Gatto Serval: caratteristiche e prezzo

Gatto Serval

Gatto Serval, affascinante felino non certo tra i più comuni ma senza dubbio tra i più misteriosi e belli. Purtroppo non si hanno moltissime informazioni a suo riguardo, sulle sue origini e anche sulla sua attuale distribuzione. Da bravo felino se ne guarda bene di farci avere sue notizie e se ne sta sulle sue. Il Gatto Serval fa parte di quel insieme di gatti rari tutti da scoprire



Gatto Serval

E’ chiamato anche gattopardo africano ed è un felino appartenente alla famiglia dei Felidae. Rispetto agli altri suoi “colleghi” è di medie dimensioni e tra i felini a lui più simili, non solo nell’aspetto esteriore, c’è il Caracal.

Questo nostro gattopardo africano è lungo circa 85 cm e ha un corpo molto longilineo, da animale slanciato e scattante.

Per quanto riguarda la dimensione, è necessario considerare separatamente i maschi e le femmine, i primi pesano circa 10-18 Kg, le femmine vanno dai 7 ai 12 Kg. Morfologicamente però sono simili, hanno orecchie molto ravvicinate, allungate e ovali e un bel mantello, una delle loro caratteristiche più affascinanti, con colori vari e a volte imprevedibili.

Gatto Serval

Gatto Serval: prezzo

Acquistare un gatto Serval non è la cosa più semplice da fare e nemmeno molto logica essendo, come vedremo, un felino che ama vivere nella natura e non ha alcuna intenzione di fare il dolce e bravo gatto di casa. Dal gatto Serval però deriva il gatto Savannah, razza domestica ma comunque molto rara tanto che un esemplare può costare anche 20.000 €.

Il nostro Serval invece, se ne sta nella savana, vicino a fonti d’acqua perché ha bisogno di bere molto. Per sopravvivere mangia piccoli roditori, piccole antilopi, uccelli, grossi insetti, come per esempio locuste. E’ la notte il suo momento di caccia attiva, si aggira per la savana pronto a balzare a lunghe distanze per afferrare la vittima, catturarla, ucciderla e sbranarla.

Gatto Serval: prezzo

Gatto Serval: domestico

Di domestico ha molto poco, troviamo questo gatto invece in gran parte dell’Africa, anche in aree molto vicine al nord del deserto del Sahara. Tra i pericoli che minacciano questa specie ci sono i leopardi che li cacciano, ma l’uomo resta il nemico principale. Il motivo per cui andiamo ad uccidere questo bel animale è, come sospetterete già, la bella pelliccia. Così facendo, abbiamo già causato la scomparsa del Serval in tutta la zona sud-occidentale del Sud Africa.

A dispetto di quanto detto, sulla possibilità di tenere il Serval in casa, alcuni americani lo fanno, soprattutto negli Stati Uniti. Dalle nostre parti, in Italia, la detenzione di questo e di tutti gli animali presi in natura o in cattività, che possono rappresentare un pericolo per gli altri, è illegale e punibile con il carcere.

Gatto Serval e Savannah

Se amiamo il Serval possiamo consolarci adottando il Gatto Savannah, nato dagli incroci fatti in passato e non ben ricostruiti, tra esemplari maschi di Serval e femmine di razze domestiche. Sempre effettuando incroci tra felini, si sono ottenuti il Servical e il Caraval, entrambi, come intuibile dal nome, spuntati incrociando Serval e Caracal. Sono due distinti ibridi.

Gatto Serval e Savannah

Gatto Serval nero

Non c’è un solo colore o una sola tipologia di mantello che caratterizza questo felino africano, esso può avere il pelo marrone e arancione e grosse macchie disposte in maniera asimmetrica di colore nero, altri possono avere le macchie di dimensioni molto più ridotte. Ci sono perfino degli esemplari che sfoggiano mantelli integralmente neri, sono i meno comuni e forse i più affascinanti, spesso è difficile capire che sono “parenti” dei più comuni Serval con pelliccia a macchie nere di grosse dimensioni.

Nel 2017, quindi di recente, c’è stato un avvistamento di Serval nero da parte di Sergio Pitamitz, un fotografo naturalista quindi sempre a caccia di rarità da fotografare. Pitamitz stava guidando un tour fotografico nel Lualenyi Camp in Kenya, all’interno della riserva privata vicino allo Tsavo National Park, quando “un gatto nero” gli ha attraversato la strada. Non era un gatto nero qualunque e non è stata affatto una sfortuna che lo facesse perché era un esemplare raro e per il fotografo è stata chiaramente una bella avventura.

Un Serval di questo colore è raro ed è il risultato di una mutazione genetica, si parla di animale melanistico. In questo gatto nero come anche nella pantera nera e negli altri simili felini con queste caratteristiche, ci sono geni con una mutazione che porta ad una predominanza dei pigmenti scuri su quelli chiari.

Ad oggi si contano meno di una dozzina di avvistamenti di Serval nero e sempre tra Kenya e Tanzania. Quanto al motivo di questa caratteristica, cìè chi ipotizza che sia un modo dell’animale di camuffarsi, di mimetizzarsi nel buio, quando caccia nelle ore notturne oppure in ambienti poco illuminati. E’ solo un’ipotesi tutta da provare ma resta vero che questo felino si aggira in cerca di prede soprattutto al chiarore della luna.

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Pubblicato da Marta Abbà il 12 giugno 2018