Come smaltire i pannelli fotovoltaici

Siamo il paese del sole e l’energia solare si sta diffondendo sempre più nella cultura italiana e sui tetti della nazione. L’installazione dei pannelli fotovoltaici ha arrecato benefici sia in termini economici che ambientali. Tuttavia prima o poi chi ha installato un pannello solare dovrà sostituirlo, in quanto esausto, con un altro più efficiente e moderno.

Come smaltire i pannelli fotovoltaici. La durata
Con il passare degli anni, la resa dei pannelli fotovoltaici diminuisce in maniera proporzionale. Dopo 20/25 anni dalla installazione, è conveniente infatti installare un nuovo impianto che produce più energia rispetto ad un impianto ormai obsoleto.

Come smaltire i pannelli fotovoltaici. La procedura
Per questa operazione il fai-da-te è sconsigliatissimo, sia per ragioni logistiche che soprattutto di smaltimento.

Prima di procedere allo smaltimento dei fotovoltaici occorre capire la composizione dei pannelli che ne fanno parte. Se il pannello fotovoltaico contiene silicio, allora si applicherà la stessa procedura utilizzata per lo smaltimento RAEE. La normativa che regola in Italia lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici è il D.lgs 151/2005, che associa tali pannelli ai comuni elettrodomestici, o meglio “rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche”. Se l’impianto contiene invece una sostanza chiamata “telloruro di cadmio”, che è una sostanza tossica, allora smaltire i pannelli fotovoltaici diventa più complicato in quanto intervengono altre norme legali che ne regolano lo smaltimento.

Come smaltire i pannelli fotovoltaici. A chi rivolgerci
Per rimuovere e smaltire i pannelli fotovoltaici dobbiamo rivolgerci alla ditta che li ha installati anni prima. Nel caso non fosse possibile possiamo rivolgerci a un Consorzio che si occupa dello smaltimento dei pannelli, come la Remedia. Il Consorzio provvederà non solo a smaltire ma anche a recuperare le materie prime dei pannelli esausti.

Remedia TSR, è la società del Gruppo Remedia, specializzata a gestire tutte le operazioni necessarie per un corretto smaltimento: trasporto, trattamento, recupero e smaltimento ambientalmente compatibile di pannelli fotovoltaici.

Tutte le parti metalliche e di vetro verranno riciclate in Italia, mentre la cella verrà inviata all’estero per lo smaltimento. Con tale procedura si parla di smaltimento a domicilio del fotovoltaico.

Chi dovrà coprire le spese per smaltire i pannelli fotovoltaici? L’installatore o il committente? Se non diversamente indicato nel contratto di acquisizione, il costo dello smaltimento dovrà essere sostenuto dal cliente senza dimenticare la possibilità di eventuali incentivi per lo smaltimento e soprattutto, senza dimenticare di aggiornarsi in materia legislativa. Le normative in ambito di rinnovabili sono in continua evoluzioni così come il fiorente mercato.

In attesa delle nuove normative, è importante segnalare che grazie all’accordo firmato tra Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) ed il Comitato Ifi, che raccoglie l’80 per cento delle industrie fotovoltaiche, nasce la prima filiera italiana per la raccolta, il riciclo e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici.

Aderendo alla filiera, sia i produttori, che i distributori/importatori italiani, potranno garantire il ritiro ed il successivo riciclo dei moduli fotovoltaici esausti alla propria  clientela, e rilasciare alla stessa i requisiti certificativi necessari per beneficiare delle tariffe incentivanti previste dal Conto Energia.

Photo Credits | energianoproblem.it

Pubblicato da Anna De Simone il 21 maggio 2012