Illuminazione a LED e fotovoltaico: mix vincente in azienda

Dal neon alla tecnologia LED

Parlando di energia elettrica, per esempio quella consumata da un’azienda per illuminare uffici e capannoni, stupisce constatare quanto si riducono i consumi adottando tecnologie più moderne, ma soprattutto più efficienti.

Un esempio? Sostituire il vecchio impianto di illuminazione a neon con uno nuovo a tecnologie LED può far risparmiare oltre il 40% dei consumi. Se poi l’illuminazione a LED si affianca all’energia rinnovabile autoprodotta, come quella di un impianto fotovoltaico, il tempo che l’azienda impiega a recuperare l’investimento grazie ai minori costi di gestione si riduce a meno di due anni.

Per chi stenta a crederlo, ecco in breve il caso di Fugas Spa, società di Trezzano sul Naviglio (Milano) attiva nella progettazione e realizzazione di componenti per caldaie. L’azienda, che tempo fa aveva installato un impianto fotovoltaico da 80,74 kW, ha recentemente adottato un’illuminazione a LED che le ha garantito ulteriori benefici.

Entrambi gli interventi sono stati condotti dalla società Aba Impianti, che è partita da una fase preliminare in cui sono state acquisite le bollette dell’energia elettrica di Fugas relative a un anno solare. La seconda fase è stata invece propriamente operativa, e ha comportato un sopralluogo per la valutazione dei valori di illuminamento, della consistenza dei corpi illuminanti e delle effettive ore di funzionamento degli stessi.

Alla luce dei risultati ottenuti dall’analisi, è stata pianificata la sostituzione di circa 250 plafoniere da 2x58W con nuove lampade a LED da 58W, che hanno assicurato risultati ancora migliori rispetto a quelle da 2x24W usate in fase preliminare.

Una parentesi: considerando che le plafoniere a LED hanno una vita media sperimentale di 50.000 ore e che le ore di utilizzo annue sono 2618, si ottiene una durata teorica di queste lampade di circa 19 anni. Valutando invece un fattore di utilizzo di circa 0,8 (coefficiente di deterioramento), la durata delle lampade sarà comunque pari a 15 anni.

Nel complesso, i numeri che si ricavano dall’analisi dettagliata fanno prevedere che i consumi energetici annui di Fugas SpA, inizialmente pari a 87.703 kWh, caleranno nel post intervento a soli 37.809,16 kWh, con un risparmio annuo dei consumi pari al 41 per cento.

Se poi si considera il guadagno relativo all’energia immessa in rete prodotta dall’impianto fotovoltaico installato, e i costi di manutenzione che grazie alla tecnologia a LED diventano teoricamente nulli, il ritorno economico complessivo dell’investimento scende sotto i due anni.

Per approfondimenti / abaimpianti.it

Pubblicato da Michele Ciceri il 28 gennaio 2013