

I semi di girasole sono anche consigliati alle donne in gravidanza perché contengono acido folico, estremamente prezioso per favorire il corretto sviluppo del nascituro.

Semi di girasole: dove comprarli

Anche se l’impresa è ardua, se appena appena viviamo in una zona che potrebbe adattarsi al girasole, possiamo accettare la sfida della natura e provare, acquistando 50 semi in una comoda busta di plastica a strappo con etichetta a meno di 5 euro. Si tratta di “girasole gigante” quindi, una esplosione di giallo con cui verremo premiati, quando il fiore spunterà. Sapendo che non è banale ottenerlo, certo i vicini d casa ne saranno gelosi, e noi avremo un girasole in compagnia del quale seguire il sole con lo sguardo anche in pigri pomeriggi d’estate trascorsi a leggere in giardino.
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Girasole: la coltivazione

In Italia il girasole è una pianta piuttosto diffusa, anche se allo stato spontaneo è ancora considerato esotico naturalizzato. Nelle Alpi lo si trova in numerose province (NO, VA, BG, BS, BZ, VR) e sesi varca il confine francese torna presente nei dipartimenti di Alpes-de-Haute-Provence, in Savoia e in Alta Savoia. Sempre in Europa, lo hanno anche in Austria, sul Massiccio del Giura e sui Pirenei. Sempre non oltre i 1500 m.

In generale come pianta ama stare nelle aree presso gli orti e nelle zone abbandonate, adattandosi alla presenza di macerie e rifiuti, oppure sbuca in ambienti ruderali, strade rurali e scarpate. Per saperne di più sulla coltivazione del girasole vi consiglio la lettura del nostro articolo “La coltivazione del girasole” https://www.ideegreen.it/coltivazione-girasole-23435.html

Girasole: come coltivarlo in vaso

Coltivazione industriale è un conto, ma il girasole domestico? Non è una impresa facile coltivare un questa pianta in casa perché pretende moltissimo sole e vuole stare in terreni fertili, umidi e ben irrigati. In generale il periodo migliore per la semina è òa primavera ma fino ad inizio estate si può tardare. Se vogliamo provare, possiamo munirci di un vaso dal diametro di almeno 20 cm, e poi seguire le nostre istruzioni illustrate nell’articolo dedicato: “Come coltivare il girasole in vaso

Girasole: arte e cinema

E’ un fiore amato da tanti e protagonista di film, canzoni, dipinti, il girasole, perché bello e anche per il suo significato mitico. Era non per nulla il fiore preferito dal pittore Vincent Van Gogh che gli ha dedicato una serie di quadri, intitolata proprio I girasoli. Il dipinto più famoso è “Vaso con dodici girasoli”: meraviglioso, nei colori e nelle linee. Per Van Gogh è stato come ritrarre una amante biondina.

Anche nel mondo del cinema il girasole ha fatto strada, da tempo. C’è il film del 1970, I girasoli, diretto dal grande Vittorio De Sica, dove questi fiori fanno da sfondo ad una storia d’amore tra Sofia Loren e Marcello Mastroianni.

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Pubblicato da Marta Abbà il 7 marzo 2016