Manovra di Valsalva, come si esegue

manovra di Valsalva

Manovra di Valsava per compensare la pressione all’interno dell’orecchio medio. Come si esegue la tecnica e consigli utili.

Quando si parla di compensazione subacquea la Manovra di Valsalva è tra le tecniche più utilizzate.

Manovra di Valsalva per compensare orecchio

La manovra di Valsalva serve a compensare la pressione dell’orecchio medio con quella ambientale in ambito delle immersioni subacquee, quando il sub si trova a fronteggiare repentine variazioni della pressione esterna.

Forse, se ti è capitato di leggere qualche testo di anatomia… ti starai chiedendo, perché è necessario compensare proprio l’orecchio medio? La compensazione, infatti, è attuata in modo automatico dai polmoni: l’aria contenuta nei polmoni tende a raggiungere tutte le cavità del nostro organismo eseguendo una compensazione spontanea. Trachea, larange, seni frontali, seni paranasali…. tutte le cavità del nostro corpo a contatto con l’esterno ricevono aria dai polmoni e si compensano in modo del tutto autonomo senza rischiare alcun danneggiamento.

Perché ciò non accade con l’orecchio? Eppure anche questa componente del corpo è collegata ai polmoni mediante l’apparato respiratorio… la compensazione dell’orecchio medio non avviene a causa di una struttura che fa da impedimento all’aria in ingresso dall’interno, la tromba di Eustachio. Questo canale è particolarmente stretto e fa sì che l’aria proveniente dai polmoni non riesca a compensare spontaneamente e quindi è necessario attuare particolari manovre per compensare quindi raggiungere l’equivalente pressione ambientale- la pressione dell’esterno.

Manovra di Valsalva: come si fa

La manovra di Valsalva è sicuramente la più semplice da applicare ma non è l’unica e di certo non è la più sicura in quanto potrebbe essere causa di sincope per chi va in apnea.

Come si esegue la manovra di Valsalva?
E’ di facile apprendimento, infatti per eseguirla basta contrarre i muscoli dell’addome e, dopo aver tappato il naso con le dita, si dovrà agire forzando le tube così da immettere aria all’interno dell’orecchio medio.

  1. Contrarre i muscoli addominali per ottenere un aumento della pressione intraddominale e toracica svuotando i visceri.
    Per aiutarti, in termini pratici contrai l’addome espirando -buttando aria fuori- per 5 secondi
  2. Tappare il naso
  3. Forzare le tube per immettere aria all’interno dell’orecchio medio
    Dovrai agire azionando il palato molle con un movimento simile alla deglutizione.

Questa manovra viene usata soprattutto dai sub durante la discesa per compensare l’aumento di pressione all’orecchio e proteggere la membrana timpanica.

Le istruzioni che ti ho fornito sono solo illustrative, è opportuno apprendere questa tecnica da un sub esperto oppure direttamente da un cardiologo. I cardiologi insegnano questa tecnica ai pazienti con crisi di tachicardia parossistica, tra le altre cose, infatti, la manovra di Valsalva stimola i nervi vaghi che innervano i polmoni provocando una stimolazione vagale parasimpatica che ha come risultato finale un rallentamento della frequenza cardiaca, utile nei pazienti che soffrono di tachicardia parossistica.

La manovra di Valsalva trova altre applicazioni: per stimolare la defezione nei bambini (mediante colpetti di tosse) o per facilitare la nascita durante il parto.

Alternative al Valsalva: la manovra di Marcante-Odaglia o Manovra Frenzel

Questa tecnica di compensazione è usata soprattutto in subacquea. In ambito internazionale è nota come manovra Frenzel qui in Italia è nota soprattutto come Manovra di Marcante-Odaglia, senza entrare nel merito delle attribuzioni, è solo importante capire che la manovra di Frenzel e la Manovra di Marcante-Odaglia sono la medesima cosa e apportano dei miglioramenti fondamentali alla manovra di Valsalva.

Tale tecnica di compensazione è più difficile da apprendere ma basta un po’ di pratica e un buon maestro. Come si fa? Sempre a livello illustrativo e sempre rimandandoti alla bravura di un addetto ai lavori, ti dico che questa manovra si esegue sfruttando la chiusura delle vie respiratorie inferiori e superiori così da non sollecitare i polmoni.

Dovrai spingere la lingua verso la gola (la lingua dovrà chiudere il collegamento con i polmoni) e attuare un movimento simile alla deglutizione e subito dopo, spingere la lingua verso l’alto (verso il palato molle) così da esercitare una spinta pressoria verso l’orecchio medio. Mentre le vie respiratorie inferiori si chiudono con la lingua, le vie aeree superiori vanno chiuse con le dita (cioè dovrai tapparti il naso proprio come visto per la manovra di Valsalva).

Pubblicato da Anna De Simone il 13 giugno 2018