La banca risparmia spegnendo i Pc

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Il risparmio degllo spegnimento automatico dei Pc su un vasto parco informatico può essere davvero significativo

Un risparmio economico annuo di circa 750.000 euro e un minore impatto ambientale pari a circa 2.500 tonnellate di CO₂ non emessa in atmosfera ogni anno. Tanto, si stima, ha ricavato Banca Intesa san Paolo, uno dei maggiori istituti bancari italiani, dall’iniziativa di spegnere automaticamente i computer di tutte le proprie filiali di notte e nei fine settimana.

Il progetto è stato varato pochi anni fa e solo ora è possibile monitorarne i risultati. Quel che si voleva fare era eliminare lo spreco energetico causato dalle postazioni informatiche lasciate accese durante la notte e nei fine settimana, una pratica consigliata su apparecchiature hardware di vecchia generazione per evitare la procedura di accensione-spegnimento della macchina, logorante per il pc e fonte di consumi elevati su vecchi hardware.

Nella rete che al momento del progetto comprendeva 26.000 Pc, originariamente non compatibili con la necessitò di spegnimento e riaccensione automatica, si è provveduto all’aggiornamento dell’hardware. In questo modo nella rete delle filiali della ex-Sanpaolo è stato attivato immediatamente il servizio su 23.000 pc dei 34.000 totali. Sono rimasti esclusi soltanto 11.000 Pc che l’Istituto bancario ha promesso di aggiornare al più presto.

I test e le valutazioni eseguite in diverse fasi prendendo in considerazione 50.000 postazioni Pc complessivamente hanno dimostrato che i risparmi in termini economici e di minore inquinamento per emissione di CO₂ sono quelli riportati sopra.

Pubblicato da Michele Ciceri il 28 luglio 2012