Gatto abissino: carattere e prezzo

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Gatto abissino: carattere e caratteristiche tutte particolari per una razza che in Europa e nella stessa Italia è ancora poco frequente da incontrare, men che meno al guinzaglio per strada come invece può accadere dove il gatto abissino è tra le dieci razze più diffuse, negli Stati Uniti, o addirittura tra le 5, nel nord America. E non gioca in casa, oltreoceano, perché il gatto abissino è un felino originario dell’Etiopia, infatti prende il suo nome da questa terra chiamata anche Abissinia.



 

 

Ci sarebbero poi recenti studi che sembrano dare il gatto abissino per “un falso”, vale a dire che arriverebbe dall’India e dal Sud-Est asiatico, fatto sta che a fine Ottocento un confronto fece collegare questo gatto con antichi felini che abitavano tra le Piramidi. Ad essere affiancati furono i resti mummificati degli antichi gatti egizi e le riproduzioni negli affreschi tombali con i gatti viventi in Abissinia: perfetta somiglianza! E il gatto abissino si trovò ad assomigliare nel volto e nel corpo addirittura alla Dea Bastet.

Procedendo velocemente arriviamo fino al 1860, circa, quando il progenitore del gatto abissino, un certo Zula, arrivò nel Regno Unito assieme al capitano Leonard Barrett al suo ritorno dalla spedizione inglese in Abissinia. Tra lodi e incroci, il gatto abissino fu riconosciuto come razza in Inghilterra nel 1882 e subito presentata all’esposizione felina del Cristal Palace di Londra nel 1883. La prima guerra mondiale stava facendo quasi scompare il gatto abissino ma nel 1929 eccolo rispuntare e addirittura diventare ufficialmente razza.

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Snello e agile, equilibrato e armonioso, il gatto abissino si riconosce dal dorso leggermente arcuato e dal pelo con ticking. E’ di taglia media, pesa attorno ai 4 kg, se americano un po’ meno. In generale la varietà europea ha infatti un corpo più robusto, la testa grande ed è più irrequieta mentre il gatto abissino di varietà americana è più longilineo, ha zampe lunghe ed ha un carattere più dolce.

In entrambi i casi il gatto abissino è un animale elegante e aggraziato, i suoi arti sono sottili ma muscolosi, terminano in piedi piccoli e ovali e fanno sì che sembra cammini sempre sulle punte. Gli occhi di questo micio sono ovali e obliqui – gialli, verdi o nocciola – ma grandi, brillanti, espressivi anche perché sottolineati da un bordo nero. Spiccano sulla sua testa a cuneo assieme a due orecchie larghe alla base e moderatamente appuntite, mentre il corpo termina in una coda lunga e affusolata.

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Veniamo al ticking, tipico del gatto abissino: è una caratteristica del pelo, del singolo pelo, in cui si può vedere l’alternanza di bande chiare e scure, crea una colorazione non omogenea, risultato di un gene mutante, conosciuto come gene “Abissino Ta”. Già a prima vista questo da un effetto molto particolare ed è utile e frequente oltre che nel gatto abissino anche negli animali selvatici: permette loro di mimetizzarsi meglio nell’habitat in cui vivono.

Ticking a parte, il pelo del gatto abissino è folto, lucido, morbido e aderente al corpo. Il colore tipico è il lepre, noto per la tonalità bruno-rossastra, con base del pelo albicocca e punta nera. Ci sono anche il sorrel, con base rosso ramata e ticking bruno-cioccolato, il blu, con base avana rosato e ticking grigio acciaio, il fawn, con base crema pallido e ticking avana scuro, e infine il silver. Abbastanza raro, il gatto abissino silver è una versione di uno dei colori citati, ma con la base del pelo bianco argento e la punta colorata.

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E’ quasi sempre corto il pelo del gatto abissino e gli esemplari che nascono con il mantello semi-lungo vengono definiti come “Somali”. Corto o lungo che sia il pelo, e di qualsiasi colorazione, il carattere del gatto abissino resta un gran bel carattere: è certamente un animale da compagnia e adatto alla vita di famiglia. Anche se, c’è da dire, che lui, il gatto abissino, si affeziona molto al padrone che è uno e uno soltanto.

Certo, gli altri membri della famiglia non li tratta male, però il padrone è il padrone ed è a lui che il gatto abissino si affeziona e riserva ogni attenzione. Di attenzioni ne vuole anche molte lui stesso, caparbio, fiera e refrattario a qualsiasi costrizione ma non collerico e neppure vendicativo. Iperattivo sì, eccome. Il gatto abissino vuole essere coinvolto nella vita domestica e deve avere la possibilità di sfogare le proprie energie nel movimento e nel gioco. Non è affatto aggressivo, è agile e giocherella, specialmente da cucciolo è irrefrenabile nel vero senso della parola.

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Spazzolare e strofinare con un panno umido il pelo ogni giorno è una delle poche cure che il gatto abissino richiede, per il resto si adatta e non si lamenta, vuole attenzione e movimento, anche al guinzaglio. Al caldo e al freddo ben resiste e può stare tranquillamente sia in appartamento sia in una casa con giardino, anche con coinquilini animali, cani o gatti che siano. C’è da dire che è un furbetto e, da padroni di gatto abissino, meglio stare attenti perché lesto lesto ruba all’inverosimile, anche perché dotato di una fame insaziabile. Ruba cibo, infatti, e sgridarlo non da molti risultati, meglio non lasciare in giro piatti di pesce o carne, sopratutto, in sua presenza e nostra assenza.

Oltre a mirare ai nostri piatti, il gatto abissino è goloso a priori, e ingordo: quando è cucciolo bisogna fare attenzione, trattenerlo, perché non faccia indigestione. In generale meglio utilizzare cibo confezionato, secco o umido, ma si può spaziare anche in piatti a base di carni bianche, pesce, riso bollito e verdure cotte. Mai fargli mancare acqua fresca da bere per evitare che si disidrati. Con la vecchiaia, inoltre, il gatto abissino tende ad ingrassare quindi il cibo deve essere sempre più povero di grassi e invece ricco di proteine di qualità e di fibre.

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Prima di parlare del prezzo del gatto abissino, che immaginerete, non molto modesto, diamo un occhio ai suoi tempi di riproduzione che certo influiscono, in parte. La femmina del gatto abissino può riprodursi dai 6 mesi d’età ma di solito si attende l’anno compiuto, poi la gestazione dura circa 62 giorni e nascono da 2 a 4 cuccioli ogni volta. I piccoli di gatto abissino sono molto precoci: aprono gli occhi in una settimana e a soli 20 giorni iniziano a giocare, da bravi iperattivi. Appena nati sono spesso di mantello scuro ma poi si schiarisce con l’età, età avanzata anche perché raggiunge i 18-20 anni se ben tenuti.

Trattandosi di una razza molto ricercata, il gatto abissino ha il suo prezzo e se con pedigree e “tutto al suo posto” può arrivare a costare anche mille euro. Meglio lasciar stare se non ci vogliono precisare il pedigree, però, anche perché in Italia ci sono vari allevamenti e si può cercare i migliori e i più trasparenti e onesti. Mille euro sono un bel prezzo ma va spezzata una lancia per questo gatto abissino: al contrario di molte altre razze costose, lui gode di ottima salute, non ha grandi problemi particolari e anche nel cibo non richiede investimenti o accorgimenti dispendiosi in tempo e denaro.

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Pubblicato da Marta Abbà il 16 maggio 2015