Gatto Thai: carattere e costo

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Gatto Thai, un gatto dalle origini molto antiche e dalla storia travagliata, non ancora riconosciuto da tutte le associazioni feline ma certamente riconosciuto da tanti fan. Molti amano più lui che il Siamese moderno con cui ha sempre dovuto sgomitare.



Il gatto Thai, chiamato anche Traditional Siamese, Apple-Head Siamese, Old-Style Siamese, ha origine in Thailandia, siamo nel XVII secolo la prima volta che ne sentiamo parlare.  Taglia media, pelo corto, questa razza nota, oltre che storica, recupera le forme del gatto tradizionale siamese, in un certo senso forme che potremmo definire vintage rispetto a quelle che oggi vediamo sul gatto Siamese moderno.

La morfologia del gatto Thai infatti è scomparsa quasi a partire dagli anni ’50 e ’60 del Novecento, con lo sviluppo del collega rivale Siamese, ma il gatto Thai e i suoi fan si sono però fatti sentire e vedremo come sono riusciti a recuperare l’estetica di un tempo. E a farne una razza vera e propria.

Inizialmente il gatto Thai era stato chiamato Crème Caramel poi, fortunatamente, è stato cambiato, così da non correre più il rischio di finire nel menù di qualche ristorante. Questo nuovo nome deriva dalla sua terra, la Thailandia, nuovo nome dell’antico Regno del Siam.

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Gatto Thai: storia

Non è per ora ancora riconosciuto dalla FIFe il gatto Thai, ma dalla WCF (Word Cat Federation) sì, da anni, e anche la TICA (The International Cat Federation) l’ha accettata, prima in prova, nel 2007, poi ufficialmente, il 21 gennaio 2010.

Per raccontare la storia del gatto Thai dobbiamo raggiungere il regno di Siam e la sua capitale, Bangkok, ai tempi del XIV quando dei documenti già ne parlano. La loro comparsa in occidente risale alla fine del XIX: arrivano in Inghilterra i primi esemplari di gatto Thai, assieme a mercanti inglesi affascinati dalla bellezza del mantello e, figuriamoci, dagli occhioni blu.

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L’esordio in una esposizione avviene solo nel 1881 a Londra, ma non con l’estetica che oggi costituisce lo standard. Dal gatto sbarcato anni prima è rimasto poi poco, con la trasformazione in gatto Siamese che anno dopo anno assume forme sempre più affusolate tanto da far rimpiangere quelle più tonde del gatto Thai.

Infatti negli anni ’90 alcuni allevatori iniziano a rimpiangere la vecchia razza, la chiamano a gran voce, la recuperano e pian piano stanno riuscendo a farla riconoscere. Siamo sulla buona strada, ufficialmente, mentre a livello informale, i fan del gatto Thai sono tanti e scatenati. Comprensibile.

Gatto Thai: aspetto

Elegante, mai tozzo, oserei dire inconfondibilmente elegante e armonioso, il gatto Thai è di taglia media e conserva una struttura tonica. E’ muscoloso e non troppo allungato o aguzzo: snello ed elegante non è mai tozzo o goffo, né cobby.

Le zampe del gatto Thai sono allungate e ben tornite, nelle estremità arrotondate, arrotondate anche le orecchie, di media dimensioni, mentre la coda è lunga ed appuntita, nel finale. La testa è a forma di cuneo ma poco ci si accorge, perché nel gatto Thai ad ammaliare ci sono due immensi occhi blu. Più blu del blu e solo blu sono ammessi, grandi e a forma di limone.

Una caratteristica molto apprezzata del gatto Thai è anche il pelo.

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Gatto Thai: mantello

Corto e lucido, il pelo del gatto Thai non ha sottopelo, figura molto aderente al corpo, setoso, piacevole da accarezzare anche se non soffice nel vero senso della parola. Il gatto Thai come il siamese è un gatto colourpoint: ciò significa che mostra un netto contrasto tra il colore dei points e quello del corpo. Le parti colorate, più scure, sono le orecchie, la mascherina, le zampe, la coda e, nel maschio, anche i testicoli.

Tutte le varietà di colori sono accettate e qui c’è da restare a bocca aperta. Si passa dal tradizionale seal point al diluito gatto Thai blue point, al chocolate point e alla sua variante lilac point. Poi ci sono anche il red point, con il simile cream point, e tutte le varietà in tortie, in tabby, perfino i tortie tabby point. Infine c’è anche il gatto Thai Golden: una varietà che sfoggia sfumature perfino d’oro e color albicocca.

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Gatto Thai: carattere

E’ perfetto per vivere in appartamento, il gatto Thai, e sembra apprezzare molto. Ama, adora, ha bisogno del contatto umano ed è facile trovarlo acciambellato vicino se non sopra qualcuno, il padrone – o un ospite simpatico – oppure nei pressi, meglio se in alto. Così già che c’è, controlla.

Dolce e affettuoso, molto socievole, il gatto Thai costruisce un rapporto quasi morboso con la famiglia che lo adotta e con l’esemplare umano eletto ad essere il suo padrone. Può diventare anche possessivo, seguirlo e “tampinarlo”.
E’ intelligente e sa il fatto suo, il gatto Thai, e sa anche come esprimerlo. E’ detto gatto parlante, e immaginatevi quindi cosa è in grado di esprimere. La sua miagolata sembra un discorso, sa farsi capire e anche richiedere attenzioni.

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Gatto Thai: costo

Dato il suo attaccamento all’uomo e all’estremo lato estroverso sviluppato, il gatto Thai è considerato da molti una sorta di “cane-gatto”. Il suo prezzo non è troppo elevato, è un gatto ancora abbastanza di nicchia e ne si possono trovare di esemplari a 800-1.000 euro.

Il gatto Thai è per giunta adattabile a convivenze con altri animali, oltre che essere perfetto con i bambini. E’ infatti un tremendo e inarrestabile giocherellone, dinamico e coccolone: se la femmina fa un po’ la preziosa, nel ricercare compagnia e coccole, il maschio del gatto Thai è più viscerale e “grezzo”. Terra a terra.

Gatto Thai: allevamenti

Se desiderate acquistare un gatto thai con pedigree è importante rivolgersi a un allevamento affidabile. Tra quelli che possiamo consigliare in Italia vi segnaliamo l’allevamento “La Fenice” (  ) riconosciuto dalle associazioni feline WCF, AFEF, AFSI ed AGI.

L’allevamento La Fenice è gestito da Manuela Bollati e si trova a Barga, in provincia di Lucca. Obiettivo principale dell’allevamento è di far conoscere il Gatto Thai, preservarlo dall’estinzione, creando nuove generazioni di mici Thai con le migliori caratteristiche di salute, carattere ed estetiche.

Per maggiori informazioni potete vistare il sito ufficiale dell’allevamento all’indirizzo www.thaidellafenice.com 

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Pubblicato da Marta Abbà il 24 settembre 2015