Ghiro domestico

ghiro domestico

Informazioni per chi intende allevare un ghiro domestico. Dall’alimentazione al carattere dell’animale, dalle cure alle cose da sapere.

Il ghiro Glis Glis potrebbe avvicinarsi alla tua casa se vivi in aperta campagna, approfittando del granaio o del fienile per soggiornare in piena libertà. In questo caso, potrai allestire uno spazio a misura di ghiro ma mai potrai catturarlo. Vediamo cosa si intende davvero per ghiro domestico e quale roditore puoi allevare in casa.

Allevare un ghiro domestico

Attenzione! Con il termine ghiro si fa riferimento alla specie del genere Glis, dal nome scientifico Glis glis. E’ importante sottolineare che si parla di un animale selvatico, annoverato nella lista delle specie a rischio di estinzione. Come qualsiasi animale selvatico, il ghiro non può essere catturato e quindi è vietato allevare un ghiro in casa.

Non esiste alcun ghiro domestico della specie Glis glis, molto più probabilmente, con il termine ghiro domestico si fa riferimento al minighiro agricano, anche questo un roditore, difficile da allevare.

Il ghiro Glis Glis è un animale selvatico, se noti un ghiro ferito è tuo dovere allertare il più vicino Centro per il Recupero della Fauna Selvatica, non puoi portarlo in casa per allevarlo o per tentare di trasformarlo in un ghiro domestico. In altre parole, allevare un ghiro domestico non solo è illegale ma non è neanche una buona idea per la salute dello stesso animale. Esistono molti animali domestici che puoi allevare, dal criceto allo scoiattolo, se preferisci animali più insoliti, ti invito a leggere la guida su come allevare un cincillà.

Minighiro africano o ghiro domestico

Se con il termine ghiro domestico ti riferisci al minighiro africano, sappi che sono diversi i negozi che ne offrono la vendita anche a un prezzo accessibile.

Il minighiro africano, nell’aspetto, conserva una certa somiglianza con il ghiro selvatico. Appartiene al genere Graphiurus e ne esistono ben 14 specie. Quello che si trova nei negozi, venduto come ghiro domestico, è generalmente il Graphiurus murinus, comunemente noto come minighiro africano.

minighiri hanno un corpo allungato, tra i 10 e i 16 cm. Una coda pelosetta e lunga dai 5 ai 13 cm. A seconda della specie, la pelliccia appare di tonalità differenti e piò essere più o meno morbida. Vi sono minighiri dalla pelliccia lunga e soffice o più corta, minighiri dal manto chiaro, scuro o addirittura tendente al nero. Il ventre rimane sempre chiaro.

Proprio come il ghiro Glis Glis di cui parlavamo in precedenza, anche il minighiro africano presenta un cranio appiattito che gli consente di scappare agevolmente dalle classiche gabbie per criceti.

Per questo motivo, per l’allevamento del ghiro domestico è necessario usare delle teche ben chiuse per evitarne la fuga. In natura, il minighiro africano ha le stesse abitudini del nostro ghiro Glis glis: si arrampicano sugli alberi, vivono tra i cespugli, l’erba alta e occupano aree rocciose in prossimità di corsi d’acqua. Come il ghiro Glis glis, anche il minighiro africano spesso approfitta di granai e fienili.

Ghiro, alimentazione

Questi gliridi sono onnivori. Sia nel caso del minighiro africano che nel ghiro nostrano (Glis glis), l’alimentazione è molto variegata. Questi animali si nutrono di qualsiasi alimento: frutta, semi, insetti, uova, piccoli invertebrati, castagne… Fanno riserva di energia accumulando le calorie in forma di glicerolo nel pannicolo adiposo, usato dalla specie per passare l’inverno in letargo o per resistere ai periodo di carestia.

Il minighiro africano, proprio come il ghiro, è un animale territoriale, nel suo habitat occupa circa 20 – 30 metri quadrati e non ama intrusi. E’ chiaro che si tratta di un animale difficile da addomesticare anche se quando nasce in cattività tende a tollerare maggiormente la figura umana.

Allevare un minighiro

Chiarito che il ghiro (Glis glis) non si può allevare, ti fornirò le indicazioni per l’allevamento del minighiro africano. Le cure da dedicare a queste due diverse specie sono analoghe.

Partiamo dalla cosa più semplice: la gabbia. Come premesso, questi ghiri possono scappare attraverso le sbarre delle classiche gabbie per conigli o cincillà, ecco perché vanno allevati in una teca ghiusa o in un terrario dalle dimensioni minime di 50 x 40 x 80 per i minighiri africani. Sulla base potete realizzare una lettiera con materiale assorbente dallo strato di almeno 5 cm. Per rendere l’ambiente più accogliente, dovreste rivestire l’interno del terrario con delle lastre di sughero. Con le temperature domestiche, il minighiro non andrà mai in letargo. Qualsiasi ghiro dove disporre di rami e spazi dove potersi arrampicare.

Un curioso animale domestico che può piacervi, se amate i ghiri, è il Fennec domestico

Pubblicato da Anna De Simone il 21 marzo 2018