Topo domestico: razze, alimentazione e prezzo

Topo domestico

Alcuni di voi arricceranno il naso di fronte all’dea di avere in casa un topo domestico ma altri resteranno inteneriti all’idea di una così piccola creatura on gli occhietti vispi tra le mani e … tra i piedi. Vediamo come si comporta questo animale, pregi e difetti, e pericoli, cercando di non esprimere un giudizio di parte. Ciascuno è libero di credere che sia una buona o una pessima idea avere un topo domestico.



Questi animali sono molto intelligenti, ma anche coraggiosi e, soprattutto, curiosi. Senza ombra di dubbio, al di là di come la pensiamo, possiamo tutti confermare che si tratta di animali veramente agili, dei veri acrobati. In casa sono una compagnia molto presente e non troppo fastidiosa, ci seguono ma senza intralciare, si interessano a ciò che stiamo facendo e tendono a voler partecipare.

In commercio troviamo i cosiddetti “topi da laboratorio” ma il nome inganna perché sono animali che non hanno malattie, sono facilmente addomesticabili, se se ne adotta uno si salva una vita: pensiamoci!

Topo domestico razze

Non si dice razze ma più che altro varietà, varietà di colore che è il criterio con cui possiamo dividere queste creature. Ecco quelle più spesso acquistate e ospitate in casa. Il topo albino ha il pelo bianco e gli occhi rossi, come da definizione, il topo bone gli assomiglia tremendamente, il pelo è effettivamente bianco candido ma la differenza sta negli occhi che in questo caso non sono rossi ma neri.

Il topo domestico blue ha il pelo di un colore simile all’ardesia, il neige lo ha bianco sporco, biancastro mentre la varietà detta “Dove” porta un pelo color grigio chiaro. Altra varietà interessante è la “recessive yellow”. Si definiscono così i topi con un mantello che varia dal rosse al sabbia scuro, da giovani portano delle chiazze che poi spariscono quando diventano adulti e sfoggiano un mantello di un unico colore.

Topo domestico razze

Topo domestico: prezzo

Non hanno un prezzo alto questi topini, teniamo anche conto che la maggior parte delle volte gli si salva la vita. Si parte da un paio di euro per arrivare anche ad un paio di decine di euro. L’importante è rivolgersi a centri specializzati cercando di informarsi il meglio possibile sia parlando con un veterinario sia con chi ne ha uno e può raccontarci la propria esperienza. Assieme al topino non scordiamoci di comprare anche un minimo di attrezzatura, una gabbietta e dei contenitori per dare loro da mangiare che sono poi gli stessi che potremmo usare per un criceto russo.

Ratto domestico bianco

Bianco o non bianco è necessario prima chiarire la differenza tra ratto e topo domestico visto che oltretutto appartengono alla stessa famiglia dei Muridi. La differenza principale è a livello di dimensioni perché il topo può misurare dai 3 centimetri ai 10, il ratto invece arriva anche ai 27 centimetri ed è difficile che sia più piccolo di una decina di centimetri. A livello di carattere non si vedono differenze colossali, sono entrambi animali facili da addomesticare e piacevoli, se non abbiamo “schifo” per questo genere di animali. Per la categoria.

Il topo domestico in generale è un animale che di notte si da da fare, è attivo ama stare in gruppo, in compagnia, e può avere anche l’istinto di imitarci. Vive circa 4 anni, in media, ha un olfatto sviluppato ed un ottimo udito mentre a vederci, non ci vede molto bene.

Ratto domestico: malattie

Strano a dirsi ma il topo domestico è un animale che vive in ambienti igienicamente impeccabili, se noi teniamo bene la loro gabbia lo gradiranno molto. Per vagliare ogni potenziale situazione di pericolo guardiamo quali sono le 40 patologie che possono essere trasmesse direttamente o indirettamente da topi e ratti, attraverso il contatto con le deiezioni rilasciate nell’ambiente, i morsi o le punture dei loro parassiti. Alcune sono molto note, altre invece restano sconosciute alla maggior parte di noi e ciò significa che non sono così poi tanto diffuse. Le patologie più comuni che possono essere trasmesse sono le seguenti: leptospirosi, peste, salmonellosi, tifo murino e rabbia.

Ratto domestico: malattie

Topo domestico: alimentazione

Se abbiamo intenzione di prendere con noi un topo domestico meglio informarci su ciò che il nostro nuovo amico gradisce per cena e per pranzo. Per evitare che per la fame sgranocchi legno, materassi, tappeti, piante e libri riforniamolo di cibo gustoso e masticabile. Secondo lui quindi semi di girasole, biscotti per cani, frutta, verdura tipo sedano, carote, ravanelli, zucchine, zucca, ossa, carne, formaggio, noci, nocciole. Nella gabbia va bene mettere tutto in una ciotola a sua disposizione, il topo domestico si sa gestire da solo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 30 settembre 2018