Fischietto per cani: scacciacani per ciclisti

Fischietto per cani

Fischietto per cani

Fischietto per cani, un utile strumento per il ciclista in chiave sicurezza di cui pochi conoscono l’efficacia. Nei miei post precedenti vi ho descritto i benefici di alcuni strumenti di sicurezza passiva come sono in primis il casco e gli occhiali (oltre che della strumentazione di misurazione come i ciclocomputer ); oggi invece vi parlerò di un importante strumento di sicurezza attiva che spesso e volentieri vi toglierà di impaccio: il fischietto per cani.



Sono un ciclista prettamente “stradista” nel senso che pratico essenzialmente il ciclismo su bici da corsa tradizionale e come tanti ho a che fare con degli inconvenienti in tema di sicurezza imputabili all’incontro con animali durante le uscite. Se il miglior amico dell’uomo è certamente il cane non lo stesso si può dire per i ciclisti che spesso e volentieri soffrono l’incontro ravvicinato con gli amici a quattro zampe. Le fobie più ricorrenti sono non tanto il morso o l’aggressione in quanto tali ma il fatto che i nostri amici a quattro zampe possano in un certo qual modo intralciare la strada provocando ruzzoloni e cadute rovinose, in particolare per chi utilizza ad esempio le scarpe a sgancio.

Se questo è un problema per chi pratica attività su strada in particolare nelle zone extra metropolitane, per chi pratica fuoristrada è una situazione ancor più accentuata perché la possibilità di incontri con i cani ma anche altri tipi di animali aumenta esponenzialmente.

Il fischietto per cani quindi rappresenta un ottimo strumento di sicurezza in particolare per chi fa uscite frequenti e con kilometraggi discreti. Se poi siete dei cicloturisti un fischietto scacciacani e le emergenze non potrà mancare all’interno del vostro kit di viaggio.

Il fischietto per cani: utilità e principali usi

Senza entrare in estremi tecnicismi il fischietto per cani è tarato sul sistema uditivo dei nostri amici a quattro zampe e di altre specie animali. Il suono emesso risulterà pertanto per l’uomo molto flebile e per il cane invece risulterà molto acuto e fastidioso. Queste sue caratteristiche (suoni tra i 10 ed i 50 Mila HZ) lo rendono un ottimo strumento per addestratori e allevatori ma anche per le persone comuni che potranno utilizzarlo in caso di emergenze sia per far fuggire i cani ma anche per evitare i continui latrati, quindi con funzione di dissuasione (tipologia ad ultrasuoni).

Appurata la duplice funzione addestrativa e di dissuasione, in commercio si possono trovare di diverse tipologie acquistabili:

  • ultrasuoni o tradizionale che si differenziano essenzialmente per la distanza a cui l’animale li può udire. Il cane ha mediamente un udito nell’ordine di 2 o 4 volte superiore a quello dell’uomo quindi sarà molto infastidito da suoni che a noi umani non generano fastidio
  • tradizionale oppure elettrico e la differenza sta nel fatto che lo strumento elettrico (dotato di carica e batterie) simula il suono. Il classico “scacciacani” elettrico che si può tarare su diverse estensioni in Hz udibile.

E’ opportuno specificare che sono strumenti innocui per gli animali se utilizzati a norma di legge.  Il principio alla base del fischietto ad ultrasuoni per cani quando si è aggrediti oppure vi è pericolo generico è alquanto semplice: il rumore e la forte pressione sonora creata dai dispositivi creano parziale stordimento all’animale che rallenta e blocca la sua attività (che può essere l’abbaio, la rincorsa oppure l’aggressione nei casi più estremi) . Ripeto che l’uso inappropriato e fuori contesto di questi strumenti non è in nessun modo tollerato giustamente a termini di legge.

I principali vantaggi per noi ciclisti sono essenzialmente:

  • il costo contenuto che può variare tra i 10 ed i 20 euro a seconda dei modelli
  • la praticità che comporta metterlo nella tasca di una maglia e quasi non percepirlo. Il peso è simile se non inferiore a quello di un kit di riparazione da camera d’aria

Perché i cani rincorrono le bici

Le motivazioni che da sempre spingono i cani a rincorrere i veicoli ed in particolare le biciclette sono di diversa natura: l’istinto predatorio, la paura, curiosità, gioco, talvolta il cattivo addestramento ed infine una semplice fatto, ovvero il fatto che siamo in movimento ed ingeneriamo nel cane una reazione di causa effetto che spesso lo porta a seguirci. La reazione talvolta è amplificata quando il ciclista non è solo ma è in compagnia di altre persone che pedalano assieme a lui.

Occorre pertanto fare attenzione e cercare di capire se l’animale ha un atteggiamento impaurito piuttosto che aggressivo; nel secondo caso la zona a cui fare maggiore attenzione sono certamente le caviglie che durante la pedalata sono il punto terminale dei soli arti in movimento; morso con relativo strattonamento significa caduta quasi sicura. Il fischietto può aiutarvi in molti casi e situazioni ed anche semplicemente per perdere tempo. Ad esempio per un cane la velocità di crociera di 30/40 km orari a seconda delle razze è normale quindi non è semplice diciamo così levare le tende, inoltre se si è in salita ancor peggio.

In generale è molto importante conoscere il comportamento dei cani per poterne identificare le vere intenzioni, tuttavia è anche normale in situazioni di panico, paura e stanchezza fisica non avere esattamente chiaro il quadro della situazione sul cosa fare o meglio. E’ consigliabile sempre distogliere lo sguardo per non entrare in sfida con l’animale e mai scappare con movimenti repentini e volgendo le spalle; il risultato sarà di attrarre ancor più l’attenzione. In caso di attacco poi si consiglia sempre di frapporre tra se e l’animale un oggetto e la bici in questo caso può venirvi incontro in qualità di scudo; in casi estremi c’è chi fa uso dello spray al peperoncino ma a mio parere devono essere casi molto vicini alla legittima difesa.

Personalmente ho molta paura dei cani a causa di uno spiacevole incontro da bambino assieme a mia madre ma in bicicletta nei casi di incontro ravvicinato del terzo tipo ero sempre più io ad avere paura di loro (anche di cadere) e devo ammettere che si trattava spesso cani addestrati usciti da cancelli quindi non pericolosi in quanto tali sebbene molto curiosi e a volte ingombranti viabilisticamente parlando. E’più probabile trovare aggressività in animali in prossimità di proprietà private dove loro si ergono a difesa del territorio da dietro le siepi o ringhiere piuttosto che in altri luoghi; l’animale se non provocato (anche involontariamente) segue sempre il suo istinto che è quello prima di tutto di scappare, l’attacco è spesso una arma di difesa derivante da situazioni di disagio.

Sperando che anche voi non abbiate mai incontri e traumi, sappiate comunque che prevenire talvolta si può esattamente come avviene con le forature ed alcuni tipi di guai meccanici in genere.

A cura di Tullio Grilli

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