Furetto domestico: carattere e prezzo

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Furetto domestico, nome scientifico: Mustela putorius furo. Cosa significa? “Ladro puzzolente”. Ladro, perché nasconde il cibo, puzzolente perché, se non sterilizzato, come poi vedremo, emana proprio un cattivo odore. Eppure il furetto domestico è un animale molto ambito e, abituato da secoli a stare con noi umani, tanto che difficilmente sopravvive in natura.

Abbandonare un furetto domestico significa quasi certamente condannarlo a morte sicura. Si mette spesso nei pasticci, anche in casa bisogna tenerlo d’occhio come un eterno bimbo di 2 anni, ma, a proposito, va d’accordo con i bambini. Basta far capire loro, ad entrambi loro, come non farsi mordere.



Il furetto domestico non è un roditore è carnivoro e appartiene alla categoria dei mustelidi come la lontra, la donnola, la puzzola, il visone, la martora, il tasso, lo zibellino e l’ermellino.

Le dimensioni del furetto domestico variano parecchio, i più grandi sono quelli allevati per la compagnia: raggiungono i 60 cm, coda compresa. I colleghi meno domestici, allevati per la caccia, sono più piccoli, solo 40 cm, e spessi vengono venduti come furetti domestici di specie nana. Quanto al peso, le femmine vanno dai 700 grammi ai 1,3 kg,  i maschi da 1 a 2,3 Kg.

L’aspetto del furetto domestico è allungato, il suo fisico è longilineo, fatto apposta per infilarsi nelle tane, e anche in tutti i varchi che per sbaglio lasciamo aperti in casa: massimo rischio di fuga! Attenzione! Anche il muso del furetto domestico è appuntito e spuntano orecchie tondeggianti e ricoperte di peluria e due occhietti vispi e rotondi: neri o marroni scuri, rossi solo negli albini.

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Sempre tondo, il naso può essere di colore vario, dal rosa al nero, dipende dal colore del mantello del furetto domestico che è formato da peli più lunghi e scuri ed un sottopelo più chiaro e sottile. La coda è lunga e folta, le zampe sono corte e munite di cinque dita ciascuna. Trattandosi di carnivoro, il furetto domestico ha denti molto sviluppati e taglienti, specialmente i canini. Sono in totale 34.

Il furetto domestico è una equilibrata, e scatenata, via di mezzo tra cane e gatto. Del primo, c’è il lato amichevole e giocherellone: il furetto domestico è estremamente socievole e si affeziona tanto agli umani e a tutta la famiglia di cui entra a far parte. Lasciato da solo in casa per molto tempo soffre, visibilmente, e proprio come un cane, se un po’ addestrato, riconosce il suo nome e corre non appena lo chiamiamo.

E la parte felina del furetto domestico? Eccola: questo animale sporca nella sabbietta, gioca con palline e ammennicoli simili, dorme nelle ceste con caldi panni. Per fortuna, del gatto non ha preso il vizio di affilarsi le unghie su tappeti e mobili.

Un po’ felina, da micione, è anche la propensione del furetto domestico a dormire moltissime ore al giorno e, se il gatto è a rischio di graffio, coi bimbi, il furetto domestico, lo è di morsi. Nulla di grave, ma non è comunque gradevole, meglio non lasciare che giochino senza una supervisione, almeno non da subito, non prima che abbiano preso le reciproche misure. Altrimenti, meglio ripiegare un bel peluche, morbido e senza denti. Anche a grandezza quasi naturale: 32 cm.

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Oltre ad un grosso impegno per controllare dove fa i bisogni e cercare di educarlo, il furetto domestico va anche sorvegliato molto perché tende a scavare e non si fa problemi, lui, a combinare disastri. Nelle fioriere, nei giardini, ma anche in casa: è incosanpevole dei pericoli che si insidiano e ne combina come un bimbo che ha imparato a gattonare e si aggira curioso per le stanze. Sarebbe da tenere al guinzaglio!

