Formula E 2018

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Noi diciamo per comodità “Formula E” ma ufficialmente andrebbe chiamata Formula E Championship, l’importante è capirsi e capire come sta diventando sempre più importante questa serie automobilistica dedicata esclusivamente a veicoli spinti da motori elettrici. Ad idearla è stata la Federazione Internazionale dell’Automobile nel 2011, di fatto è iniziata il 13 settembre 2014, con l’EPrix di Pechino. Da quel momento in poi si sono susseguiti i vari campionati e sono arrivati anche in Italia, a Roma.



Alla prima stagione, quella del 2014 quindi, hanno partecipato vetture identiche con le varie componenti standardizzate, nella seconda stagione hanno potuto partecipare più costruttori e la regola di apertura e diversità e rimasta anche nelle successive stagioni rendendo le gare più avvincenti. Si sa che la competizione mette sempre pepe e vivacità agli eventi.

Formula E 2018

Vediamo più lentamente come siamo arrivati al campionato del 2018. La proposta di un campionato per monoposto elettriche risale al 2011 ed era stata ai tempi presentata dal presidente della FIA Jean Todt. Il primo collaudatore, nel settembre dell’anni successivo, è stato l’ex pilota di Formula 1, l’italo-brasiliano Lucas Di Grassi, una volta dato l’okay dopo due mesi erano state già ordinate oltre 40 vetture.

Via via nei mesi i lavori sono proseguiti e con essi anche gli eventi di Formula E dimostrativi, utili non solo per dare spettacolo ma anche per mettere alla prova i mezzi. E non solo: c’era da ragionare anche sul format di gara perché non si poteva certo traslare tutte le regole della Formula 1 alla Formula E come se nulla fosse.

Il primo ePrix in assoluto, ufficiale, è stato quello di Pechino 2014, prima gara della stagione 2014-2015, via via ce ne sono stati altri e si è arrivati al 2018 con la presentazione della seconda generazione di vetture elettriche da gara avvenuta il 6 marzo al Salone dell’automobile di Ginevra. Proprio questa è la vettura che vediamo tuttora in gara, è stata introdotta in questa quinta stagione e ha una potenza massima di 250 kW, una potenza in gara di 200, un’accelerazione da 0 – 100 km/h in 2,8 secondi e una velocità massima: 280 km/h.

Non male, direi, e per quel che riguarda i consumi, sono stati decisi numerosi accorgimenti che cercano di minimizzarli. Ad esempio i mezzi per la Formula E non presentano un’ala posteriore ma due elementi a ponte che coprono il profilo anteriore delle ruote posteriori. Le ruote anteriori sono semicoperte per abbassare la resistenza e migliorare l’efficienza, per lo stesso scopo è stato progettato un muso ribassato mentre le “pance” delle vetture elettriche di seconda generazione hanno forme più squadrate.

Formula E 2018

Formula E a Roma

Il primo E-Prix italiano è stato ospitato nella capitale lo scorso 14 aprile ed è stato vissuto senza dubbio come un grande evento, non solo dagli appassionati ma anche da molti cittadini, dai curiosi e da chi ritiene che la mobilità elettrica non sia solo cosa da “mezze calzette” o “tartarughe”.

Quelli si Roma è stato il settimo round della stagione 2017-2018, scenografia per i piloti è stato il quartiere Eur, i biglietti sono andati a ruba in pochi giorni e non erano affatto pochi, solo gli accessi alla zona prato erano 15mila, da aggiungere a quelli in tribuna, costosi ma meno di quelli del gran premio non elettrico.

Formula E a Roma

Formula E in tv

I molti incuriositi dalla Formula E che non hanno potuto andare all’Eur a vedere l’evento storico in corso, hanno potuto godersi lo spettacolo in tv, sintonizzandosi su Italia 1, rete che per questo il 2017/2018 ha trasmesso tutte le gare del campionato di Formula E.

Non solo in Italia ma in molte altre parti del mondo ci sono reti che trasmettono questa giovane ma interessante competizione. Italia 1 è infatti una delle oltre 50 emittenti sparse sui 5 continenti che trasmette la Formula E raggiungendo circa 20 milioni di spettatori.

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Formula E: calendario

Gli appuntamenti in calendario per l’EPrix sono tutte gare organizzate su circuiti cittadini temporanei, così è stato dalla prima stagione che, dopo Pechino, ha visto schedulati E-Prix a Buenos Aires, Miami, Berlino, Mosca e Londra. L’edizione più recente del campionato, quella in cui c’è stata Roma, ha toccato altre città tra cui Città del Messico, Parigi, Zurigo e New York. In attesa delle prossime puntate in calendario potete approfondire la conoscenza dei mezzi leggendo questo articolo sulla mobilità elettrica e le auto elettriche e la loro autonomia

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 giugno 2018