Complesso di Elettra: sintomi

complesso di elettra

Il complesso di Elettra è il corrispettivo femminile di quello di Edipo ma è meno noto. Il meccanismo che lo genera è simile e speculare ma quando si entra nel merito dei singoli casi è necessario tenere presente delle peculiarità dell’indole delle singole persone come delle caratteristiche caratteriali e fisiche del genere femminile. Vediamo quindi in cosa consiste il complesso di Elettra e come può essere affrontato.



 Complesso di Elettra: sintomi

Questo fenomeno può essere inteso come una fase di passaggio dello sviluppo psicosessuale di una giovane donna, non automatico e scontato ma possibile. Si verifica nella fascia di età tra i tre e i sei anni e prevede cinque fasi successive: orale, anale, fallica, latente e genitale, a seconda delle varie zone erogene della bambina dalle quali origina la libido.

I sintomi sono diversi, di fase in fase, e la bambina mostra di volta in volta dei sintomi differenti come quello di scegliere il padre come obiettivo sessuale, ad esempio, che è uno dei più classici ed evidenti. Questa reazione nel complesso di Elettra viene letta come il desiderio di appropriarsi del pene che le manca ma non esclude la pulsione sessuale naturale verso la propria madre.

Complesso di Elettra: sintomi

Complesso di Elettra: Jung

Carl Gustav Jung ha definito questo complesso come il desiderio della bambina di possedere il padre e della competizione con la propria madre per il possesso del genitore. Sembra così semplice, detto così, ma in verità a catena ci sono una serie di conseguenze e di reazioni secondarie che vanno prese in considerazione per non rischiare di banalizzare.

Complesso di Elettra: Freud

Anche Sigmund Freud aveva proposto una definizione del complesso di Elettra in parallelo alla definizione del complesso di Edipo. Al di là del sesso, un bambino si accorge che i genitori intrattengono rapporti sessuali dai quali si sente escluso, spesso verso i 3 o 4 anni, allora scatta in lui una sorta di voglia di competizione. Il maschio con il proprio padre per ottenere l’attenzione di sua madre, la femmina, non avendo il pene, soffre invece la frustrazione legata al fatto di non averlo e reagisce con il complesso di Elettra.

Complesso di Elettra: fasi

Chi ha il dubbio di soffrire del complesso di Elettra può approfondirne i meccanismi, esplorandoli nelle varie fasi in cui si divide questa problematica. Si contano 5 fasi: orale, anale, fallica, latente e genitale, non sono scelte a caso ma in perfetta corrispondenza, se ci si fa caso, con le zone erogene che si sviluppano durante la crescita. Proviamo a fare un esempio, immaginando nella pratica ciò che è stato poi teorizzato e consegnato a noi da Sigmund Freud e dai colleghi e seguaci che hanno, dopo di lui, proseguito a studiare questo complesso.

Una bambina di 3 anni potrebbe ipoteticamente avere l’età in cui capita di scoprire che tra i genitori ci sono rapporti sessuali e se ne sente esclusa. Mentre per i maschi la reazione è una sorta di complesso di castrazione, per le femmine si ha un desiderio di “conquistare” il pene che di fatto non hanno. Come? Conquistando il padre.

Questa è solo una delle fasi che abbiamo elencato, per far comprendere come il complesso di Elettra sia strettamente legato al rapporto con il sesso durante l’infanzia, fase dopo fase, scoperta dopo scoperta, sia del proprio corpo che delle pratiche sessuali in genere.

Complesso di Elettra: fasi

Complesso di Elettra: come comportarsi

Di fronte ad una bambina che soffre del complesso di Elettra non è semplice leggerne i sintomi, ad una giovanissima età, ma l’importante è che con la crescita passi. Le giovani donne che sono rimaste nella fase di Elettra cercano protezione e sicurezza sempre da un esterno e restando inevitabilmente deluse, vivono il rifiuto e la frustrazione in modo continuo e quotidiano, finiscono per dare per scontato di dover soffrire per questa situazione.

Nella vita il complesso di Elettra porta a dare per scontato di essere rifiutate fino a quando non si incontra un partner realmente capace di offrire quella sicurezza di cui si va cercando dall’età di 3 anni ma non è così scontato trovarlo!

Complesso di Elettra: come superarlo

Per trattare il complesso di Elettra può essere necessaria la psicoterapia oppure degli incontri con uno specialista, oppure né l’una né l’altra. Dipende dal livello del problema e ciascuno di noi deve valutare quanto questo complesso di Elettra limita la sua vita. Un incontro con uno psicologo, in caso di dubbi, può chiarirci le idee.

Complesso di Elettra: come superarlo

Complesso di Elettra e di Edipo

E’ dichiaratamente l’analogo femminile del complesso di Edipo e per definirlo si è scelto il personaggio mitologico di Elettra, figlia di Agamennone e Clitennestra, per via della sua storia. Elettra è nota per aver fatto uccidere il suo sposo dal proprio amante Egisto e per essersi vendicata facendo uccidere la madre dal proprio fratello Oreste una volta scoperto di chi fosse la responsabilità della morte di suo padre.

Se questo riassunto non vi soddisfa, potete leggera la storia integrale nel volume Elettra, di Euripide, a 13 euro su Amazon.  Se vogliamo restare in tema di complessi e sindromi legate a “favole”, presto il pensiero corre alla Sindrome di Peter Pan

Potrebbe interessarti anche l’articolo sul complesso di Telemaco, molto meno noto ma altrettanto interessante. Se ti è piaciuto questo articolo continua a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+,

Pubblicato da Marta Abbà il 16 giugno 2018