Da Cagliari a Malta, prosegue l’avventura di Turanor

Fino al primo agosto, la Tûranor PlanetSolar stazionerà al porto di Cagliari per la sua unica tappa italiana. Il catamarano a energia solare più grande del mondo è riuscito a scolcare la gran parte dei mari del Pianeta facendo il giro del Mondo in 584 giorni. Esemplare l’impresa del visionario svizzero Raphaël Domjan e del capitno Eric Dumont che a ogni porto conquistato, è sceso per promuovere la potenza dell’energia solare. Tale propaganda non poteva mancare a Cagliari, quando il 24 luglio scorso si è tenuta la conferenza stampa della Tûranor PlanetSolar così da dimostrare che l’energia solare è una risorsa pulita e illimitata, un’alternativa concreta ai combustibili fossili.


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Per l’Italia, quale tappa migliore della Sardegna? Dove il sole si erge luminoso e anche i venti non mancano. Cagliari è l’unica tappa italiana e l’arrivo della Tûranor è stato fortemente voluto dalla Regione Sardegna e da Confindustria Sardegna Meridionale, con la collaborazione dell’Autorità Portuale di Cagliari e del Convento San Giuseppe di Cagliari. Il primo agosto il Turanor salperà alla volta dell’isola di Malta per proseguire la sua avventura nel Mediterraneo.

Il catamarano a energia solare misura 115 metri di lunghezza e 75 metri di larghezza. L’intero ponte è ricoperto di pannelli solari che hanno fornito l’energia necessaria a percorrere 37.286 miglia a una velocità di 20 nodi. Tûranor è ricoperto da 537 mq di pannelli solari che generano una capacità di 95.5 kW. Ha solcato l’Oceano Atlantico, Pacifico e Indiano passando per il canale di Panama e Suez. Ha conquistato i porti di Miami, Cancun, Brisbane, Hong Kong, Shanghai, Singapore e Adu Dhabi sempre privilegiando una rotta che consentisse la massima esposizione solare. Il 2050 sta arrivando e sarà l’anno in cui non si potrà più contare sul petrolio, bisogna puntare sulla tecnologia pulita e costruire mezzi di trasporto sempre più innovativi, Turanor può essere considerato l’emblema dell’associazione tra “mobilità” ed “energie rinnovabili“.

«Abbiamo scelto la Sardegna perché rappresenta il sole, il mare e tutto ciò che noi vogliamo sponsorizzare e proteggere con questa nave. – ha dichiarato Dumont – Dobbiamo renderci conto che il 2050 sta arrivando e sarà l’anno della crisi del petrolio. Con la carenza dei combustibili fossili dobbiamo muoverci in questa direzione e costruire imbarcazioni migliori di questa: dobbiamo essere sempre più tecnologici. La Sardegna è ricca di energia solare che potete utilizzare al meglio: avete una risorsa straordinaria. Con la Turanor ha proseguito – dimostriamo che possiamo rimanere ecologici anche nel mare. Abbiamo trovato molti sponsor e partner e utilizziamo gli stessi pannelli che si trovano in commercio. Il settore nel quale può avere una maggiore applicazione è quello dei pescherecci perché vanno piano e non inquinano, ma in futuro si può pensare a navi di dimensioni maggiori, come le navi da crociera. Questo è solo l’inizio.»

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La Sardegna è consapevole dell’imminente crisi energetica ed è desiderosa di un cambiamento, commenta così l’Assessore regionale all’Agricoltura Oscar Cherchi sottolineando quanto la Regione crede e investe nelle energie rinnovabili:

«Possiamo vantare di avere in Sardegna la più grande serra al mondo completamente ad energia solare e si trova a Villasor, ma stiamo lavorando per replicare questo sistema anche in altri settori Quest’imbarcazione è la prova di come il mondo possa utilizzare proficuamente le energie rinnovabili: è la dimostrazione che si può fare, che funziona e che questo è il futuro. Solo così l’energia rinnovabile diventa libertà.»

Pubblicato da Anna De Simone il 28 luglio 2012