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Incontenibile e incosciente, il furetto domestico non può autonomamente badare alla propria incolumità, è spavaldo e siamo noi che dobbiamo provvedere ad attrezzare la casa per prevenire fughe. Non solo: attenzione anche a elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, in cui si può facilmente intrufolare), ad ante e sportelli, a corpi estranei in giro che potrebbero essere ingeriti dal nostro furetto domestico. Idem per sostanze tossiche e che stia lontano anche da finestre o balconi: lui è spavaldo, ma la forza di gravità non perdona.

Tutto ciò non toglie che il furetto domestico non è un animale da gabbia. Qualche ora, okay, se usciamo o di notte, ma in generale meglio sarebbe sempre avere un recinto o una stanza a lui dedicata. Se di gabbia si deve trattare, che sia spaziosa, in altezza più che in larghezza, e ben arredata. Quindi, oltre alla essenziale cassettina per i bisogni, è doveroso per far sentire il furetto domestico a suo agio, allestire cucce, ciotole per cibo e acqua ed eventuali passatempi come i tubi in cui amano infilarsi.

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In generale una gabbietta può costare dai 100 ai 200 euro, senza attici ma ben accogliente. Ci sono anche quelle con tanto di recinto, un buon compromesso per chi non vuole tenerlo troppo libero, mina vagante, in casa. ..

Come accennato all’inizio, il furetto domestico, ladro sì, per il cibo – nulla ha a che fare con la gazza ladra! – ma è soprattutto puzzolente. Questa sua caratteristica è legata a ghiandole para-anali che secernono una sostanza dall’odore pungente e sgradevole quando l’animale è fortemente spaventato o eccitato, magari dal gioco o dalle coccole.

Toglierle è un’operazione totalmente inutile e può causare seri danni alla sua salute, l’intervento da fare, anche per altri motivi di sovrappopolazione, è la sterilizzazione. Fatto quello, nel giro di un mese o due il furetto domestico man mano puzzerà sempre meno fino ad emanare solo il suo tipico odore un po muschiato.

Si può intervenire, consigliato farlo sia sul maschio sia sulla femmina. facendo applicare sul nostro furetto domestico da un veterinario specializzato l’impianto di deslorelina che sterilizza e castra chimicamente il furetto. Si tratta di un microchip sottocutaneo a rilascio ormonale, ciò evita di intervenire in modo invasivo ed irreversibile. Per portarlo, ci sono comodissime amache da usare poi per lo svago e per i viaggi. Inodori.

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Appurato che il problema “puzza” è più che risolvibile, e che il furetto domestico è un animale proprio simpatico, anche se a volte ingestibile, parliamo del prezzo. In media il furetto domestico costa dai 130 ai 200 euro, se acquistato presso un negozio di animali, un poco meno se in un allevamento ma se si tratta del noto Marshall, allevamento americano “in serie”, il prezzo raggiunge e sorpassa i 400 euro.

Avrete compreso che il furetto domestico non è propriamente economico, eppure continua a riscuotere successo. A far variare molto il suo prezzo sono la presenza del microchip obbligatorio, l’età e il sesso. Anche il pedigree è molto importante: nessun sangue blu, niente nobiltà o caste, semplicemente se incontriamo un furetto domestico figlio di consanguinei, risulta più debole.

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Comprato il furetto domestico, non è finita la spesa, c’è il prezzo della sterilizzazione, qualche centinaio di euro, e poi le vaccinazioni e i richiami. Decine decine di euro che se ne vanno. E chi gli da da mangiare?

Non scordiamo che è carnivoro e se vogliamo fare le cose come si deve, gli va data carne fresca, per lo meno in alternanza con i croccantini, ma sempre in modo frequente. Sono consigliate le carni di coniglio, quaglia, pollo, tacchino, anatra, bene anche le uova, affatto bene invece, tutte le fonti di zuccheri, i cereali, la frutta.

Il metabolismo del furetto domestico non è adatto a processarli, idem con le fibre. Se non si riesce a integrare il cibo secco con carne fresca si può ripiegare su un misto di croccantini a base di carne con una minima dose di carboidrati ma mai cereali, mai frutta.

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Pubblicato da Marta Abbà il 18 aprile 2015