Gatto American Curl: carattere e allevamenti

gatto american curl

Gatto American Curl, un felino che subito risulta riconoscibile per le sue orecchie, ma non preoccupatevi per la sua salute, sono originali ma perfettamente funzionanti, come del resto anche l’intero corpo di questi mici. Questo gatto è oltretutto di quelli di taglia robusta, è potente e gode di buona salute, sfoggia una pelliccia morbida e che gli resta aderente al corpo, qualsiasi colore sia. Arriva dagli Stati Uniti ed esiste in varietà a pelo più o meno lungo.



Gatto American Curl: caratteristiche

Tutti i colori e i tutti i disegni sono ammessi per il Gatto American Curl che con la sua corporatura cobby – robusta – arriva a pesare anche 8 Kg, se maschio, mentre le femmine si fermano a 5 Kg. Non pensiamo però ad un gatto “palla”, il suo corpo è allungato e snello, con gli arti muscolosi e proporzionati, di media lunghezza, e e piedi rotondi.

La coda, continuando a parlare di estremità, è flessibile e sempre più sottile verso la punta, coperta di pelo folto e soffice. La lunghezza del pelo della coda dipende poi da quella del pelo in generale che può essere lungo o semilungo, certo è che accarezzare un Gatto American Curl è un vero piacere.

Il suo mantello è setoso, non ha sottopelo e la lunghezza deve essere uniforme in tutto il corpo. Perfino sulla testa che si inserisce nell’insieme in modo equilibrato, con una forma cuneiforme non troppo ostentata, con un profilo leggermente convesso. Gli occhi di questo felino americano sono degli “occhioni” a forma di noce, posizionati obliquamente e di colore uniforme.

Per il Gatto American Curl colourpoint, devono essere blu, altrimenti lo standard non da vincoli di relazione tra colori del pelo e degli occhi. Le orecchie come accennato, sono la particolarità che fa di questa razza un fenomeno, non da circo, ma certo da fotografare, come infatti molti hanno fatto e fanno.

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Sono orecchie larghe e che si incurvano all’indietro, grandi, un po’ laterali, con la punta arrotondata e flessibile. Di solito nel padiglione è presente il pelo, è gradito, e il grado di incurvatura deve rientrare in un minimo di 90° e in un massimo di 180°. E’ il carattere che fa di questa razza qualcosa di speciale, per cui lo standard non transige.

Gatto American Curl: carattere

Non si noterà così nell’immediato come le orecchie, ma anche il carattere del Gatto American Curl è di certo singolare. Basta dire che è molto docile e si innamora di quasi tutte le persone, ma con gli altri simili si comporta bene solo se hanno le orecchie piegate come le sue, altrimenti sfoggia un caratteraccio irascibile e diventa un vero attaccabrighe.

In famiglia sta bene, anzi, è il suo ideale perché è il miglior ambiente dove poter stare al centro dell’attenzione. Non vuole però, stare fermo con gli altri in sua adorazione, è un tipo molto vivace e gira per la casa combinando anche guai a meno che non lo si coccoli molto. Si comporta come un monello e con i bambini va molto d’accordo. In appartamento si adatta anche se ama e ha bisogno di stare all’aria aperta, è quindi consigliato lasciargli fare delle lunghe e ispiranti passeggiate.

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Gatto American Curl: allevamenti

Oggi non è facile trovare un allevamento di Gatto American Curl in Italia ma non è impossibile, il mio consiglio è di chiedere ad un veterinario di fiducia o alle associazioni amiche dei gatti, trattandosi di una razza rara in Europa e non certo economica.

E’ di recente creazione, oltretutto, quindi non è detto che in futuro gli allevamenti di Gatto American Curl diventino più numerosi anche fuori dagli Stati Uniti. Tutto è iniziato nel 1981, nella cittadina di Lakewood, in California, quando una coppia di “gattari” ha accolto una micetta randagia con pelo semilungo e delle orecchie “strane”, rivoltate all’indietro, come se fossero sotto l’effetto di un ventilatore.

L’ha chiamata Shulamith. L’ha amata e l’ha fatta riprodurre, osservando che anche i micetti avevano le stesse orecchie: è nato così il sospetto che si trattasse di una mutazione genetica spontanea. Visto che era gradita e apprezzata, anche in occasione dell’esposizione felina di Palm Springs, nel 1983, si è proseguito creando uno standard, fissandone i caratteri e dando vita a questa nuova razza riconosciuta nel 1985 dalla T.I.C.A, nella versione a pelo lungo. Oggi il Gatto American Curl è riconosciuto da tutti, sia a pelo lungo sia a pelo corto.

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Gatto American Curl: cuccioli

Non illudiamoci che la vivacità prima descritta, sia una questione di età, o che dipenda da esemplare ad esemplare. Tutti i Gatti American Curl sono intelligenti e usano questa loro dote per combinare guai. Nulla di grave né di violento, ma arrivano anche ad aprire il frigorifero e le porte di stanze in cui non vogliamo che entrino. C’è anche il lato bello della cosa: amano giocare e sono abili nel riportare oggetti lanciati, meglio di molti cani.

Fin dall’infanzia il Gatto American Curl soffre di solitudine quindi non va affatto bene per chi pensa di potersela cavare con crocchette e una carezza ogni tanto. Vuole stare in mezzo alla famiglia, al centro dell’attenzione, sulle gambe di qualcuno o a contatto con noi, vuole stare in compagnia. E’ perfetto per chi ha bisogno di un felino amico, che lo tenga su di morale e amato.

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Gatto American Curl: prezzo

Un cucciolo di Gatto American Curl può costare anche 600 euro, è di certo una razza non comune e l’originalità spesso costa. Può essere che, diventando più diffusa, possa vedere il proprio prezzo scendere. Oltre ad essere caro, va anche curato, soprattutto per quanto riguarda la pulizia delle orecchie, da pulire almeno una volta al mese con un batuffolo di cotone inumidito, all’interno dei padiglioni, delicatamente. Il pelo è naturalmente bello e basta passarlo ogni tanto, se poi abituiamo il nostro Gatto American Curl al bagno fin da piccolo, poi lo fa volentieri fino a tarda età.

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Pubblicato da Marta Abbà il 25 settembre 2016