Efficienza energetica: il rifasamento

Schema del rifasamento

Anche con questo termine siamo nel campo dell’efficienza energetica perché il rifasamento altro non è che l’intervento con cui è possibile annullare quasi totalmente la differenza tra la potenza utile assorbita e la quantità di energia elettrica che circola in un impianto. L’intervento di rifasamento è generalmente attuabile senza grandi difficoltà, dopo averne verificato la necessità attraverso la valutazione del fattore di potenza (cos) desumibile dalle bollette o tramite misure sull’impianto.

Perché conviene il rifasamento? Un impianto rifasato correttamente consente risparmi che possono arrivare ad alcuni punti percentuali. I risparmi non si fermano all’impianto interno ma si ripercuotono anche sulla rete del distributore. Il rifasamento è un intervento di alta affidabilità e fattibilità che si ripaga in pochisimo tempo.

Torniamo al concetto di rifasamento per capirlo bene. I carichi elettrici che presentano una caratteristica non puramente resistiva, a parità di potenza assorbita, fanno cicolare correnti più elevate nell’impianto elettrico. Questo genera maggiori perdite e l’applicazione di penali da parte del fornitore dell’energia. Il rifasamento, ottenibile grazie al collegamento di opportuni dispositivi, consente come detto di annullare quest perdite e di ridurre la posibilità di suriscaldamenti.

Tenete presente che per gli impianti in bassa tensione e con potenza impegnata maggiore di 15 kW: se cosφ < 0.7 l’utente è obbligato a rifasare l’impianto; se 0.7 < cosφ < 0.9 non c’è l’obbligo ma l’utente paga una penale per l’energia reattiva.

È necessario scegliere tra rifasamento centralizzato o localizzato. Nel sistema localizzato, su ogni appaecchiatura (motore, trasformatore, ecc…) è installato un dispositivo di compensazione che per i carichi induttivi quasi sempre è un condensatore. La capacità e il numero dei condensatori devono essere determinati in base alle carateristiche dell’appaecchiatura.

In alternativa o in aggiunta a un sistema parzialmente rifasato localmente è possibile utilizzare dei sistemi di compensazione automatici centralizzati costituiti da batterie di condensatori che vengono inseriti in funzione della necessità di rifasamento.

Il dimensionamento è eseguito sulla base della massima quantità di potenza reattiva da compensare. Per l’analisi dell’impianto e l’intervento di rifasamento rivolgetevi a un professionista energetico o una ditta specializzata in interventi di efficientamento energetico.

Pubblicato da Michele Ciceri il 1 luglio 2013