Fiordaliso: fiore curativo

fiordaliso

Fiordaliso richiama alla poesia, o alla musica, con la nota cantante italiana omonima di questa pianta, ma senza voler fare quelli troppo terra a terra, noi parleremo proprio della pianta. E del fiore e delle loro proprietà che sono tante e preziose.



 

Fiordaliso: significato del nome

Il nome scientifico del Fiordaliso è Cyanus segetum Hill e richiama alla figura poco nota ma meritevole del centauro Chirone, un tipo molto esperto in medicina, stando a ciò che narra la leggenda. La parola Cyanus deriva dal greco e vuole dire “azzurro”: basta guardare il fiore e tutto è chiaro.

Il nome Fiordaliso, invece, ha poco a che vedere il nostro simpatico centauro: deriva dal francese “fleur de lys” (fiore del giglio). Siamo in Francia, ricordiamoci che proprio il giglio era il fiore dei regnanti: i Borboni, quindi siamo di fronte al fiore “regale”. Con tutto il rispetto per gli amici d’oltralpe e per il nome Fiordaliso, nella storia e nei borghi popolari, sono spuntati altri nomi ad indicare questa bella pianta curativa, come ad esempio Ambretta, garofano da campo, sciuri da nasi e, questo è il migliore: strassasac.

Fiordaliso: dove si trova

La regione mediterranea è l’area preferita da questa pianta, ma arriva anche a montana. In generale infatti il Fiordaliso si trova nei luoghi erbosi oppure dove c’è ghiaia o terreno incolto. In verità, per quanto riguarda “le location”, quelle ideali sarebbero i campi di grano. Idealmente, perché nella pratica devono essere quelli dove non vengono usati diserbanti chimici quindi chiamiamolo: luogo ideale. Qualcuno è rimasto e lì il Fiordaliso prolifica inondando la superficie di gioia color blu.

Fiordaliso: la pianta

La pianta del Fiordaliso, di cui spesso e volentieri si ha in mente solo il colore del fiore, ha uno stelo sottile che raggiunge anche il mezzo metro di altezza. Fa parte della famiglia della Asteraceae (Compositae). Lo stelo così fatto, è supporto per i meravigliosi fiori composti, di colore azzurro intenso. Poi ci sono le foglie, molto sottili, quasi a non voler disturbare il fiore, e ricoperte di una lieve lanugine. Delicate.

fiordaliso

Fiordaliso: un fiore bellissimo

In cima allo stelo, quindi, ecco il fiore o meglio “i capolini”. Fanno capolino dal mese di maggio e se si vogliono cogliere e poi utilizzare come poi vedremo, vanno recisi appena al di sotto dell’involucro. Per conservare il Fiordaliso va messo a seccare all’ombra, in un luogo aerato, e poi sistemato in recipienti di vetro o porcellana. E’ importante che resti in penombra, lontano dalla luce.

Fiordaliso: proprietà curative

Perché mai cogliere e mettersi a conservare il Fiordaliso se non fosse per le sue proprietà curative. Ad esempio i suoi fiori sono leggermente astringenti, antiinfiammatori, hanno effetto anche diuretico e fanno bene a chi ha la tosse. Andando sul piano più tecnico, i principi attivi del Fiordaliso sono i flavonoidi, i antociani, le pectine.

Uno degli impieghi più comuni di questa pianta è nel campo oculistico: può essere un collirio astringente per gli occhi arrossati se trattato con acqua distillata ma non fai da te. Nella pratica erboristica casalinga, invece, possiamo pensare di impiegarlo preparando un infuso se abbiamo bisogno ad esempio di un trattamento decongestionante e/o disarrossante alle palpebre e alle zone attorno agli occhi.

Anche sulle mucose della bocca e della gola il Fiordaliso ha una azione antinfiammatoria, infatti lo si vede usato come blando rimedio per la tosse, come diuretico e come astringente intestinale. L’effetto astringente e antinfiammatorio, per la cronaca e per curiosità, sono da attribuire ai flavonoidi e agli antociani, questi ultimi hanno anche il grande merito del colore azzurro che, non sarà astringente, ma fa bene agli occhi e al cuore. Oltre che all’umore.

fiordaliso

Fiordaliso come si usa

Abbiamo visto come possa essere impiegato sia come “rimedio ad uso interno” sia “ad uso esterno”. Nel primo caso è visto come astringente intestinale e leggero diuretico, se ne può fare un infuso con 2g in 100 ml di acqua e berne due tazzine al giorno, oppure un decotto con una manciata di sommità fiorite seccate al sole e bollite in mezzo litro d’acqua.

Lasciate macerare e raffreddare, addolcite con miele o zucchero quando il liquido è ancora caldo, e poi bevete. Per chi vuole, c’è anche il vino di Fiordaliso, da preparare lasciando macerare 50 g di fiori di essiccati e ben tritati per 80 giorni in 1 litro di vino bianco. Non beviamolo però prima di averlo fatto colare e averlo filtrato con una tela.

L’uso esterno del Fiordaliso come abbiamo accennato, è concentrato spesso sugli occhi. Ecco quindi gli impacchi per palpebre infiammate. Per la gola si possono fare risciacqui e gargarismi con un infuso preparato con pazienza e 5 grammi di fiori secchi in 100 ml di acqua.

Si può usare il Fiordaliso anche come cosmetico ed immergersi in un bagno di acqua calda “condito” con fiori per pelli delicate e arrossabili. Se ci vogliamo limitare a lavarci la faccia, l’infuso resta un buon tonico astringente. In cucina il Fiordaliso non la fa da padrone ma non è certo velenoso. Non ha un gran gusto per cui spesso si limita a fare da riempitivo quando si serve in tavola un mix di altre erbe più gustose che risultano da sole un po’ scarse in volume. A fine cena, il Fiordaliso torna a farci compagnia nella composizione di amari di erbe digestivi.

Fiordaliso: come si coltiva

Per chi non ha voglia di andare in cerca di campi di grano senza diserbanti a caccia di Fiordaliso, c’è la possibilità di coltivarlo. La semina inizia a marzo, in vivaio, e poi si trapianta, oppure si semina direttamente a dimora in marzo o aprile. Ci sono varie specie di questo fiore che vengono ad oggi coltivate ma le possiamo dividere in due gruppi. Quelle nane sono il blu che vediamo utilizzato per decorare i bordi di giardini e aiuole. Quelle giganti, invece, vanno meglio come fiori recisi e presentano la scelta tra tinte come il rosa, il rosso, il porpora o tante sfumature di bianchi.

fiordaliso semi

Semi di Fiordaliso: dove comprarli

Sappiamo tutto, quindi possiamo iniziare, quel che non sappiamo lo impareremo coltivando il Fiordaliso. Per iniziare potete acquistare 250 semi di Fiordaliso su Amazon a soli 2,89 Euro.

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Pinterest e…  altrove dovete scovarmi voi!

Vi potrebbero interessare anche i seguenti articoli:

Pubblicato da Marta Abbà il 4 marzo 2016