Gatto Bombay: carattere, allevamento e prezzo

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Gatto Bombay, una pantera in miniatura che potrebbe aggirarsi sorniona ed elegante nel nostro soggiorno. Volete provare questa sensazione di “giungla in città”? Allora prendere un gatto Bombay, si tratta di una razza di origine statunitense risultato dall’incrocio tra il gatto americano a pelo corto e il gatto burmese.

Il gatto Bombay è completamente nero con occhi gialli, vive in media 15 anni, massimo 20, ed è molto attaccato e fedele alla famiglia. E’ anche un po’ ingordo e non miagola quasi mai.

Carattere del gatto Bombay

Alla faccia della pantera che da l’impressione di essere, il gatto Bombay ha tutte le carte per farsi adorare ed essere un perfetto animale da compagnia. E’ tra l’altro anche ingenuo e non è dotato di particolare istinto di sopravvivenza, è un tipo casalingo, un compagno affettuoso che non ha la stoffa da avventuriero.

Il gatto Bombay ha un carattere intelligente ed è di indole affabile, ama stare in compagnia e la famiglia diventa la sua famiglia. Non in senso possessivo ma affettivo: si attacca moltissimo agli esseri umani, ne cerca le attenzioni distrattamente.

Per quel che riguarda il rapporto tra il gatto Bombay e altri animali, non ama molto la compagnia di altri gatti, tollera maggiormente la presenza di un cane. Invece questo felino adora i bambini che assecondano la sua spontanea dote del giocare.

Pigro e socievole, gatto Bombay non vuole essere disturbato da rumori troppo forti che lo rendono ansioso, anzi, lui stesso non fa confusione, non miagola quasi mai, solo per protestare se lo si lascia in casa da solo per tanto: lo detesta. Al massimo il gatto Bombay fa le fusa.

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Aspetto del gatto Bombay

Per quanto riguarda l’aspetto del gatto Bombay, si tratta di una razza di taglia media e di costituzione robusta: il maschio arriva a pesare fino a 5 Kg, la femmina fino a 4 Kg.

Il corpo è muscoloso, allungato, massiccio, sostenuto da zampe con cuscinetti neri. Gli arti sono lunghi e terminano in zampe piccole.

La testa è di forma tondeggiante, paffuta e grande, con il muso corto e il naso nero. Sopra risaltano due occhi ben distanziati e tondi tondi anche loro, di un meraviglioso colore giallo. Possono essere anche color rame scuro e distanziati. Le orecchie del gatto Bombay sono di media grandezza e tese in avanti, arrotondate sulle punte, larghe alla base.

La coda ha una lunghezza media, il pelo è invece corto e lucidissimo, senza alcun sottopelo. Alla nascita il colore del gatto Bombay è sorprendentemente chiaro, sapendo che poi, fidatevi, il mantello si fa gradualmente più scuro fino a raggiungere il nero intenso.

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Cuccioli del gatto Bombay

Nelle cucciolate di gatto Bombay compaiono a volte gattini simili al Burmese o con altre sfumature. La maggior parte dei cuccioli ha un colore chiaro nelle prime settimane di vita ma giorno dopo giorno il colore del pelo tenderà a scurirsi sempre più fino a diventare di nero.

Come molti cuccioli anche quelli del gatto bombay alla nascita hanno un’andatura incerta e apparentemente instabile. Quando diventerà adulto il gatto Bombay assumerà invece un passo felpato con l’andatura ondeggiante tipica dei grandi felini.

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Alimentazione e cure per il gatto Bombay

Il gatto Bombay è un animale noto per il suo persistente appetito che lo può condurre al diabete. E’ bene saperlo per starci attenti e tenerlo a stecchetto. La sua alimentazione a maggior ragion deve essere equilibrata, a base non solo di carne ma anche di verdure.

Naturalmente lui preferisce la carne, ma dobbiamo imporci perché non si muove molto, come gatto, per cui deve ingerire un giusto apporto calorico che non le faccia diventare un gatto Bombay “bomba”.

Per quanto riguarda l’igiene, è necessario spazzolarlo di tanto in tanto su tutto il corpo con un panno morbido o una leggera spazzola di crine e controllare che sia adeguata la pulizia delle orecchie.

gatto bombay muso

Origini del gatto Bombay

Il nome del gatto Bombay richiama l’India ma non è originario di quel luogo. L’India ha un leopardo che somiglia molto al nostro amico micio nero quindi a lui è ispirato. Un soprannome del gatto Bombay è “pantera da salotto”.

Questa razza è nata negli Stati Uniti: dal 1958 un’allevatrice del Kentucky, Nikki Horner, ha effettuato una serie di intelligenti incroci di burmese zibellino e di americano a pelo corto dal pelo nero e occhi color rame. L’obiettivo, io direi raggiunto, era di produrre una sorta di “pantera in miniatura”.

Allevamento del Gatto Bombay

Il gatto Bombay è il risultato di un intensissimo programma d’allevamento messo in atto tra il 1966 e il 1972 dalla sua creatrice, Nikki Horner. Ne uscirono oltre 100 esemplari che diede via, regalò, vendette, ma in qualche modo riuscì a far conoscere.

Horner ha fatto partecipare il gatto Bombay anche a numerose mostre ed esposizioni feline, a molte importanti mostre annuali, e nel 1970 finalmente il riconoscimento. Della sua caparbia e costanza ma anche della razza stessa, durante una manifestazione presso le cascate del Niagara. L’approvazione della nuova razza di gatto Bombay è stata approvato all’unanimità.

Oggi ci sono tanti allevamenti di gatto Bombay nei paesi dell’Asia e degli Stati Uniti, in Europa viene allevato principalmente nel Regno Unito mentre in Italia non abbiamo individuato allevamenti specializzati.

Convivenza del Gatto Bombay con altri gatti e cani

Il Bombay è un gatto amante della solitudine. Desidera avere spazi adeguati e non ama la convivenza con altri animali.

Ciò nonostante, soprattutto se abituato fin dalla nascita, la presenza di altri gatti o cani sotto lo stesso tetto non crea particolari problemi.

Con i bambini invece va d’amore e d’accordo. E’ un gatto molto paziente e difficilmente reagisce in modo brusco, salvo che veramente si esageri.

Prezzo del Gatto Bombay

In Italia il prezzo del gatto Bombay può raggiungere i 1.500 euro. Occasionalmente è possibile trovare alcuni cuccioli a prezzi inferiori ma se vi sono offerti sotto i 1.000 euro iniziate a diffidare e a informarvi per bene.

Come sempre ricordate di verificare il pedigree e il libretto delle vaccinazioni.

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 Dicembre 2022