Diritto di servitù su vista panoramica

Il diritto di servitù o servitù prediale (in caso di terreni), è un diritto di godimento da poter applicare su un bene altrui. Il diritto di servitù può essere imposto a un proprietario di un bene anche contro la sua volontà. Il diritto di servitù è regolato ddall’articolo 1027 del codice civile, tuttavia, tale articolo non specifica alcun diritto circo un bene panoramico.

Nel nostro ordinamento giuridico, infatti, non è esplicitato alcun diritto di servitù per viste panoramiche, tuttavia tale argomento trova precedenti sia nelle sentenze dei giudici che nei principi elaborati dai giuristi.

Così come le caratteristiche di efficienza energetica aumentano il valore economico della casa, anche la veduta panoramica è considerata una dimensione economicamente valutabile. In base a questo principio, il vostro vicino di casa non potrà installare turbine di mini eolico, ne’ pannelli solari ne’ tanto meno erigere una siepe tanto alta da danneggiare il vostro bene panoramico.

Il panorama è un valore aggiunto alla proprietà, esso può accrescere la valutazione economica di un fabbricato. Il panorama, quindi, può essere limitato da piantagioni o da nuove costruzioni. Nel caso di leggittima realizzazione di un nuovo fabbricato non è possibile chiedere alcun risarcimento tuttavia, una recente sentenza della Corte di Cassazione, lascia intravedere uno spiraglio di luce.

Sebbene non esista alcun diritto di servitù sul paesaggio, la Suprema Corte di Cassazione, con sentenza del 27/02/2013 n.2973, ha precisato che la cosiddetta servitù di panorama “consiste nella particolare amenitù del fondo dominante per la visuale di cui gode e che per poterla acquistare per destinazione del padre di famiglia necessita di opere visibili e permanenti”.

In altre parole, se la vostra casa affaccia sul mare e uno dei vostri vicini (non necessariamente confinanti) pianta alberi che non vi permetteranno di godere del paesaggio, potete far valere il vostro diritto di servitù di panorama in sede giudiziaria. Il primo passo da fare, però, è quello di cercare un accordo amichevole al fine di chiedere al vostro vicino di non limitare la vista panoramica sottolineando la posizione della Suprema Corte di Cassazione.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 12 maggio 2013