Il decreto spalma incentivi azzera gli affitti

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Quella di assoRinnovabili sul decreto spalma incentivi potrebbe sembrare una minaccia di ritorsione, se non fosse che la nuova norma in attesa di conversione in legge potrebbe davvero azzerare il pagamento dei canoni di affitto a favore dei soggetti che hanno ceduto il diritto di superficie agli impianti fotovoltaici.

Non è automatico, ma se a seguito dello spalma incentivi i produttori di energia fotovoltaica vedranno ancora erodersi i ricavi già intaccati da altri provvedimenti fiscali, molte aziende del settore potrebbero fare default e non onorare più il pagamento dei corrispettivi.

A rischiare sono appunto i proprietari dei terreni su cui sono installati gli impianti fotovoltaici, ma anche i Comuni che hanno sottoscritto convenzioni per ospitare gli impianti e che incassano i relativi tributi. Si tratta di parecchi soldi perché il decreto spalma incentivi interessa 11mila mW dei 18mila mW di potenza fotovoltaica installata in Italia.

Quella di assoRinnovabili contro lo spalma incentivi è una vera e propria battaglia per la vita. L’associazione dei produttori, dell’industria e dei servizi per le energie rinnovabili ha già scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Commissario Europeo per l’Energia, Gunther Oettinger. In più agita il parere di incostituzionalità firmato dal presidente emerito della Corte Costituzionale,Valerio Onida.

L’ultima missiva è partita all’indirizzo di ANCI (Associazione Nazionali Comuni Italiani), Coldiretti, Confagricoltura e Federfondiaria – le associazioni di categoria coinvolte dal rischio di azzeramento degli affitti – per chiedere un supporto nelle azioni che avvierà allo scopo di impedire la conversione in legge della norma spalma incentivi.

Secondo assoRinnovabili, il decreto spalma incentivi taglia di fatto le risorse già destinate agli impianti solari già funzionanti e potrebbe mandare in fumo qualcosa come 10mila posti di lavoro nel settore delle rinnovabili. Inoltre farebbe calare definitivamente il sipario sugli investimenti fotovoltaici in Italia, già diminuiti del 58% dal 2007 a oggi.

Le ragioni di assoRinnovabili sono contenute nella lettera che l’associazione ha inviato al premier Matteo Renzi assieme a elenco di proposte alternative allo spalma incentivi, e che ora spera possa essere la base per una soddisfacente mediazione.

Pubblicato da Michele Ciceri il 30 giugno 2014